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Recensione a cura del tirocinante Daniele Calicchia

 

La serie TV racconta di squillo, Belle, di alto bordo che decide di farlo perché adora il sesso, i soldi e il potere. Una donna forte e determinata, riflessiva e ironica, innamorata del suo lavoro e decisa a soddisfare ogni desiderio, incurante delle opinioni altrui.

Gli argomenti principali trattati sono la prostituzione vista non però come obbligo, sottomissione ma come scelta consapevole e volta a soddisfare i propri piaceri sia sessuali che economici. C’è inoltro uno spaccato al mondo del sadomaso e del perverso in ambito sessuale perché, i clienti che pagano le donne (escort) vogliono, cercano, pretendono, quello che in ambito familiare non hanno o non hanno più. La perversione è una parafilia, tra quelle più note abbiamo:

– FETICISMO: fa riferimento ai “feticci”, degli oggetti inanimati che vengono venerati e che sono indispensabili per l’eccitazione sessuale, quali le calzature e la biancheria intima.
– VOYEURISMO: l’eccitarsi guardando di nascosto persone nude, spesso intente in un rapporto sessuale.
– ESIBIZIONISMO: l’esibire i propri genitali ad una persona che non se l’aspetta (spesso una donna) senza aver desiderio di avere un rapporto sessuale. Spesso, all’esibizionista si associa un’attività masturbatoria.
– FROTTEURISMO: presa dal francese “frotteur”, indica l’attività di strofinare di nascosto i propri genitali contro una persona non consenziente. Solitamente avviene in luoghi affollati come bus e metro.
– MASOCHISMO SESSUALE: l’atto reale e non simulato di farsi picchiare, legare, maltrattare, umiliare, insomma di soffrire.
– SADISMO SESSUALE: il perfetto compagno del masochista, colui che induce dolore, fisico e psicologico, alla persona designata, solitamente un masochista consenziente.
– FETICISMO DA TRAVESTIMENTO: indica l’eccitazione nell’indossare abiti femminili, solitamente fino a quando la tensione sessuale non viene rilasciata attraverso l’orgasmo.
– PEDOFILIA: indica l’eccitazione sessuale per bambini al di sotto dei 13 anni. Al di sopra di tale età, fino ai 17 anni, viene definita “pederastia”.

Vogliamo approfondire il Frotteurismo, un comportamento molto diffuso in Giappone, dove è stata coniata una parola, Chikan, sempre più utilizzata a livello globale, che indica quei soggetti che molestano le proprie vittime sui mezzi pubblici approfittando della calca delle ore di punta. Si consideri che nel 2017 la polizia metropolitana di Tokyo ha raccolto 1750 casi di palpeggiamenti e molestie di cui il 30% era tra le 7 e le 9 del mattino. Di fatto, questo comportamento è considerato a tutti gli effetti una molestia e per questo condannato penalmente. Si definisce disturbo frotteuristico quando invece sono soddisfatte le seguenti condizioni:

– Per un periodo di almeno sei mesi, presenza di un’attivazione sessuale ricorrente e intensa per fantasie, impulsi o comportamenti, consistenti nel toccare o strofinarsi contro una persona non consenziente;
– l’individuo ha agito sulla base di questi impulsi sessuali con una persona non consenziente, oppure gli impulsi sessuali e le fantasie causano sofferenza o impedimenti clinicamente significativi nella socialità, nel lavoro o in altre importanti aree di funzionamento.

A causa della pericolosità per sé e soprattutto per gli altri di questo disturbo, chi ne soffre è passibile di essere soggetto a misure di sicurezza. Possono essere condannati in sede penale oppure ad un percorso in una comunità terapeutico-riabilitativa. Non è chiaro cosa spinge gli individui a sviluppare parafilie e disturbi in questa sfera. Secondo la prospettiva psicoanalitica classica alla base dello sviluppo possiamo ritenere ci siano stati incidenti o deviazioni rispetto alla norma. Freud, suscitando scalpore, definì il bambino un “perverso polimorfo” che, crescendo, sviluppa un’identità di genere più o meno forte. Questa scalza e respinge all’indietro tutte le altre tendenze. In alcuni soggetti però questo processo non si compie con la stessa solidità e possono rimanere in primo piano tendenze sessuali perverse. Nel caso del frotteurismo emerge una difficoltà specifica nel sostenere la relazione con il partner, come d’altronde anche in tutte le altre parafilie. L’eccitazione è possibile laddove l’altro è inconsapevole. Non esiste una relazione con l’altro, anzi questa è evitata tout court, l’eccitazione è possibile a patto che l’altro non provi lo stesso. In fondo può esser letta come un’incapacità patologica di avere una relazione matura, si contraddistingue per la sua caratteristica infantile di onnipotenza di controllo dell’altro evitando la possibilità di limite e negando ogni possibile rifiuto.

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