50 sfumature non solo di grigio…film e parafilia

“Se accetti di essere la mia sottomessa io sarò devoto a te”. Questa è una celebre frase, tratta dal film 50 sfumature di grigio, che ben evidenzia come le produzioni cinematografiche trattino spesso temi riguardanti la sessualità atipica. Immagini di uomini che si lasciano calpestare con tacco a spillo dalle donne, coppie che si travestono per trovare l‘eccitazione, spuntini consumati su corpi nudi ecc. sono scene che stimolano la curiosità dello spettatore che le vive come rappresentazioni a forte impatto erotico e trasgressivo. Stiamo parlando di ciò che, in ambito scientifico, viene definito parafilia.
Nonostante il termine parafilia stia lentamente entrando nell’uso comune, il suo significato rimane ancora sconosciuto ai più, prediligendo il termine, ormai uscito dal vocabolario scientifico, perversione. La necessità di trovare una terminologia meno giudicante ha portato a distinguere quei comportamenti sessuali atipici che si muovono all’interno di un continuum che va dall’aspetto normativo fino ad arrivare al sex-offender, passando per la trasgressione, la parafilia e il disturbo parafilico (Quattrini, 2015).

La parafilia nello specifico risulta essere un comportamento che si caratterizza per un intenso e persistente interesse sessuale e che si discosta da quello tipico, dove si ricerca la stimolazione genitale con partner umani, fisicamente maturi e consenzienti.
Il termine “parafilia” riguarda essenzialmente qualsiasi interesse sessuale maggiore o uguale a eventuali interessi sessuali definiti “normofilici”. Una particolare caratteristica di questo tipo di interesse sessuale, risiede nel fatto di essere, nella parafilia, di tipo “preferenziale” (Quattrini 2015).

Quando ci si trova di fronte ad un film, si attivano inconsapevolmente dei meccanismi psicologici che, in qualche modo, portano lo spettatore a vivere ciò che succede nella pellicola. In particolare lo spettatore mette in atto due meccanismi psicologici: l’identificazione e la proiezione.
Molti sono i film che trattano come argomento quello delle parafilie, sia come tema centrale della trama, sia più marginalmente con scene che fanno da cornice a storie di tutt’altro genere.
Per dare un esempio delle pellicole di questo tipo, si può citare il famoso film 9 settimane e mezzo (1986), che propone una leggera sequenza di parafilie, intese proprio come particolari tipi di pratiche sessuali tra adulti consenzienti; ritroviamo pratiche come il Bondage, che rientra in quella sfera erotica “estrema” più comunemente definita BDSM, vi sono poi l’esibizionismo, il voyerismo e il feederism. Uno dei pochi film, se non l’unico, a trattare il feederism, dove il focus dell’eccitazione è il cibo, nello specifico alimentare il partner o farsi alimentare, è una pellicola del 2005 dal titolo, appunto, Feed. Evidente in Kissed (1996) è la necrofilia della protagonista ossessionata e attratta dalla morte e dai cadaveri sin da quando era bambina; come anche La necrofila del 1972, e non poche altre pellicole che raccontano storie legate a questa specifica attrazione sessuale. Per citarne alcuni: L’orribile Segreto Del Dr. Hichcock (1962), Nekromantik (1988), Aftermath (1994).
In Tokio decadence (1992) viene invece presentato il tema del sadomasochismo; nel film Maniac (1980 e remake del 2012) l’agalmatofilia, che si caratterizza dall’aver attrazione sessuale per le statue, o ancora ne La finestra sul cortile di Hitchcock un velato voyeurismo.
Ad essere frequente nei film è una sessualità estrema legata al mondo del BDSM. Citiamo Histoire d’O (1975), Justine, ovvero le disavventure della virtù (1977), Luna di Fiele (1992) di Roman Polanski; Secretary (2002) e ancora, il più recente e già citato, 50 sfumature di grigio del 2015.,
Un recente film spagnolo, Kiki & i segreti del sesso (del 2016, diretto da Paco León), viene definito dallo stesso «un canto all’amore libero, senza colpa, un inno al piacere, al sesso». Ripercorre una serie di “perversioni”, dalla efefilia della ragazza che prova piacere quando sfiora certi tessuti, alla arpaxofilia della donna che raggiunge l’orgasmo quando viene derubata. Un film che permette, anche attraverso una vena ironica, di affrontare tali tematiche donando allo spettatore una dimensione sorridente e senza troppi imbarazzi, che riesce pienamente a rendere chiaro il sottile confine tra la trasgressione, la parafilia e la patologia vera e propria. Ebbene, se siete curiosi e amanti del cinema, Sexlog vi invita ad ampliare la vostra cineteca, e perché no, anche a “sperimentare” nuove, alternative e trasgressive trame. Buona visione!

TIROCINANTI: Emanuela D’Alessio e Loredana D’Aprano

TUTOR: Margherita Attanasio

Riferimenti bibliografici e sitografia
Quattrini F. (2015). “Parafilie e devianza. Psicologia e psicopatologia del comportamento sessuale atipico”. Giunti Editore S.p.A. Firenze.
La grande bellezza del cinema

Parafilie e Disturbi Parafilici


www.corriere.it/cronache/sesso-e-amore/notizie/efefilici-arpaxofilici-perversioni-parafilie-cosi-cambia-giudizio-medico
https://it.wikipedia.org/wiki/Kiki_%26_i_segreti_del_sesso

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