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recensione a cura del tirocinante Osvaldo Piscitani

Tentazioni irresistibili (locandina)Tentazioni irresistibili è una storia che racconta le vite di alcuni cittadini della Grande Mela. I protagonisti hanno in comune il problema della dipendenza sessuale. Tutti hanno fatto o fanno partedi un gruppo di auto aiuto le cui vite si incrociano in un passaggio di testimone tra chi ne sta uscendo e chi invece è dentro da poco. I gruppi di auto -aiuto sono dei piccoli gruppi di persone che condividono la stessa situazione di vita o le stesse difficoltà.

Si costituiscono volontariamente per cercare di soddisfare un bisogno, superare un problema, ottenere un cambiamento in maniera reciproca.
L’OMS ha definito i gruppi di auto-mutuo aiuto “piccole strutture di gruppo, volontarie, focalizzate sul mutuo aiuto e sulla realizzazione di obbiettivi particolari. Sono, generalmente formate da pari, che si sono uniti per rispondere ad un bisogno comune, identificando comuni strategie di soluzione. In questi gruppi sono accentuate le relazioni “faccia a faccia” e l’assunzione di responsabilità daparte dei membri. Ciò che li contraddistingue è una “condizione di assenza di potere come base di partenza”. La nascita “ufficiale” dei gruppi di auto-mutuo aiuto (self-help) viene fatta risalire convenzionalmente al 1935, anno di fondazione degli Alcolisti Anonimi (Alcoholics Anonymous) negli Stati Uniti in Ohio ad Akron, quando il medico Bill e l’agente di borsa Bob scoprirono di poter rimanere sobri solo grazie all’aiuto e al sostegno reciproco . Questa associazione nasce quindi con lo scopo di aiutare i propri membri ad uscire dalla loro situazione di dipendenza.
I gruppi di self-help aiutano a comprendere che la malattia e il disagio non sono solo un limite, ma possono diventare risorsa per sé e per gli altri.
Il gruppo di self help mediante la narrazione della propria esperienza e la narrazione di come l’individuo ha imparato a convivere con il suo “nuovo modo di essere”, evidenzia e conferma che la narrazione della propria esperienza è di per sé curativa oltre che esserlo in questo caso per coloro che ascoltano. Adam festeggia i 5 anni di “sobrietà” (sono cinque anni che resiste al sesso compulsivo) proprio nel momento in cui conosce Phoebe, ‘la ragazza della porta accanto’ uscita da non molto da una relazione con un uomo dipendente dall’alcool. Mike, ex alcolizzato, è il mentore del gruppo di sostegno; è sposato con Katie con cui ha un figlio con problemi di dipendenza dalla droga. Neil è, invece, un medico, dipendente dal porno; è nuovo nel gruppo, e per farcela i primi tempi senza sesso trova una spalla in Dede, anche lei da poco entrata nel gruppo di  auto-aiuto. La prima ricerca italiana sul fenomeno dei gruppi di auto aiuto a livello nazionale è stata realizzata, dalla FIVOL (Fondazione Italiana per il Volontariato) nel 1995, nell’ambito di una mappatura nazionale delle organizzazioni di volontariato. Una seconda nel 1999 ha rivelato 1603 gruppi di auto-aiuto sul territorio nazionale distribuiti nei seguenti ambiti:
AIDS/HIV, Anziani (trattano le problematiche connesse alla terza età), Carcere (rivolti ai detenuti affetti da HIV, a quelli che fanno uso di sostanze psicoattive e a quelli che hanno commesso reati a sfondo sessuale), Dipendenze varie (alcolismo, tossicodipendenza, tabagismo, gioco d’azzardo, dipendenze affettive), Disagio mentale e malattie psichiatriche (disturbi d’ansia, attacchi di panico, problematiche affettive, depressione ecc.),
Disturbi dell’alimentazione (trattano problematiche quali bulimia,anoressia o obesità), Famiglia e minori (adozioni/affidi, adolescenti, separati/divorziati, crisi familiari, violenza e abusi alle donne), Handicap, Lutto, Malattie croniche/rare e trapianti d’organo (impegnati nell’assistenza e consulenza alle persone affette da patologie quali diabete, sclerosi, epilessia, ecc.), Omosessualità, Persone senza fissa dimora, Tumori (rivolti prevalentemente ai tumori che colpiscono le donne). Nel 2006 secondo Il Coordinamento toscano dei Gruppi di auto aiuto i gruppi sono aumentati arrivando a quota 2472. E’ grazie a uno di questi gruppi che i personaggi di Tentazioni ir (resistibili) si incontrano, si trovano a interagire e si aiutano a vicenda per risolvere i loro rispettivi problemi. Persone che riescono a condividere e a capire i propri problemi condividendone le similitudini e le difficoltà. Problemi che spesso gli hanno impedito e ancora cercano di impedirgli di vivere una vita sana e serena. Solo il sostegno reciproco e la condivisione li aiuterà pian piano a recuperare la capacità di vivere pienamente se stessi e di migliorare le relazioni della loro vita.


