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La lovemap è definita da Jhon Money come uno schema che si sviluppa nella mente al pari di una qualsiasi altra facoltà dell’essere umano. Genera quella che possiamo definire una traccia mnestica della sessualità sin dall’infanzia e, raggiunge la sua massima espressione durante la pubertà. Ogni persona sviluppa la propria mappa dell’amore a seguito delle proprie esperienze personali e del proprio corredo genetico. L’attrazione, la sensorialità, la concettualità, l’eterosessualità, l’omosessualità, tutte le variabili dell’immaginazione e dell’ideazione, dell’eccitazione e della performance erotico-sessuale, sono codificate all’interno della lovemap.

La mappa dell’amore è specifica, essendo il risultato delle esperienze di vita di una persona nonché dei suoi desideri, soprattutto per quanto riguarda la scelta del partner. Money definisce che l’amore è come una macchia di Rorschach; i legami sono più forti quanto più sono simili le mappe dell’amore dei partner.

Secondo Money l’informazione relativa alla sessualità trascritta all’interno della lovemap è caratterizzata da:

-scopi

-attività

-impulsi

-valori

Gli scopi possono essere definiti come “oggetti” sessuali. Questi sono tutte le rappresentazioni concrete e mentalizzate nella lovemap. Quando attivi, l’individuo percepisce una forte e intensa emozione che sprigiona l’eccitazione erotico-sessuale. Gli oggetti possono essere rappresentati semplicemente da una qualsiasi parte del corpo di una persona o oggetti ad essi associati. Ogni essere umano può interiorizzare una serie di oggetti senza limiti, né morali né culturali.

Le attività sono le azioni, reali o fantasiose che una persona immagina di commettere in risposta all’attivazione causata dall’ “oggetto sessuale”.

L’impulso è l’aspetto clinico più importante. Rappresenta la motivazione che la persona sente di avere verso quel particolare oggetto sessuale.  Quando l’impulso non viene soddisfatto può generare stati di ansia o di malessere che spingono la persona a mettere in atto azioni per soddisfarlo ed eliminare il senso di malessere.

Infine, il comportamento di ogni individuo nei confronti dei propri scopi e delle proprie attività sessuali ha un certo valore.  I valori possono essere positivi o negativi. E in base all’accezione che gli viene data si ha una risposta a muoversi nei confronti dell’impulso stesso.

La lovemap è un modello sviluppato intorno agli ’80 e ad oggi caduto in disuso, soprattutto per la sua rigidità nei confronti di ciò che è “sano” o “sbagliato”. La psicologia moderna ha riformulato gli aspetti della lovemap come schemi cognitivi, emotivi e corporei che interagiscono tra loro, si aggiornano con nuove esperienze e non sono giudicati come giusti o sbagliati. Sicuramente il modello proposto da Money risultava limitato e sotto certi aspetti anche rigido, ma ha posto le basi di studi più approfonditi sull’ideale di partner, dei gusti sessuali e del desiderio che la psicologia contemporanea continua ad approfondire.

Tirocinante: Simone Agazzi

Tutor: Maurizio Leuzzi

BIBLIOGRAFIA

  • Quattrini F. (2024) PARAFILIE E DEVIANZA. Giunti
  • Bergner RM. Money’s “lovemap” account of the paraphilias: a critique and reformulation. Am J Psychother. 1988 Apr;42(2):254-62. doi: 10.1176/appi.psychotherapy.1988.42.2.254. PMID: 3400784.
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