in CINE Forum

recensione a cura della tirocinante Eleonora Ridolfi

Lee Halloway ritorna a casa dopo un periodo trascorso in una casa di cura psichiatrica, dove era stata ricoverata per via delle sue condotte autolesive. Il clima familiare che l’attende, però, la fa precipitare nuovamente nel tunnel dell’autolesionismo, fonte di sollievo e conforto. Dietro le mura confetto della casa, infatti, si nasconde un padre alcolista e violento ed una madre remissiva che subisce le percosse dal marito.

Per allontatanarsi da questa reltà, Lee trova lavoro come segretaria presso lo studio del dott. E. Gray, il quale fin da subito mostra un atteggiamento controllante nei confronti della nuova segretaria. Tra i due, complice un tacito accordo, si innescano dinamiche via via sempre più sadomasochistiche che portano ad una evoluzione dei personaggi stessi, determinando una presa di coscienza di entrambi rispetto alle proprie pulsioni sessuali. Lee, da ragazza trasandata e sgraziata si trasforma in una erotica e provocante segretaria sottomessa, trasformando i suoi impulsi autolesivi in condotte sessuali servili per lei estremamente soddisfacenti; il dott. Gray accetta, dopo grandi difficoltà, la sua natura dominante abbandonandosi al piacere del controllo dell’altro e della punizione come suo mezzo di gratificazione.

La loro relazione diventa così un’oasi sicura e privata di piacere condiviso, scevro da ogni tipo di giudizio morale: amore iniziato tra desiderio, timore e curiosità e culminato col rosso della passione e dell’inchiostro. Sebbene le tematiche trattate non rispecchino la realtà di una storia tadizionale, di fatto ricalcano un amore romantico a lieto fine, dove il bisogno di tenerezza e di essere accettati dall’altro prevalicano su tutto. Il tema del bondage-sadomaso è sempre ben presente in tutto il film, seppure in toni morbidi e coinvolgenti. La sessualità viene vissuta sublimando, alla ricerca di soddisfazioni collaterali: il corpo di lei non viene coinvolto in un vero rapporto sessuale, ma sculacciato o umiliato Un secondo aspetto caratteristico delle dinamiche BDSM (Bondage, Disciplina, Sado-Masochismo) è l’obbedienza, mostrata da Lee con estrema tenacia mostra come dalla sua parte non vi sia altra volontà se non quella di assecondare i desideri del suo Master Nel BDSM i compiti sono ben distinti: il Master comanda e lo slave esegue. Ruoli ben esemplificati nei personaggi del dott. Gray e di Lee, anche se il tutto viene inserito in un quadro più generale ovvero quello dell’amore che i due provano l’uno per l’altra.

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