Electrical Play’s

Sesso e pericolo sembrano concetti totalmente inconciliabili, ma nei playparty BDSM vi sono dei giochi in cui si rischia concretamente di provocarsi danni permanenti: l’elettrostimolazione, in inglese chiamata electro-play o electrosex[1], è una pratica sessuale di tipo tortured in cui avviene la stimolazione delle zone erogene (generalmente capezzoli e genitali) mediante l’utilizzo di corrente elettrica ultraleggera tramite strumenti dal bassissimo amperaggio. Questi sex toys, simili agli elettrostimolatori per il fitness, differiscono dai primi in quanto il conduttore elettrico è costituito, alle estremità, da anelli applicabili sui genitali, cateteri, cannule o pinzette, collegati ad un elettrodo.

Ayzad[2] consiglia di non applicare mai l’elettrodo alla massima potenza, in quanto stimolatori di questo tipo, ideati per contrarre e rilassare i muscoli artificialmente, possono produrre una scossa talmente forte e penetrante difficilmente sopportata da tessuti e muscoli umani. Di norma i dispositivi in commercio sono di tipo T.E.N.S. (stimolatore elettrico transcutaneo dei nervi, acronimo di Transcutaneous Electrical Nerve Stimulator), usati nel protocollo sanitario della “terapia del dolore“, che elicita i nervi sensori, deputati alle funzioni degli organi di relazione come occhi e lingua, cambiando la percezione del dolore[3]), oltre all’ E.M.S. (elettrostimolatore muscolare, acronimo di Electronic Muscle Stimulator), che elicita i nervi motori dei muscoli portando ad una contrazione e consentendo di controllare l’intensità degli impulsi emanati. Fra tali oggetti è inclusa anche la <<Violet Wand>>[4], versione moderna del taser Violet Ray (in uso alla polizia americana), che eroga corrente dai 35 ai 65V tramite un bulbo di vetro in cui viene rilasciata la scossa: per aumentare l’effetto scenico/estetico, dovuto alla tipica luminescenza violacea dei piccoli fulmini sprigionati, viene praticata per lo più in penombra.

I rischi per l’incolumità degli amanti del sesso alternativo sono fondamentalmente due:

1) Ustioni, causate da una scarsa lubrificazione della pelle che entra a contatto con l’elettrodo;

2) Morte per arresto cardiaco: la corrente elettrica, andando a modificare il battito cardiaco, porta a fibrillazioni ventricolari, dolori intercostali, contrazioni muscolari involontarie e arresto cardiaco (il limite medio per gli uomini è di 15.5ma e di 10.5ma per le donne). Ecco perché è importante utilizzare strumenti che abbiano un voltaggio ed un amperaggio appositamente studiato per non arrecare alcun tipo di danno fisico. Ayzad consiglia di utilizzare la corrente prevalentemente dal girovita in giù per dar modo alla scarica di dissiparsi e non coinvolgere cuore e polmoni, invitando i soggetti con pacemaker o affezioni cardiache ad evitare aprioristicamente queste pratiche in quanto gli effetti collaterali aumenterebbero esponenzialmente. L’esperto consiglia sempre di acquistare gli electrical-play nei sexy shop o da aziende specializzate, consigliando vivamente di non crearne mai uno fai-da-te. Anche le reazioni fisiologiche possono variare, mutando da una di tipo elettrostatico (tramite una lievissima stimolazione dell’epidermide o la piloerezione), a una neurologica superficiale (ravvisabile in un senso di pizzicore o una sottile vibrazione), a reazioni muscolari involontarie (discinesie), culminando poi in bruciature e ustioni, con necrosi cellulare e possibile arresto cardiaco.

Bibliografia:

[1] Macleod, D., Macleod, D. Fifty Ways to Play: A Beginner’s Guide to Unleashing your Erotic Desires, HarperCollins, 2012, p. 31, ISBN 0007501382.

[2] Ayzad, BDSM – Guida per gli esploratori del sesso estremo, 2004, Castelvecchi Editore.

[3] Bufalini, M. Instituzioni di patologia analitica – Volume II. 1846, Firenze. Tipografia Galileiana. pag. 130.

[4] Spikes, N.M. Dictionary of torture. 2014. Abbot Press 1663 Liberty Drive Bloomington, IN 47403. cap.5

Tirocinante: Andrea Carbone

Tutor: Fabiana Salucci

 

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