in CINE Forum

Recensione a cura del tirocinante Daniele Calicchia

 

Trama: il film racconta la storia di Joe, una ninfomane, come lei stessa si definisce, dalla nascita fino all’età di 50 anni. Durante una fredda sera d’inverno il vecchio e affascinante scapolo, Seligman, trova Joe in un vicolo dopo che è stata picchiata. La porta a casa dove cura le sue ferite e le chiede di raccontargli la sua storia. L’ascolta assorto mentre lei narra, nel corso dei successivi 8 capitoli, la storia della sua vita, piena di incontri e di avvenimenti.
L’argomento principale, così come il titolo e la locandina del film è la ninfomania: deriva dalla parola greca νύμφη nýmphē: ninfa, sposa e μανία manía: mania. La ninfomania, disturbo comportamentale, e stata inizialmente considerata una perversione ma l’OMS, dal 1992, non la riconosce come una patologia dovuta a un desiderio sessuale insaziabile ma senza orgasmo. Fu poi tolta nel 1995 dal DSM-IV e ricondotta alla categoria della ipersessualità, così come la satiriasi o satirismo per l’uomo che è l’equivalente della ninfomania. La ninfomania separa il sesso dalla dimensione del desiderio e dall’eccitazione e diventa pertanto un movimento ripetitivo e idiota del corpo, senza alcun senso. Si è pertanto alla continua ricerca del sesso con numerosi partner senza nemmeno saperne fino in fondo il motivo.

La ninfomania è, a tutti gli effetti, una dipendenza sessuale definita nella donna come ipererotismo (mentre per l’uomo il termine usato è satiriasi o sindrome di Don Giovanni). Riuscire a delineare i fattori predisponenti e le cause della ninfomania, come per altri comportamenti sessuali, è difficile. Come abbiamo visto alcuni studiosi la considerano una delle tante dipendenze che, per gestire l’ansia e lo stress, è usata come controllo sui disturbi dell’umore della donna. Anche abusi sessuali ed esposizione a contenuti sessuali nell’infanzia e nell’adolescenza possono contribuire alla forma di dipendenza come quella da sostanze o l’alcolismo.

Di solito possiamo osservare un certo tipo di comportamento per riconoscere una ninfomane:

  • Cercare in continuazione nuovi partner pensando che la sua insoddisfazione sia causa loro.
  • Il desiderio sessuale è difficilmente appagabile.
  • La ninfomane è lontana e non si coinvolge nel rapporto ma è sempre concentrata sul suo
    desiderio e sul suo appagamento.
  • Pensa che per soddisfarsi debba fare sesso sempre e dovunque e con qualsiasi uomo, senza freni inibitori, per cui sono sfruttate nella prostituzione.
  • Alcune raggiungono l’orgasmo e cercano di provarlo in continuazione, mentre altre non lo raggiungono mai.
  • Una ninfomania particolare è quella “platonica” che si esprime con masturbazione compulsiva con intense fantasie erotiche.

Tutto questo può portare la donna ad avere scarsi rapporti affettivi e, nel tempo, a non riuscire a instaurare una relazione normale perché è sempre alla ricerca di qualcuno che la soddisfi senza passare attraverso il momento magico della seduzione.

Proprio per la ricerca continua di un appagamento sessuale potrebbe cercare situazioni perverse o pratiche sadomasochiste o esibizioniste o diventare dipendente dalla pornografia o dalla masturbazione ossessiva.
Come conseguenze fisiologiche l’ipersessualità porta a stress, ansia, stanchezza cronica, disturbi del sonno, dell’umore e della personalità con calo dell’autostima.

La cura per uscire dalle ossessioni sessuali di solito è una combinazione di più interventi da quelli di psicoterapia e sessuologia ai farmaci. Nella psicoterapia è importante esplorare i meccanismi di difesa che la psiche della paziente ha messo in atto chiudendosi in una specie di “prigione del piacere”. E’ fondamentale indagare, quando c’è un autoerotismo compulsivo, sui problemi emotivi e relazionali dei pazienti per superare l’ossessiva percezione del loro bisogno, così da stabilire un sano ed equilibrato rapporto con la masturbazione.

Nei trattamenti di dipendenza da pornografia su internet, possono esserci anche terapie che prendono in carico l’intero gruppo familiare per determinare cosa ha determinato la comparsa della dipendenza che ha portato, poi, stress a tutta la famiglia.
Nelle dipendenze sessuali è usata la psicoterapia cognitivo-comportamentale (CBT) che si focalizza sugli eventi che hanno portato il paziente alla compulsione sessuale, insegnando come controllare l’impulso.

Ogni tipo di dipendenza dal sesso porta a depressione che può essere molto profonda con tentativi di suicidio perché dopo la soddisfazione dell’impulso, subentrano vergogna, solitudine e disagio. Tutto questo interagisce anche con la vita familiare e lavorativa del paziente che attualmente è per il 60% maschile ma sta avanzando anche il mondo femminile. Bisogna avere il coraggio di farsi avanti, per cambiare, perché si può guarire e avere una qualità di vita, per sé e per le persone care, migliore e più serena e, per il paziente, sicuramente più soddisfacente. Le cause profonde della ninfomania vanno ricercate nella storia personale delle pazienti: le donne affette da questo disturbo condividono spesso un’infanzia di abusi o di sovraesposizione a contenuti e atteggiamenti sessuali. Oltre a questo, alcune persone possono presentare un’alterazione del sistema endocrino, quindi un’alterazione dei valori ormonali, che induce un costante desiderio sessuale che non può essere placato.

I sintomi della ninfomania, purtroppo, sono stati sminuiti per decenni, relegando le donne affette da questa patologia in una situazione di biasimo e di isolamento sociale. Oggi, ai sintomi della ninfomania, si riconosce pari dignità diagnostica rispetto ai sintomi di qualsiasi altro disturbo comportamentale.

 

Sitografia

https://dilei.it/sesso/ninfomania-cose-sintomi-cause-cure/608779/ https://www.serenellasalomoni.it/dipendenza-dal-sesso/

 

Condividi

Lascia un commento

Scrivi e poi premi Invio per cercare