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recensione a cura della tirocinante Francesca Mamo

Il film si ispira all’omonimo romanzo dello scrittore giapponese Tanizaki Jun’ichirō, e tratta la storia di Teresa e Nino Rolf, due coniugi con problemi sessuali. Lui, professore d’arte, possiede, di nascosto alla moglie, un diario in cui scrive tutte le sue fantasie sessuali, generate dalla costante vergogna e dal timido pudore della donna verso ogni trasgressione con il marito. Un giorno, Nino decide di lasciare appositamente in vista la chiave del suo diario, in modo che la moglie lo trovi e lo legga.

Scandalizzata dal contenuto, la moglie decide anche lei di scriverne uno suo, in cui principalmente raccontare delle sue fantasie sessuali verso il fidanzato della figlia, Laslo, con il quale, avrà poi una relazione sessuale. Dopo che i due coniugi arrivano a confessarsi ognuno le proprie fantasie, ritrovano quell’intimità sessuale tanto agognata, ma Nino, durante un gioco erotico, rimane vittima di un ictus che lo paralizza. Il finale del film è drammatico, e a renderlo tale è proprio la figlia Lisa che, venuta a conoscenza del diario della madre e delle sue fantasie verso il fidanzato, decide di leggere il contenuto delle ultime pagine, quelle dove è descritto l’amplesso tra Teresa e Laslo, al padre che muore subito dopo averla ascoltata. In questo film, Tinto Brass, vuole raccontare l’importanza delle fantasie sessuali all’interno di una coppia.

Queste possono incidere, in larga parte, sul raggiungimento del piacere e sull’anorgasmia, ovvero il mancato raggiungimento dell’orgasmo, un problema non di poco conto e abbastanza frequente tra la popolazione. Non c’è comportamento sessuale, sia esso in forma di masturbazione o coito, che non comprenda in se una fantasia sessuale, e ciò riguarda sia uomini che donne, con le dovute differenze. Per quanto riguarda gli uomini,  in media fantasticano molto di più delle donne, e le loro fantasie sono quasi sempre seguite dalla masturbazione. L’immaginario erotico delle donne è assai più ricco e  articolato, ed è contraddistinto da una trama a supporto delle scene fantasticate: predominano le sensazioni tattili e l’idea di dare intenso godimento al partner, di cui fantasticano anche personalità e status.

Tutto ciò ha un potere erotico molto forte, insieme all’idea di sentirsi desiderata in modo ardente, essere irresistibile, e di dover essere posseduta a tutti costi. L’idea del proibito, nella donna, è quella che genera in assoluto una maggiore eccitazione. Per quanto riguarda la trasgressione, invece, essa è una componente presente in entrambi i sessi: immaginare di essere blandamente percossi, fantasticare partner proibiti (conoscenti, partner dell’amico/a, ecc), farlo con persone del proprio sesso, partecipare ad orge, ed utilizzare di strumenti di piacere, maschere ed indumenti sexy da indossare. Le fantasie sessuali, se condivise col proprio partner nell’intimità, offrono spunti originali per “giocare” ruoli insoliti. Possono rappresentare un buon antidoto per la monotonia sessuale, insidiosa per le coppie stabili e durature.

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