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Recensione a cura della tirocinante Cristiana Sardellitti

 

Modern Love è una serie televisiva del 2019 diretta da John Carney. In otto episodi la serie esplora diverse sfumature dell’amore, raccontando otto diverse storie vere, mai pubblicate sul New York Times. Un episodio molto interessante, al quale vorrei porre particolare attenzione è il numero 3: “Prendimi come sono, chiunque io sia”, dove la protagonista Lexi interpretata da Anne Hathaway, soffre di un disturbo bipolare che grava notevolmente sulla sua carriera e nelle sue relazioni intime e amorose. L’episodio fa luce su una sfaccettatura importante del vivere con problemi di salute mentale e lo fa in maniera divertente e mai banale.

All’inizio dell’episodio, compare una donna di successo, sprizzante di energia, bella, gioviale, con una vita apparentemente perfetta. Ma, ahimè, con l’insorgere della fase di down, la depressione travolge completamente la vita della protagonista, rendendola priva di energie, sofferente e sola. Il coraggio e la voglia di rivalsa della protagonista la porterà ad uscire dalla sua confort zone e ad aprirsi al mondo esterno raccontando la sua storia e della sua malattia. Il messaggio che questo episodio ci lascia è quello di accettarci per ciò che siamo e di non aver paura di mostrarci agli altri, perché chi tiene davvero a noi ci sarà sempre, nonostante tutto.

Bipolarismo & sessualità
Il disturbo bipolare è una patologia psichiatrica caratterizzata da alterazione dell’umore e delineata dall’alternanza di episodi maniacali (o ipomaniacali) ad episodi depressivi. Il decorso della patologia è cronico e difficilmente prevedibile. Inoltre, i pazienti con disturbi dell’umore hanno un’alta probabilità di sviluppare disfunzioni sessuali rispetto alla popolazione generale.

Episodio Maniacale
Durante la manifestazione di un episodio maniacale l’umore è espanso, è presente un entusiasmo continuo ed esagerato per le interazioni interpersonali, sessuali o lavorative oppure, l’individuo ha un umore facilmente irritabile, specie quando i suoi desideri vengono in qualche modo ostacolati. Nei pazienti con disturbo bipolare, un eccessivo coinvolgimento in attività piacevoli, inclusa l’ipersessualità, è un criterio per la diagnosi. Recentemente alcuni ricercatori hanno suggerito di includere l’ipersessualità anche come criterio per la BD giovanile. L’ipersessualità può essere primaria e intrinseca alla BD nella giovinezza, secondaria e associata ad essa come risultato di influenze psicosociali o fattori psicodinamici, o dovuta ad aggressività generale e comportamento dirompente (Adelson, 2010).

L’individuo in fase maniacale si lascia frequentemente coinvolgere in nuove relazioni che vengono mantenute contemporaneamente, creando situazioni difficilmente gestibili, che sorprendono e imbarazzano lo stesso una volta risolto l’episodio. I pazienti appaiono, talvolta, notevolmente disinibiti tanto da rivelare facilmente particolari della loro vita affettiva e sessuale; in altri casi, in ambienti e circostanza inadeguate, avanzano proposte sessuali che nascono da deliri di grandiosità o erotomania e non di rado i partner designati sono noti personaggi del mondo dello spettacolo o della politica. All’ipersessualità emotiva o agita si associano comportamenti parafilici quali l’esibizionismo che è soprattutto verbale e può durare anche per tutto il decorso dell’episodio maniacale.

Episodio Depressivo
La depressione è uno stato affettivo caratterizzato da sottolivellamento del tono dell’umore, incapacità di provare piacere (anedonia), astenia, senso di inutilità, ritiro dal mondo. Per quanto riguarda la sfera sessuale, l’ episodio depressivo è spesso causa di un appiattimento e inibizione della sessualità. Sono spesso presenti disfunzioni sessuali, quali la compromissione dell’eccitazione e della capacità di raggiungere l’orgasmo, significativamente associata a sentimenti negativi rivolti verso di sé, il mondo esterno, il futuro (ad esempio, che la vita non è degna di essere vissuta) e con i piani di suicidio, (Dell’Osso, 2009). E’ stato rilevato un calo del desiderio sessuale correlato alla gravità del disturbo in oltre il 70% dei pazienti depressi, anche in assenza di terapia farmacologica. L’alterazione più frequente è rappresentata da una riduzione del desiderio sessuale e della disponibilità ad avere rapporti sessuali che spesso dà luogo, nell’uomo, a difficoltà dell’erezione fino all’impotenza, e nella donna, a frigidità e anorgasmia. Tali disturbi insorgono, in genere, precocemente; talvolta precedono anche di mesi gli altri sintomi della depressione distinguendosi da quello che avviene nei disturbi d’ansia dove, solitamente, viene conservata una certa funzionalità sessuale fino alle fasi più avanzate della malattia. Alcuni pazienti, non ancora trattati farmacologicamente, lamentano eiaculazione precoce; in questi casi, in genere, alla depressione si associa una componente ansiosa. Nelle forme di depressione associate a sintomatologia psicotica è possibile, in alcuni casi, osservare comportamenti di tipo masturbatorio i quali, tuttavia, sembrano non avere una chiara valenza sessuale quanto, piuttosto, un significato di comportamento meccanico e stereotipato. In altri casi, sono stati descritti comportamenti parafilici di tipo sado-masochistico con valenze altamente distruttive auto o eterodirette.

 

Sitografia:
https://www.hindawi.com/journals/psychiatry/2016/5839181/
https://www.nelfuturo.com/valutazione-desiderio-sessuale-in-psichiatria

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