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Il termine bondingderiva dall’inglese bond, che significa vincolare, incollare, cementare; venne introdotto negli Stati Uniti intorno agli anni ‘80 per indicare il rapporto che si viene ad instaurare fra la madre e il bambino, a partire dal momento del parto: quel legame profondo, specifico e permanente, che determina il prendersi cura, l’allattare, il cullare, l’interagire con il proprio bambino, ma anche proteggerlo, non trascurarlo e non abbandonarlo.

Il bonding si viene a stabilire attraverso l’espressione di istintiche sfruttano il “periodo sensibile” post-parto, che favorisce la nascita di una grande capacità comunicativa nella diade madre-bambino, quella stessa capacità che consente alle madri di rispondere efficacemente alle necessità del proprio bambino. In questo senso, il bonding è diverso dal cosiddetto attaccamento, che rappresenta invece la relazione che il bambino instaura con la mamma – o, più in generale, con una significativa figura di riferimento – nei primi anni di vita e che influenzerà in seguito il suo modo di interagire con il mondo.

Secondo alcuni studi, il bonding e il contatto profondo con il bambino, a partire dal momento della sua nascita, aiutano a tenere lontana la depressione post-partum, mentre la carenza di sufficienti cure e attenzioni durante la prima infanzia possono, nella maggioranza dei casi, determinare lo sviluppo di problemi comportamentali, emotivi e sociali nelle fasi di vita più avanzate.
È evidente che sia dunque importante riuscire ad instaurare questo tipo di relazione con il proprio bambino e, in un articolo, dal blog “A forma di mamma, bonding e allattamento al seno – 5 modi per favorirlo. www.philips.it, sono stati evidenziati cinque fattori che possono favorire l’instaurarsi del bonding:

1. Il contatto pelle a pelle: tra il neonato e la mamma (ma anche con il papà). Questa vicinanza fisica regala benefici a entrambi, e il coinvolgimento emotivo accelera lo sviluppo corporeo e il riconoscimento di sé da parte del neonato. Il contatto sarebbe molto importante immediatamente dopo la nascita del bambino, ma se le modalità del parto non l’hanno reso possibile, metterlo a stretto contatto con la pelle nuda anche successivamente viene suggerito proprio per recuperare quel momento. Un parto cesareo, per esempio, non consente alla madre di vivere i primi istanti di vita del bambino insieme a lui: è importante dunque che in una successiva condizione di tranquillità i neonati possano rivivere quella situazione per recuperare tutte le sensazioni e le emozioni del primo incontro.

2. Rispondere sempre al proprio bambino:l’abilità della madre nel riconoscere le necessità e i bisogni del proprio figlio è fondamentale perché si possa costruire il rapporto. Una delle prime cose che il bambino impara è che le sue azioni possono determinare delle risposte da parte di chi gli è intorno; in modo istintivo il neonato sa di essere un “elemento attivo” dell’ambiente in cui si trova, ma è attraverso le reazioni di chi lo accudisce che scopre di poter veramente interagire con esso e con le persone a lui vicine.

3. Babywearing:pratica, sempre più diffusa, che consiste nel trasportare il neonato avvalendosi di fasce o supporti preformati, mantenendo il contatto fisico, e facendo in modo che il bambino possa rilassarsi e sia sempre tenuto al caldo.

4. Massaggio infantile: quando il bambino è fisicamente un po’ più maturo ed è accentuata la sua sensibilità cutanea, è possibile iniziare a praticare il massaggio infantile. Si tratta di una forma importante di comunicazione tra genitore e figlio, un momento non solo in cui si rafforza la relazione fra loro, ma che instaura nel bambino la consapevolezza e la formazione di un’immagine positiva di sé.

5. Ginnastica e yoga col bambino: i corsi di yoga per mamma e bambino sono pensati proprio per aiutare i piccoli a crescere e svilupparsi in modo armonico, stimolandone i primi movimenti prima in modo passivo e poi attivo, nel viaggio alla scoperta del proprio corpo e delle sue potenzialità.

Tutor: Fabiana Salucci
Tirocinante: Bianca De Astis

 

Sitografia:

https://www.philips.it/c-e/mo/a-forma-di-mamma/blog/essere-genitori/2016-04-bonding-mamma-e-neonato-5-modi-per-favorirlo.html

https://www.nostrofiglio.it/neonato/bonding-come-si-forma-il-legame-con-il-bambino

Bonding: un legame per la vita

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