Recensione a cura di Claudia Isaia

 

Novità, ricercata in modo spasmodico, quasi bulimico, divorata, non goduta, quasi scaduta prima ancora di essere vissuta.

Siamo ormai sempre più abituati a vivere una vita ampiamente basata sui social, ci trasmettono la sicurezza constante e continua di essere sempre connessi al mondo, sempre sul pezzo.

Molto spesso, però, questa sicurezza è fallace ed illusoria, portando a perdere di vista il reale contatto con l’altro.

Vediamo che all’inizio della storia i due protagonisti di Newness, film del 2017 di Drake Doremus, sembrano totalmente assorbiti dall’app di incontri tramite la quale organizzano incontri lampo di solo sesso e senza impegno con vari partner, tanto che si incrociano ma non si notano neanche.

L’incipit di Newness propone questo squarcio, tutto è veloce, gli stimoli sono tanti, arrivano tutti in una volta stordendo lo spettatore. Le acque sembrano calmarsi, però, con l’arrivo dell’amore, ed ecco che la freddezza frenetica dei minuti iniziali cede il passo all’idillio romantico dei primi periodi insieme. Inizia, così, la storia d’amore tra Gabi e Martin.

La pellicola propone, in modo estremamente chiaro e lineare, le fasi evolutive della coppia.

Secondo Bader e Pearson (1983) ogni coppia, quando nasce, inizia un ciclo di vita che si potrebbe dividere in stadi di sviluppo che, nel caso di uno sviluppo positivo, portano la coppia ad uno sviluppo maturo: abbiamo la prima ovvero quella dell’infatuazione, in cui l’attrazione e la passione erotica primeggiano. L’altro viene idealizzato, se ne percepiscono solo le parti migliori e i suoi desideri sono il centro di tutto. Si tenere a minimizzare tutti i propri lati negativi, nascondendoli. L’altro è perfetto e c’è una perfetta corrispondenza di intenti. All’inizio questo legame simbiotico è funzionale alla coppia perché consente ai partner di poter creare una base solida comune. A questa fase spesso si sovrappone quella dell’innamoramento, dove ogni elemento che i partner hanno in comune viene esaltato, i soggetti si scoprono l’uno con l’altro, mettendo a nudo anche le proprie debolezze.

Ad un certo punto questa fase di simbiosi in cui i soggetti sembrano un tutt’uno con stessi gusti e stessi desideri, cede il passo alla differenziazione. La fusionalità cede il passo alla delineazione di confini, i partner ritornano ad affermarsi in quanto individui singoli. Qui entra in gioco la disillusione: il partner non è più perfetto, ma inizia a presentare caratteristiche che non ci piacciono o che non sono conformi a ciò che vorremmo, insomma si inizia a vedere il partner per ciò che realmente è. Capita, inoltre, molto spesso che la disillusione ceda il passo alla vera e propria delusione.

Questa è una fase che richiede impegno e che non è più idilliaca come la precedente poiché iniziano l frustrazioni e le difficoltà.

Nella coppia subentra un terzo elemento, ovvero il resto del mondo e il rapporto che ognuno dei due partner ha con esso, cosa desidera per sé stesso, quali sono i propri desideri e obiettivi di autorealizzazione ecc. (Cadorin, 2017). se la coppia ha maturato un modo sano di gestire i conflitti e ognuno dei due partner impara ad accettare che l’altro è un individuo a sé stante e che on è perfetto, solo allora si arriva alla fase dell’amore. I partner hanno trovato un equilibrio in cui l’individualità di ciascuno non viene minacciata, accettando la possibile presenza di paure e che ognuno possiede, in certi casi, differenti desideri. Nella fase dell’amore c’è piena conoscenza e accettazione dell’altro.

Anche la coppia qui rappresentata si trova ad affrontare queste fasi fino all’ultima, dove nonostante le peripezie affrontate l’accettazione dell’altro e della fine stessa dell’idillio risultano fondamentali per una risoluzione positiva. Si apre, a questo punto, un quesito: possono l’epoca moderna, gli stimoli costanti e le nuove modalità relazionali portare così facilmente l’individuo ad essere incapace di accettare anche la più piccola frustrazione, tanto che basta poco per far sgretolare una relazione e rinunciare all’amore?

 

Sitografia:

https://anankenews.it/le-fasi-evolutive-della-coppia/

http://psiche.org/articoli/fasi-vita-coppia/

https://couplestherapyinc.com/the-developmental-model-of-couples-therapy/

http://ilariacadorin.com/le-fasi-della-vita-di-coppia/

Bibliografia:

Bader, E., & Pearson, P. (1983). The developmental stages of couplehood. Transactional Analysis Journal13(1), 28-32.

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