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Kiki e i segreti del sesso” è una commedia diretta da Paco León nel 2016, che esplora la sessualità attraverso cinque storie d’amore, mostrando un ampio spettro di fantasie sessuali e relazioni atipiche. Tra queste storie ci sono Natalia, che soffre di arpaxofilia e mette in moto il marito Alex in un tentativo folle di rapina; Paco, che scopre il desiderio della moglie Ana di avere rapporti lesbici con un’amica e finisce a letto con entrambe; Maria Candelaria e Antonio, che godono della dacrafilia, ovvero l’eccitazione quando il partner piange; José Luis e Paloma, con lui che prova eccitazione sessuale mentre la moglie dorme (sonnofilia); infine Sandra e l’amico Ruben, entrambi sordomuti, con lei che ha una preferenza per i tessuti morbidi (efefilia), e si conoscono attraverso un’azione solidale di Sandra.

Le trame si intrecciano, offrendo uno sguardo su un’ampia gamma di fantasie sessuali e conducono i personaggi a esplorare una sessualità profonda e non convenzionale.
Il regista utilizza il film per esplorare una serie di interessi sessuali, comunemente definiti “Parafilie”. Con l’introduzione del termine “parafilia” (dal greco “parà”, a lato, e “Philia”), preferenza nel DSM-3 del 1980, il concetto di perversione ha ceduto il passo a una terminologia più neutra e descrittiva. Le parafilie sono ora distinte dal disturbo parafilico nella quinta edizione del DSM.

Il termine “parafilia” si riferisce a un interesse sessuale intenso e persistente diverso dalla stimolazione genitale convenzionale, mentre il disturbo parafilico si manifesta quando tale interesse causa disagio o danni a se stessi o agli altri. Il film rappresenta varie parafilie, come voyeurismo, esibizionismo e feticismo, insieme ad altre più peculiari, categorizzate come “Parafilia o Disturbo Parafilico con altra specificazione”, come la dacriofilia, l’arpaxofilia, l’efefilia e la somnofilia.

La dacrifilia è una parafilia caratterizzata dal provare piacere sessuale osservando un individuo piangere. Questa pratica può manifestarsi in due modi distinti. Nel primo caso, si sperimenta piacere nel vedere le lacrime degli altri. Il godimento deriva dall’essere di aiuto a chi piange, permettendo al soggetto di sentirsi utile e di assumere una posizione di superiorità psicologica. Nel secondo caso, invece, è il soggetto che piange a trarre piacere dalla situazione. La produzione di lacrime è accompagnata da un cambiamento emotivo che porta a un aumento della produzione di endorfine nel cervello, migliorando così l’umore del soggetto stesso.

Le persone affette da arpaxofilia sperimentano un’intensa eccitazione sessuale quando pensano o immaginano di essere aggredite o derubate da uno sconosciuto o da un partner. Questa parafilia coinvolge una dinamica complessa di potere e controllo poiché, nell’interpretare l’atto, si può vivere una perdita di controllo nella dominazione del perpetuatore del crimine.
L’elefilia è caratterizzata dal provare piacere sessuale nel toccare tessuti morbidi e soffici, come il raso, la seta o il velluto. I soggetti affetti da questa parafilia possono essere eccitati non solo dal contatto diretto con questi materiali, ma anche solo dall’osservarli. Quando questa parafilia si manifesta in modo inconsapevole, può causare un notevole disagio nella vita sociale e lavorativa dell’individuo.

La somnofilia è una parafilia in cui l’individuo prova eccitazione sessuale attraverso metodi che inducono una persona a addormentarsi, spesso accompagnati dalla perdita di coscienza e dall’induzione del sonno nell’altro. Questo comportamento può rappresentare una forma di dominazione, in cui il soggetto ha il controllo sul partner incapace di opporsi, e può includere l’uso di sostanze come alcol o farmaci per indurre il sonno, configurando una forma grave di violenza sessuale.

Alcuni individui trovano le fantasie parafiliche essenziali per l’eccitamento sessuale, mentre per altri si manifestano solo occasionalmente, come durante periodi di stress. Molti individui che vivono con parafilie non sperimentano disagio, ma altri possono provare sensi di colpa o vergogna a causa della loro sessualità non socialmente accettata. Le cause delle parafilie non sono ancora del tutto comprese, ma sembrano svilupparsi precocemente nella vita degli individui e possono essere influenzate da esperienze di apprendimento o predisposizioni biologiche.

Il trattamento dei disturbi parafilici è complesso a causa delle molteplici cause e della riluttanza delle persone a cercare aiuto.
Tuttavia, come ci mostra il film, la parafilia non deve diventare per forza un disturbo. Accettarsi e accettare le persone che ci circondano che hanno interessi sessuali diversi dai nostri è la chiave per viversi la sessualità positivamente. Il lieto fine di tutte le storie del film ce lo dimostra.

 

Recensione a cura della tirocinante Arianna Sironi

 

Bibliografia:
• American Psychiatric Association. Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorder 2013. American Psychiatric Association, Washington.
• Quattrini, F. (2015). Parafilie e Devianza. Giunti.

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