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Recensione a cura della tirocinante Roberta Botondini

 

Nel film “Patto d’amore” del 2017, il regista e sceneggiatore Brian Crano racconta la storia di Anna e Will, una coppia molto innamorata nata ai tempi del liceo. Prossimi alle nozze, una sera ad una cena rimangono entrambi molto colpiti da un discorso di un amico che li mette in guardia sul fatto che forse un giorno si rammaricheranno di essere arrivati al matrimonio senza aver sperimentato la sessualità al di fuori della coppia.

Nella cultura occidentale ci viene insegnato che la monogamia rappresenta il gold standard delle relazioni sentimentali, l’unico tipo di rapporto maturo e naturale. In realtà, sono molti gli elementi che potrebbero confutare tale tesi. Ad esempio, la monogamia non è naturale ma frutto di una scelta, l’innamoramento iniziale è destinato ad affievolirsi e a cambiare, difficilmente un solo partner può soddisfare tutti i bisogni dell’altro, patiamo la monotonia, col tempo il desiderio e l’attrazione per il partner si attenuano o scompaiono e spesso si viene attratti da persone diverse dal partner.

Ci si domanda spesso se una coppia di lungo corso possa superare le insidie di una sessualità routinaria, o se “la monotonia e la routine dell’esperienza intimo-erotica sono da considerarsi l’anticamera della separazione, spesso anticipata da pericolosi tradimenti”(Quattrini, 2018).
La fedeltà come imperativo categorico, frutto dei condizionamenti di ordine morale e religioso imposti dalla società, può considerarsi sopravvalutata? Censurare e non comunicare al partner il proprio desiderio di aprirsi a nuove esperienze sessuali anche al di fuori della coppia, è un modo per tutelare la stessa o può innescare un pericoloso cortocircuito comunicativo?

La femminista americana Pamela Haag nel suo saggio “Marriage confidential: love in the post-romantic Age” teorizza che il tradimento sia da considerare la strada maestra del matrimonio.
Il tradimento viola in maniera spesso irrimediabile il patto di fedeltà posto alla base della relazione, con effetti devastanti sulla fiducia. Ma, nonostante il tradimento colpisca la relazione in modo deflagrante, il numero elevato dei tradimenti dimostra come sia difficile bloccare il desiderio verso altri.

Da uno studio dell’aprile del 2019 dell’Osservatorio Europeo dell’Infedeltà, realizzato dall’Institut français d’opinion publique (Ifop) per conto di Gleeden (Sito di incontri extra-coniugali),emergono percentuali di tradimento molto elevate: una donna italiana su tre e un uomo su due tradiscono i partner.

Data l’alta incidenza dell’infedeltà nella coppia, la non monogamia etica potrebbe rappresentare il nuovo modello cui ispirarsi per preservare un rapporto dalle insidie del tempo?
Il termine etica definisce gli aspetti della correttezza, consapevolezza e reciprocità della scelta verso rapporti al di fuori della coppia. I partner stabiliscono in maniera chiara e condivisa le regole e limiti entro i quali esplorare e praticare la sessualità non esclusiva.

L’apertura verso relazioni non mogamiche può declinarsi in varie tipologie:
-Coppia aperta
-Anarchia relazionale
-Scambismo
-Poliamore
-Don’t Ask, Don’t Tell (non chiedere, non dire)

Gli aspetti della condivisione e reciprocità delle relazioni non mogamiche etiche scardinano il concetto stesso di tradimento in quanto non vi può essere tradimento ove ci sia stato un assenso reciproco al superamento del confine dell’esclusività sessuale.
Questo, a volte, può non essere sufficiente per mettere la coppia al riparo da gelosie e insoddisfazioni, ma la maggiore complicità e apertura possono favorire uno scambio relazionale più sincero e una maggiore capacità di autoanalisi e confronto.

Bibliografia:

– Clement U. (2004), Terapia sessuale sistemica(trad. it), Raffaello Cortina Editore, Milano.

– Haag P. (2012), Marriage Confidential: love in the post-Romantic age, Perennial. New York.

– Quattrini F. (2015), Parafilie e devianza. Psicologia e psicopatologia del comportamento sessuale atipico, Giunti, Firenze.

Sitografia:

Osservatorio Europeo dell’infedeltà Femminile 2019

Quattrini F. (2018) in: https://www.psicologiacontemporanea.it/blog/le-nuove-forme-di-sessualita-non-convenzionale/?utm_source=facebook&utm_medium=social&utm_campaign=facebook_pc&utm_content=link

http://psicofelicita.blogspot.com/2018/09/alternative-monogamia.html?m=1

 

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