Disforia di genere: il trattamento ormonale per la sospensione della pubertà

L’identità di genere è il senso innato di una persona di sentirsi un ragazzo, un uomo, o un maschio; una ragazza, una donna, o una femmina. L’identità di genere può non corrispondere al sesso biologico della persona ed è qui che riscontriamo la situazione della cosiddetta disforia di genere.  La disforia di genere in età evolutiva è una condizione rara, ma non per questo trascurabile per chi si occupa del benessere psicofisico degli individui. Con l’inizio della pubertà, lo sviluppo delle caratteristiche sessuali secondarie del genere natale spesso innescano o aggravano la disforia anatomica degli adolescenti con disforia di genere (Cohen-Kettenis, Delemarre-van de Waal, & Gooren, 2008; Spack, 2005). Di recente, si è resa disponibile la possibilità per i pazienti in età puberale con disforia di genere, di prevenire o ridurre al minimo lo sviluppo indesiderato delle caratteristiche sessuali secondarie, alcune delle quali non sono completamente reversibili con le terapie ormonali o chirurgiche di riassegnazione del sesso a cui viene sottoposto il paziente in età adulta (De Vries & al., 2010). Le linee guida sviluppate dalla Endocrine Society (Hembree et al., 2009) suggeriscono che la sospensione puberale può essere interrotta anche dopo diversi anni dal suo inizio e successivamente la persona potrà scegliere se proseguire o meno la transizione di genere con gli ormoni cross-gender. Attualmente non ci sono studi che confrontano i risultati quando il trattamento ormonale per il cambiamento di sesso è iniziato durante l’adolescenza o durante l’età adulta, con o senza previa sospensione della pubertà. Tuttavia, ciò di cui siamo a conoscenza, è che molti transessuali adulti esprimono rammarico per i cambiamenti del corpo che hanno avuto luogo durante la pubertà, alcuni dei quali sono irreversibili. Questa possibilità che viene offerta è in pieno dibattito. Interessante la visione del documentario olandese “Valentijn”, di Hetty Nietsch. Il documentario è dedicato a un bambino che presenta una disforia di genere. Il documentario racconta la vita di Valentijn, da quando ha otto anni sino alle soglie della maggiore età, insieme con quella dei familiari e amici, i suoi problemi, il confronto con l’ambiente esterno e come è passato dal genere maschile, che gli è stato attribuito alla nascita, al genere femminile in cui poi, da persona adulta, sceglierà di realizzarsi. Non tutte le cliniche offrono però i trattamenti ormonali per la soppressione della pubertà e in Italia, difatti, non si è ancora palesata la possibilità di somministrare legalmente questi ormoni. Indubbiamente, questo rappresenta un argomento che potrebbe portare a grandi dibattiti, soprattutto dal punto di vista etico e dunque necessita di ulteriori ricerche prima di poter essere applicato.

Bibliografia:

Cohen-Kettenis, P., Delemarre-van de Waal, H. A., & Gooren, L. J. (2008). The treatment of adolescent transsexuals: Changing insights. Journal of Sexual Medicine, 5, 1892–1897.

De Vries, A.L., Steensma, T.D., Doreleijers, T. A., & Cohen-Kettenis, P.T. (2010). Puberty suppression in adolescents with Gender Identity Disorder: A prospective follow-up study. Journal of Sexual Medicine, 8, 2276–2283.

Hembree, W. C., Cohen-Kettenis, P., Delemarre-van de Waal, H. A., Gooren, L. J., Meyer III, W. J., Spack, N. P., … & Montori, V. M. (2009). Endocrine treatment of transsexual persons: an Endocrine Society clinical practice guideline. The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, 94(9), 3132-3154.

Spack, N. (2005). Transgenderism. Medical Ethics, 12, 1–2.

 

A cura dei tirocinanti IISS:

Alessandro Petroni

Francesca Picardi

Giuseppe Massaro

Laetitia Bollinger

Valentina Arachi

Veronica Fiore

Besarda Taci

Sara Sellaro

Bibiana Calì

Silvia Budello

 

 

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