recensione a cura della tirocinante Maria Cusano

Diretto da Stuart Blumberg, Tentazioni irresistibili, è una commedia del 2012 che affronta la complessa tematica della dipendenza sessuale.
I protagonisti sono alcuni dei partecipanti ad un gruppo di mutuo aiuto per sesso dipendenti.
Adam, consulente ambientale di successo, intelligente ed affascinante è tra i più “anziani” del gruppo, è sponsorizzato da Mike, il “guru” del gruppo, riuscito a raggiungere la sobrietà dall’alcool e dalla dipendenza dal sesso. Entrambi  offrono il proprio sostegno ai nuovi arrivati, tra i quali vi è il giovane e simpatico Nail che è riuscito a realizzare l’ambizioso sogno di diventare medico e che proprio per mezzo della sua dipendenza ha perso il lavoro ed è stato più volte denunciato per atti osceni.
Agli incontri di gruppo partecipa anche una donna (Dede), unica sesso dipendente femmina dell’intero gruppo di mutuo aiuto, la quale stringe una forte amicizia con Nail.
Ed è proprio il sostegno reciproco che aiuterà tre uomini di successo molto diversi tra loro, ed una donna, ad avere la meglio sulla dipendenza.
Il film, pur essendo a lieto fine, mostra quanto la dipendenza sia subdola e meschina e quanto un dipendente resterà tendenzialmente tale.
La sesso dipendenza rientra in quelle che sono state definite “dipendenza senza droga”, cioè comportamenti patologici che coinvolgono oggetti o attività apparentemente innocue, come il cibo, il gioco d’azzardo, il sesso ecc… Consiste in un comportamento patologico circa  il sesso, in persistenti pensieri che spingono l’individuo a intraprendere attività sessuali ripetitive e compulsive anche contro la propria volontà.
Non è una patologia nuova; è stata identificata nel 1886 dallo psichiatra Richard von Kraft Ebing, nel suo Psychopathia sexualis ma recentemente ha assunto una valenza diversa in seguito alla diversa accezione che il sesso ha assunto nelle varie epoche all’interno del contesto socio-culturali (si è passati da una concezione del sesso come atto fine alla riproduzione ad una visione del sesso la cui finalità ultima è il raggiungimento del piacere).
Nella psicopatologia del dipendente da sesso, la sessualità è priva del suo lato relazionale; l’altro è solo un oggetto utile al soddisfacimento del suo bisogno impellente ed ossessivo.
Il sesso diviene un’esigenza primaria per la quale tutto può essere messo in secondo piano se non addirittura a rischio, incluso la salute, il lavoro, la famiglia e le relazioni affettive in generale.
I comportamenti ossessivi e compulsivi possono riguardare la masturbazione, rapporti sessuali con prostitute, acquisto di materiale pornografico, utilizzo di servizi erotici al telefono, via internet ecc…
Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Plos One, la dipendenza dal sesso può scatenare nel cervello meccanismi analoghi a quelli che si attivano nelle tossicodipendenze, al punto che la reazione a stimoli sessuali come quelli della pornografia simula quella di un tossicodipendente alla vista della droga. Dalla risonanza magnetica funzionale è emerso che i video pornografici attivavano nel gruppo con comportamenti sessuali compulsivi le stesse aree cerebrali (lo striato ventrale e l’amigdala) attivate nel cervello dei tossicodipendenti dalla visione della droga.
L’Associazione Italiana per la Ricerca in Sessuologia ha effettuato una ricerca in Italia sulla rilevanza del fenomeno, dalla quale si stima che la dipendenza da sesso ha una prevalenza pari al 5,8%. Nello specifico:
L’ 8,3% dei soggetti intervistati presenta una situazione limite (borderline).
In relazione al sesso, la dipendenza è del 10% negli uomini e del 2% nelle donne, mentre la situazione limite (borderline) è del 13,6% negli uomini e del 3,8% nelle donne.
Per quanto riguarda l’età, i valori più alti si riscontrano nella fascia tra i 36 ed i 50 anni con il 6,8%, segue la fascia <26-35 con un valore medio del 5,65% e i soggetti oltre i 50 anni con il 2,8%. La fascia d’età più a rischio di dipendenza (situazione borderline) è invece quella che va dai 18 anni ai 35, con una media dell’10,8%, che si restringe sostanzialmente scendendo al 5-6% dai 35 ad oltre 50.
Relativamente al titolo di studio, si osserva una presenza più significativa di dipendenza (9,9%) in coloro che hanno un diploma di licenza media inferiore, che scende progressivamente al 6,8% per i diplomati alle medie superiori, al 5,1% per i diplomati all’università e al 4,7% per i laureati.
La più alta percentuale di rischio di dipendenza (situazione borderline) si osserva tra coloro in possesso di licenza media superiore (13%), valore quasi doppio rispetto alla media dei diplomati all’università e dei laureati (6,9%).
La dipendenza da sesso nel territorio italiano: nord 39%; centro 32,5%; sud 31,5%.
Come conseguenza diretta il soggetto che soffre di dipendenza sessuale può sviluppare disfunzioni sessuali (eiaculazione precoce o ritardata, anorgasmia ecc), malattie sessualmente trasmesse o disturbi quali ulcera, pressione alta, calo delle difese immunitarie, esaurimento fisico o disturbi del sonno. Inoltre soffrono di un forte disagio psicologico e di gravi problemi relazionali, anche nei rapporti con i propri figli.

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