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Sebbene ancora stigmatizzata nella nostra cultura, la dipendenza dal sesso ha costantemente guadagnato il riconoscimento nella coscienza pubblica negli ultimi anni, richiamando una notevole attenzione. Ciò di cui si parla meno, ma altrettanto devastante, è l’anoressia sessuale, un concetto che si riferisce all’evitamento compulsivo dell’atto sessuale e dell’intimità . Vi sono notevoli somiglianze tra i disturbi del desiderio sessuale inibito e l’anoressia nervosa. Renshaw (1983), Tollison e Adams (1979), hanno ritenuto i disturbi della fase del desiderio come analoghi all’anoressia nervosa, in quanto le dinamiche psicologiche di questi disturbi ”dell’appetito” sono sorprendentemente simili. Proprio come un’anoressica alimentare, un’anoressica sessuale può rifiutare ogni sostentamento – in questo caso, sostentamento emotivo e sensuale – per tenere a bada sentimenti caotici, ansia e traumi inesplorati.

Nel suo libro Sexual Anorexia: Overcoming Sexual Self-Hatred (1997), Patrick Carnes, descrive l’anoressia sessuale come un disturbo  parallelo alla dipendenza e alla compulsività sessuale, basato sul trauma sessuale infantile.  Lo descrive come “uno stato ossessivo in cui il compito fisico, mentale ed emotivo di evitare il sesso domina la propria vita”. L’individuo trova l’atto sessuale ripugnante, il che è molto diverso dall’avere una bassa libido o semplicemente dall’essere neutrali e non interessati al sesso. Laddove i dipendenti dal sesso “agiscono” o “abbuffano” attraverso la promiscuità o comportamenti ad alto rischio, gli anoressici sessuali muoiono di fame, negando a se stessi il piacere delle relazioni, degli appuntamenti, del tocco amorevole e della connessione genuina con gli altri.

L’anoressia sessuale  è definita da un insieme di caratteristiche:

∙           Focus su un modello di resistenza a qualsiasi atto sessuale;

∙           Perseveranza nell’agire in relazione a quel modello di evitamento, anche se consapevole del fatto che si rivelerà autodistruttivo;

∙           Fare di tutto per evitare il contatto o l’attenzione sessuale;

∙           Atteggiamenti rigidi o giudicanti nei confronti della sessualità, propria e altrui;

∙           Resistenza ed evitamento di questioni di vita più profonde e dolorose;

∙           Vergogna estrema e disgusto di sé per i propri corpi, attributi ed esperienze sessuali;

∙           Ossessione per il sesso e  come evitarlo, al punto da interferire con la vita normale;

∙           Possibili episodi di ”abbuffate sessuali” o periodi di compulsività sessuale.

Sia gli uomini che le donne possono soffrire di questo disturbo; tuttavia la maggior parte delle persone tende a tenerlo ben nascosto, non parlano apertamente della loro “apatia” per paura di essere giudicati negativamente nella società odierna, che attribuisce grande importanza al comportamento sessuale.

Secondo il Dr. Carnes, le vittime di abusi sessuali o di rifiuti sessuali hanno maggiori probabilità di soffrirne e sono spesso consapevoli delle cause delle loro difficoltà. Le associazioni negative sulla sessualità sono spesso formate da alcuni traumi o abusi sessuali subiti in età infantile. Ciò comporterà che in età adulta, molti sopravvissuti a un trauma diventano sessualmente anoressici o sessualmente dipendenti. Ma nessuno dei due disturbi riguarda di per sé il sesso: il disturbo nasce dalla perdita iniziale di controllo su ciò che è accaduto loro da bambini. La sessualità adulta imposta a un bambino ostacola lo sviluppo sessuale del bambino, il quale adotterà delle strategie disfunzionali per far fronte alla sofferenza. Questo lo aiuterà a sentire che si sta proteggendo da ulteriori tradimenti e insulti sessuali.

Un altro fattore di rischio è che molte anoressiche sessuali provengono da famiglie rigide con genitori molto giudiziosi, i quali condannano il sesso in termini altamente negativi. In molti casi, uno dei genitori è punitivo con i propri figli su questioni sessuali. Entrambi i genitori sono autorevoli, chiusi a nuove idee e dimostrano poco o nessun affetto. I bambini devono essere all’altezza delle aspettative dei genitori, senza poter negoziare le regole. Sono costretti a ritirarsi dentro se stessi per trovare affetto e amore, percependo il mondo esterno come un posto poco o per nulla sicuro. Come sottolinea Carnes, questo porta il bambino ad adottare quattro convinzioni fondamentali:

∙           Sono fondamentalmente cattivo e indegno;

∙           Nessuno mi amerebbe se mi conoscessero davvero;

∙           Il mondo è pericoloso;

∙           Se devo dipendere dagli altri, i miei bisogni non saranno mai soddisfatti.

I soggetti affetti da anoressia sessuale tendono ad avere un comportamento freddo e distaccato come difesa. Riferiscono sensazioni di vuoto e deprivazione, accompagnate da senso di colpa e vergogna. Spesso presentano sintomi depressivi o da DPTS, comportamenti ossessivi – fobici o altre dipendenze. I pazienti giungono all’attenzione clinica principalmente in seguito a gravi crisi dovute all’isolamento o dopo tentativi di suicidio. Per l’individuo affetto da anoressia sessuale, il possibile rifiuto da parte dell’altro, soprattutto se si tratta di un rifiuto sessuale, è troppo minaccioso. È dunque più sicuro rimanere isolati, non importa quanto insoddisfacente possa essere quel determinato stile di vita. Rigidità, giudizio e vergogna dominano il panorama emotivo dell’individuo, lasciando poco spazio all’esplorazione o alla curiosità. Egli infatti attuerà comportamenti volti a nascondere la condizione, inventando scuse per rifiutare inviti a eventi, fingendo una malattia o cambiando compulsivamente lavoro, appartamento o scuola per evitare lo sviluppo della comunità.

 

Tutor: Fabiana Salucci

Tirocinante: Cristiana Sardellitti

 

Bibliografia:

Carnes P. (1997). Sexual Anorexia. Overcoming Sexual Self-Hatred. Center City, MN: Hazelden Publishing

Hardman R., Gardner D. (1986). Sexual Anorexia: A look at inhibited sexual desire. Journal of Sex Education and Therapy, 12(1), 55-59.

Kort J. (2004). Sexual Anorexia or Low-T? Kort’s Korner, 24.

 

Sitografia:

https://www.psychologytoday.com/intl/blog/sex-lies-trauma/201408/the-pain-sexual-anorexics

 

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