in Sexlog, Devianza e Parafilie

Ci sono alcune persone che sono alla ricerca del piacere tramite la stimolazione di sensazioni dolorifiche. Questa tendenza rientra nel club delle parafilie minori e viene chiamata algofilia, una vera e propria propensione al dolore come suggerisce la sua stessa denominazione, dal greco con ἌΛΓΟΣ “DOLORE” e ΦΙΛΊΑ “PROPENSIONE”.

Per quanto riguarda il concetto di parafilia, nel 1980 L’American Psychiatric Association (APA) ha pubblicato una terza versione del DSM, dove per la prima volta è stato definito il concetto di Disturbo Psicosessuale, evidenziando l’importanza della componente bio-psico-sociale delle disfunzioni sessuali. All’interno di questa macro categoria, la tematica della sessualità atipica viene inquadrata in un’area meno invalidante e giudicante con il nome di parafilia. Per quest’ultima si intende un inusuale e bizzarro immaginario o atti necessari ad attivare l’eccitazione sessuale, dove i comportamenti sono caratterizzati da diversi criteri, tra i quali l’utilizzo di pratiche sessuali che coinvolgono persone in attività di umiliazione e sofferenza e spesso anche contro il loro consenso. Come si può notare, il continuum normalità-anormalità è talmente sottile e labile che può soppesare facilmente su uno dei due aghi della bilancia. Questo però è dovuto  all’eterogeneità delle persone, proprio perché può essere influenzata da diversi contesti, che siano sociali e familiari, che sono in grado di influenzare il loro modo di vivere la propria soggettività e sessualità all’interno del loro rapporto con se stessi e con altri.

Nella soggettività umana normalmente i concetti di dolore e piacere dovrebbero divergere, l’uno posto in maniera antietetica dell’altro, come due rette parallele che non si incontreranno mai. In realtà non è sempre così! A testimonianza di ciò esistono soggetti algofilici che hanno un modo di ricercare e provare piacere usando come  fonte il dolore. Questa è intesa come pratica sessuale in cui l’infliggere dolore a se stessi o ad altri aumenta il piacere o lo provoca, distinguendosi in sadismo, inteso come una forma di algofilia attiva, o in masochismo come forma di algofilia passiva. Il primo comporta la ricerca allucinatoria e compulsiva del piacere sessuale attraverso atti di violenza fisica che si spingono fino all’uccisione della vittima e spesso all’amputazione dei suoi organi sessuali. Il secondo, invece, comporta la ricerca compulsiva del piacere sessuale attraverso violenze su se stessi, violenze che vanno dai morsi fino al suicidio per impiccagione. L’essere umano ha in sé una spinta intrinseca all’autoconservazione che gli permette di affrontare le diverse difficoltà che provengono dall’ambiente al fine di trovare delle soluzioni adeguate per superarle. Questo è di norma quello che dovrebbe accadere in ognuno di noi, ma non sempre è così. Nelle persone soggette a questo tipo di parafilia si ha un disturbo della necessità vitale di conservazione che si presenta in situazioni di agitazione catatonica e molto spesso anche nella schizofrenia. Questa alterazione consiste nella diminuzione o perdita della necessità di conservare l’integrità fisica in presenza di un elevato bisogno o meglio desiderio di procurarsi dolore. In queste situazioni, la persona perde la capacità di reagire in maniera difensiva di fronte a oggetti o situazioni minacciose o che alterano la conservazione della sua sensibilità di fronte agli stimoli ambientali. Proprio per questo l’algofilia non consiste in un’inversione del piacere e del dolore che si verifica nella sfera affettiva delle sensazioni, ma nel loro paradossale incontro al fine di rendere queste due esperienze un unico e piacevole tassello verso la via del piacere.

 Bibliografia e sitografia:

http://www.psicologi-italiani.it/dizionario-di-psicologia/a/informazioni-sul-significato-psicologico-di-algofilia.html

Quattrini, F., (2015). Parafilie e Devianze. Psicologia e psicopatologica del comportamento sessuale atipico,Giunti Editore S.p.A. Firenze-Milano.

 

Tutor:

Francesca Mamo

 

A cura dei tirocinanti IISS:

Alessandro Petroni

Francesca Picardi

Giuseppe Massaro

Laetitia Bollinger

Valentina Arachi

Veronica Fiore

Sara Sellaro

Bibiana Calì

Silvia Budello

 

 

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