Fluidità sessuale: un orientamento senza etichetta

“Il mondo vivente è un continuum in ogni suo aspetto. Prima apprenderemo questo a proposito del comportamento sessuale umano, prima arriveremo ad una profonda comprensione della realtà del sesso”.
(Alfred Kinsey, 1948)

Una breve rassegna teorica: dalla Scala Kinsey al saggio sulla Fluidità sessuale di Dèttore & Lambiase
Era il 1948 quando il biologo e sessuologo Alfred Kinsey pubblicò nel suo primo volume – “Il comportamento sessuale dell’uomo” – parte della sua rivoluzionaria rassegna statistica incentrata sull’attività sessuale del genere maschile e femminile.
La lungimirante attenzione verso le differenti sfumature dell’orientamento sessuale umano che Kinsey aveva dedicato al tema, lo condusse poi a teorizzare la nota Heterosexual-Homosexual Rating Scale (conosciuta anche come “Scala Kinsey”), nella quale venivano proposti 7 livelli attraverso cui descrivere l’attrazione romantica e sessuale dell’uomo (“0 – completamente eterosessuale” | “6 – completamente omosessuale”).
Affermare che l’orientamento sessuale è fluido, che di riflesso potrebbe svilupparsi verso altre direzioni nel corso della vita e che evade i limiti e gli assoluti di categorie fisse come quelle di eterosessualità e omosessualità, è una delle teorizzazioni più oculate e attualmente discusse in materia.
Alfred Kinsey diede infatti il la ad un’ampia serie di studi dei quali si occupò anche Lisa Diamond (2008), alla quale va il merito di aver parlato per prima di “fluidità sessuale” dopo aver osservato i risultati ottenuti da uno studio longitudinale condotto su un centinaio di soggetti sperimentali.
Di più recente pubblicazione è il saggio “La fluidità sessuale: la varianza del comportamento e dell’orientamento sessuale” di Dèttore e Lambiase (2013): il primo a proporre un’analisi del tema all’interno del contesto culturale italiano.

Cosa si intende per Fluidità sessuale?
Un errore in cui si potrebbe incappare quando si parla di fluidità sessuale, è considerare tale termine un potenziale sinonimo di bisessualità; in realtà, chi preferisce definire la propria sessualità come fluida, può riconoscersi in un orientamento prevalentemente eterosessuale o omosessuale, pur rimanendo consapevole ed aperto all’eventualità di poter esperire un mutamento nel proprio interesse sessuale nel corso della propria vita e a seconda delle interazioni sociali e delle influenze culturali.
Rappresenta, dunque, una possibile “(…) reattività sessuale flessibile, a seconda delle circostanze” (Diamond, 2008), una disponibilità a sperimentare una certa variabilità dell’orientamento sessuale e un’esplorazione personale anche attraverso l’“esperienza sul campo”.
In definitiva, lungi dall’essere una “non-scelta”, la sessualità fluida rappresenta il risultato di una società sempre meno rigida mentalmente e più disponibile a concepire la sessualità come un universo irriducibile ad una visione dicotomica.

Età e Genere: sono i giovani tra i 18-24 anni a definirsi più frequentemente “fluidi”
Qualche anno prima della pubblicazione della ricerca della dottoressa Diamond, anche Baumaister aveva parlato di “plasticità erotica”, attribuendo tale predisposizione specialmente al genere femminile.
Sulle donne, infatti, gravita una minore stigmatizzazione per quanto concerne la sperimentazione della propria sessualità, che di conseguenza risulta essere più adattabile per merito di fattori sociali e culturali.
Di recente, d’altra parte, sembrerebbe che le differenze tra i due generi si stiano riducendo e che anche negli uomini si manifesti un certo grado di fluidità sessuale (Katz-Wise, 2015).
A conferma di ciò merita menzione un’indagine condotta dall’agenzia britannica YouGov (2015), la quale ha evidenziato come, tra i 18 e i 24 anni, se il 46% dei partecipanti si definiva “esclusivamente eterosessuale” e il 6% “esclusivamente omosessuale”, ben il 43% si collocava in uno stadio intermedio tra i due poli.
In altre parole: circa un giovane su due ritiene di non essere totalmente eterosessuale.
Tale risultato va a suggerire un aumento della fluidità sessuale specialmente tra le nuove generazioni, per le quali è diventato naturale concepire la sessualità come un potenziale in continuo mutamento e sviluppo e che pertanto vale la pena esprimerlo al di là delle convenzioni e dei pregiudizi sociali.

 

A cura della tirocinante IISS: Nicoletta Massa

Tutor: Davide Silvestri

Sitografia

Uno sguardo su La fluidità sessuale. La varianza dell’orientamento e del comportamento sessuale, di Dettore e Lambiase

Sessualità fluida: nuove prospettive di identità sessuale, tra ricerca e riflessione in psicologia


http://www.sisponline.it/news/00036_fluidita_sessuale_Gender_Revolution_orientamento_sessuale_identita_di_genere.php#.Wg6miLbibIU
https://www.ilfattoquotidiano.it/2016/03/13/etero-bisessuali-o-omosessuali-non-piu-il-futuro-e-di-chi-sceglie-la-sessualita-fluida/2541300/
http://www.psychondesk.it/fluidita-sessuale-lorientamento-del-millennio/

Bibliografia
Kinsey A.C., (1948) : Il comportamento sessuale dell’uomo
Dettore D., Lambiase E. (2013) : La fluidità sessuale. La varianza del comportamento e dell’orientamento sessuale. Edito da Alpes Italia.

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