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Nell’immaginario maschile la sessualità è sinonimo di virilità, di contro, quando qualcosa non va a livello sessuale, l’uomo si abbatte sfiorando stati di depressione e un forte senso di inadeguatezza.

Il pene, pur essendo una parte esterna, visibile e facilmente identificabile, risulta essere poco conosciuto anche dagli stessi uomini. Riuscire a prenderne coscienza utilizzando anche termini corretti rispetto alle sue parti potrebbe dunque permettere una maggiore consapevolezza ed una migliore cultura sessuo-genitale, oltre ad un minore imbarazzo (Quattrini, 2017).

L’esigenza di occuparsi di prevenzione nel campo della salute maschile diventa fondamentale anche in virtù dell’allarmismo di molti andrologi che si troverebbero ad intervenire in situazioni compromesse da diagnosi tardive o da un mancato intervento educativo e preventivo.

Diversi problemi riguardanti la sfera sessuale e riproduttiva dell’uomo adulto nascono infatti nell’età dello sviluppo puberale, fase della vita in cui il ragazzo matura sotto l’aspetto fisico e psicologico-relazionale. Proprio durante questa fase, però, il giovane è soggetto a minori controlli clinici per il diminuire della sorveglianza pediatrica e per una, non meno importante, timidezza/riservatezza nel comunicare ai genitori eventuali problemi attinenti la sfera sessuale.

I giovani, ma anche i meno giovani, non sanno bene chi è un andrologo o comunque difficilmente si rivolgono a lui, senza considerare che anche la sessualità maschile avrebbe bisogno di prevenzione.

In realtà il controllo specialistico consiste molto semplicemente in una iniziale raccolta di informazioni circa le condizioni generali di salute del soggetto, l’osservazione della distribuzione pilifera, dello sviluppo dei genitali, della consistenza e della sensibilità dei testicoli e dello stato delle mammelle, oltre ad un’educazione rispetto alle malattie sessualmente trasmissibili e l’importanza del preservativo. L’andrologo, inoltre, insegna l’autopalpazione del testicolo che, se eseguita mensilmente, consentirebbe di individuare precocemente un’eventuale tumefazione o delle irregolarità sospette.

In assenza di specifici problemi o condizioni da tenere sotto osservazione, si potrebbe seguire il seguente calendario di visite: la prima tra i 14 e i 16 anni durante la quale si verifica l’assenza di problemi di sviluppo degli organi sessuali maschili, la seconda tra i 18 e i 20 in cui si controlla il regolare sviluppo degli organi sessuali ed una terza visita tra i 35 e 40 anni.

Anche in assenza di patologie specifiche si consiglierebbero comunque delle visite andrologiche periodiche proprio perché, come detto precedentemente, molte patologie, se ignorate nel tempo, diventerebbero croniche; ne è un esempio l’esame del PSA (Prostate- Specific Antigen) indispensabile per una precoce diagnosi del tumore alla prostata.

Le patologie andrologiche di più frequente riscontro negli ambulatori medici sono il varicocele (dilatazione delle vene testicolari), l’idrocele (raccolta di liquido intorno al testicolo), l’ipospadia (apertura del meato uretrale esterno in posizione anomala), il tumore del testicolo, la fimosi (restringimento del prepuzio), il frenulo breve, il criptorchidismo (mancata discesa del testicolo). Tutte queste sono da considerare situazioni sulle quali si potrebbe intervenire in età precoce non intaccando funzionalità riproduttive, sessuali e un’adeguata immagine corporea.

Questa fotografia renderebbe pertanto necessaria un’azione di sensibilizzazione dei giovani, ma anche delle famiglie, tramite il coinvolgimento anche delle strutture scolastiche proprio per educare alla prevenzione aderendo a progetti di collaborazione con le ASL locali, come è successo con diversi progetti sul territorio nazionale.

 

A cura della tirocinante IISS: Federica Ribezzo

Tutor: Davide Silvestri

SITOGRAFIA
http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/196-prevenzione-andrologica-eta-pediatrica-puberale.html?refresh_ce

https://granellidipsicologia.com/2012/06/04/andrologia-e-psicologia/

https://www.amico-dottore.it/urologia/limportanza-della-prevenzione-per-lui/

BIBLIOGRAFIA

Bonini F., Maccarini E. & Montefiore F. (2015), Prevenzione andrologica nei giovani. Working Paper of Public Health4(1).

Quattrini F. (2017), Il piacere maschile.#sessosenzatabù. Firenze, Giunti Editori.

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