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Il termine HPV sta per Human Papilloma Virus (Papillomavirus umano). Si tratta di una famiglia di virus piuttosto numerosa (si stimano oltre 100 ceppi diversi) che possono infettare la pelle, le mucose genitali, ma anche la gola, il cavo orale e le vie respiratorie.

L’infezione da HPV è oggi l’infezione sessualmente trasmessa più comune. Spesso non dà sintomi riconoscibili, per cui molte persone non sanno di essere infette.

I vari ceppi di HPV vengono classificati in due grandi categorie:

  • Ceppi “a basso rischio”, che più spesso provocano lesioni benigne;
  • Ceppi “ad alto rischio”, che hanno la capacità, in alcuni casi, di portare a modifiche cellulari precancerose o cancerose, specie se l’infezione persiste nel tempo.

Con i ceppi a basso rischio, le manifestazioni più tipiche sono:

  • Condilomi genitali (verruche genitali): escrescenze da pelle o mucosa nelle regioni anogenitali;
  • Verruche cutanee (più rare nei ceppi genitali, ma alcuni HPV attaccano anche mani, piedi e zona cutanea).

Queste lesioni possono essere fastidiose, antiestetiche, dare prurito o bruciore, ma non sono di per sé cancerose. Il vero pericolo dell’HPV è connesso ai ceppi ad alto rischio che possono favorire la comparsa di alterazioni cellulari che, a lungo termine, possono trasformarsi in tumori.

Le sedi in cui i tumori HPV-correlati sono riconosciuti includono:

  • Collo dell’utero e cervice uterina: è la più nota e quella con il maggior impatto clinico nelle donne. In quasi tutti i casi di carcinoma della cervice si ritrova infezione da HPV, specie i ceppi 16 e 18;
  • Vulva, vagina e ano;
  • Pene;
  • Orofaringe, cavo orale e gola.

È importante sottolineare che non tutte le infezioni da HPV evolvono in tumori: anzi, la maggior parte si risolve spontaneamente grazie alla risposta immunitaria (60-90% dei casi). Quando invece l’infezione persiste, il rischio di evoluzione aumenta. Inoltre, fattori come il tabagismo, un sistema immunitario compromesso o coinfezioni con altri agenti possono facilitare la progressione verso lesioni gravi.

Per la donna, gli strumenti principali di screening e diagnosi includono:

  • Pap test: esame citologico che valuta eventuali alterazioni delle cellule del collo dell’utero. Viene utilizzato come primo filtro;
  • Test HPV: ricerca diretta del DNA virale nelle cellule del collo uterino. È più sensibile del Pap test per rilevare infezioni ad alto rischio;
  • Colposcopia: se emergono alterazioni sospette, si può ricorrere all’esame diretto delle mucose con una lente e colorazioni specifiche, per individuare aree da prendere in esame mediante biopsia;
  • Biopsia: prelievo di tessuto per l’analisi istologica, utile per chiarire il grado di gravità delle lesioni.

Negli uomini non c’è uno screening standardizzato con test HPV come per le donne. Tuttavia, in caso di lesioni sospette (verruche genitali o altri segni), un medico può valutare e fare esami specifici (biopsia, esame clinico).

Non esiste ancora una cura antivirale specifica che elimini completamente il virus. Ciò che attualmente si fa è:

  • Monitorare l’evoluzione delle lesioni (molte si risolvono da sole);
  • Trattare le lesioni benigne o precancerose con tecniche locali, come criochirurgia, laser, escissione chirurgica, terapia ablativa o elettrocauterizzazione, a seconda del caso e della sede;
  • In presenza di lesioni più severe (displasie di grado elevato), può essere necessaria la rimozione chirurgica del tessuto alterato per evitare evoluzione verso carcinoma;
  • Rafforzare le difese immunitarie e adottare stili di vita favorevoli.

Il vaccino anti-HPV è oggi considerato uno degli strumenti più efficaci per ridurre l’incidenza di tumori HPV-correlati.

I vaccini più usati (es. il vaccino 9-valente) proteggono contro i ceppi HPV più pericolosi (16, 18 e altri) responsabili della maggior parte dei tumori da HPV, e contro i ceppi 6 e 11 che causano la maggior parte dei condilomi genitali. Il vaccino è più efficace se somministrato prima dell’inizio dei rapporti sessuali, quando la persona non è ancora stata esposta al virus

In Italia, il vaccino è offerto gratuitamente alle ragazze e ai ragazzi di 11 anni, e in alcune regioni anche in età più elevata (fino a 26 anni nelle donne, almeno fino a 18 negli uomini). In alcune regioni si prevede l’estensione della gratuità anche in altri casi (persone a rischio, in sovrappeso, con HIV, etc.)

Anche con il vaccino, rimangono essenziali gli screening periodici, in particolare per le donne. Spesso l’attenzione si concentra sulle donne, ma gli uomini sono un serbatoio importante del virus: infettandosi, possono trasmetterlo anche se non presentano sintomi.
Vaccinare anche i ragazzi aiuta a ridurre la circolazione del virus nella popolazione e a proteggere anche gli uomini da tumori ano-peneali, orofaringei

Tirocinante: Andrea Rumore

Tutor: Maurizio Leuzzi

 

Bibliografia:

 

AIRC (luglio 2024). Serve davvero il vaccino contro l’HPV? https://www.airc.it/cancro/informazioni-tumori/corretta-informazione/serve-davvero-vaccino-lhpv

InfoHPV. Che Cos’è Il Papillomavirus Umano o HPV? https://infohpv.it/che-cose-il-papillomavirus-umano-o-hpv

IRCCS Ospedale San Raffaele (agosto 2023). Papilloma Virus: in cosa consiste e come si può curare. https://www.hsr.it/news/2021/luglio/papilloma-virus-in-cosa-consiste-come-curare.

Ministero della salute (marzo 2024). Papillomavirus umano (infezione da) – HPV. https://www.salute.gov.it/new/it/scheda-malattia/papillomavirus-umano-infezione-da-hpv/?paragraph=0

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