Algolagnia: il piacere attraverso il dolore

Nella società contemporanea l’esperienza del piacere e quella del dolore sono viste come espressioni opposte che non possono coesistere.
Nel BDSM, invece, l’esperienza del dolore è dominante, e, attraverso il rispetto e la consensualità, rappresenta la massima espressione di piacere delle opportunità sensoriali (Quattrini, 2015).
Il termine utilizzato per identificare il bisogno di un individuo di provare dolore è quello di algolagnia.
Il primo autore che utilizzò e descrisse il lemma, fu Schrenck-Notzing nel 1985, che con esso identificò l’amore per il dolore fisico e più precisamente il piacere ricevuto attraverso il dolore (Schrenck, 1985).
Già nel Kamasutra si parla del dolore come mezzo per accrescere il desiderio.
Di recente la neurologia si è interessata ai processi di trasformazione del dolore in piacere. Alcuni ricercatori hanno scoperto che nel nostro cervello i centri del piacere e del dolore sono vicinissimi, quindi le due sensazioni viaggiano negli stessi canali neurologici. Inoltre è accertato che il nostro organismo produce endorfine, morfine prodotte dal nostro organismo, per reagire al dolore fisico. Queste endorfine si legano ai recettori oppiacei del cervello determinando non solo una attuazione del dolore, ma anche uno stato di quasi euforia.
Perciò l’algologia emerge ridondante e accompagna la maggior parte delle pratiche erotiche del BDSM, dove le dinamiche di potere sono svincolate dalle sovrastrutture di tipo morale, promuovendo così un’attività ludica, all’insegna di un approccio intellettualmente onesto dell’esperienza umana.
Pertanto le pratiche erotiche estreme sono rappresentate da una serie di comportamenti che si organizzano all’interno di una dinamica dominante/sottomesso, in cui i partner utilizzano oggetti e materiali in grado di rappresentare la massima espressione del “sentire”. Un “sentire” inteso come sperimentazione corporea, amplificazione/deprivazione della sensorialità (Quattrini, 2015).

Di seguito alcune pratiche:
– Bondage: un insieme di attività sessuali basate su costrizioni fisiche realizzate con delle legature costituite da corde, nastri, corsetti, bavagli, cappucci, che vanno a impedire la libertà fisica del movimento, del guardare, del parlare, dell’ascoltare. Tutto ruota attorno alle sensazioni associate alla costrizione. Ad esempio il kinbaku (bondage giapponese), attraverso molteplici legature, rende la pelle della persona legata, il sub, vivida di segni; inoltre le corde devono procurare dolore (Quattrini, 2015)
– Il frustare e il far colare la cera bollente sul corpo sono altre modalità estreme di vivere la sessualità. La pratica del dolore viene quindi contrapposta a quella del piacere; l’essenza percepita a livello dell’eros è associata all’esplorazione da parte dei partner della sensorialità, non rinunciando mai al rispetto e alla sicurezza reciproca (Quattrini, 2015).
– Spanking (sculacciata): sembra avere origini antichissime. In alcune tombe etrusche del VI sec. a. C. sono state rinvenute delle raffigurazioni nelle quali è evidente la raffigurazione di flagellazioni a scopo sessuale. Ad oggi, il tipo di spanking più comune è quello praticato sulle natiche scoperte. Può essere eseguito dal Dom (dominatore) usando le mani nude o specifici strumenti che ricordano la “punizione” (righelli, cinture, spazzole, scarpe…). La stimolazione delle aree coinvolte nel submissive, genera emozioni di dolore-piacere stabilite da una precisa risposta fisiologica: i recettori del dolore a livello somatico, se attivati ripetutamente, permettono al cervello di rilasciare ingenti dosi di endorfine, utili a far sopportare meglio il dolore, sublimandolo in piacere sessuale.
– Ball-busting: sferrare a livello dell’area scrotale e genitale colpi direttamente con le mani, i piedi o con oggetti come frustini.

Le pratiche BDSM sono esperienze vissute entro una sessualità estrema, all’interno di una coppia dominante/sottomessa, dove il piacere è inteso come espressione del sentire (Quattrini, 2015).

Tirocinante: Fabiola Soranno

Tutor: Margherita Attanasio

Sitografia:

http://www.gabbia.com/dizionario-bdsm/dizzibdsm/algolagnia/

Bibliografia:

Quattrini F. (2015), Parafilie e devianza. Psicologia e Psicopatologia del comportamento sessuale atipico. Firenze, Giunti Editore.

Schrenck-Notzing A. von (1895), The use of hypnosis in psychopathia sexualis. Julian Press, New York, 1956.

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