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Se è vero che le corde ed i nastri sono gli strumenti ai quali più comunemente si pensa quando si parla di Bondage, è anche vero che all’interno dell’erotismo estremo molteplici sono gli strumenti attraverso i quali tale pratica può essere eseguita ed una di queste è il cosiddetto Human Furniture o Forniphilia.

Derivata dal greco “philia” (amore) e dalla parola inglese “furniture” (mobili), la Forniphilia consiste nello sfruttare vari strumenti di costrizione al fine di trasformare il corpo del Sub (ossia il partner che ricopre il ruolo di Slave o Sottomesso) in un vero e proprio oggetto d’arredo, sottolineando in tal maniera ancor di più le differenze di ruolo tra quest’ultimo e il Dom (colui che ricopre il ruolo di Master o partner Dominante).

Annoverabile tra le forme di Bondage più estreme per via tanto dell’intensità fisica dell’esperienza quanto della forte componente di dominazione psicologica che si realizza all’interno della scena. L’erotismo che sottende a tale pratica è quello di vedere/vedersi nient’altro che come un oggetto che pertanto verrà trattato/si comporterà per tutta la durata del gioco sessuale come tale. Nella Forniphilia il Sub assume, tanto con il corpo quanto con il proprio atteggiamento, il ruolo di oggetto inanimato alla mercè della volontà e dei desideri del Dom, il quale trarrà eccitazione erotico-sessuale proprio dalla possibilità di poterlo dominare e sottomettere.

Al contrario, l’eccitazione erotica sperimentata dal Sub durante l’impegno in tale pratica sessuale, risiede proprio nell’essere assoggettato al dominio e alla volontà dell’altro oltre che nella possibilità di dimostrare la propria volontà di dare piacere/ essere utili al Dom in qualsiasi forma, modo e maniera. E’ estremamente importante che il Sub sia capace di rimanere totalmente immobile e concentrato sul proprio corpo senza permettersi distrazioni, tenendo conto che tra i suoi principi essenziali tale pratica richiede che la posizione assunta risulti scomoda, mantenuta per periodi di tempo assai prolungati e basata su posture in grado di generare una forte tensione corporea e compressione. È necessario che il Sub possegga la flessibilità e la resistenza fisica necessarie a sopportare tale stato di tensione e il dolore muscolare, spesso imbavagliato in modo da risultare, proprio come un vero mobile, anche silenzioso, e nudo oppure in abbigliamento particolare.

Il Sub può così divenire uno sgabello su cui poggiare i piedi, essere legato in modo da apparire come una sedia/poltrona sulla quale sedersi o far sedere altre persone. Come per ogni altra pratica BDSM la regola alla quale attenersi è comunque sempre quella di giocare in modo Sano, Sicuro, e Consensuale (SSC) ossia negoziando e conoscendo prima i desideri e i limiti di tutti i partecipanti, evitando e prevenendo ogni danno fisico/psicologico ed ogni fattore di rischio che si potrebbe verificare.

Infatti, permanere per un protratto periodo di tempo in uno stato di forte compressione può indurre problemi di circolazione tanto quanto particolari posizioni assunte possono portare ad un elevato rischio di soffocamento e/o a problemi respiratori, per cui legare/posizionare il corpo del proprio partner in modo da tener conto dei suoi limiti, monitorando costantemente il benessere e le condizioni, diviene elemento fondamentale. Infine altra azione essenziale risulta essere quella di concordare sempre, e prima ancora di cominciare a giocare, una safeword (ossia una parola oppure un gesto, come quello di far cadere qualcosa che si tiene in mano) che possa garantire al Sottomesso di interrompere all’istante il gioco qualora ne avvertisse la necessità.

Tirocinante: Selena Formichetti
Tutor: Dott.ssa Fabiana Salucci

Riferimenti:
– https://www.kinkly.com/definition/1187/forniphilia
– https://www.fetish.com/forniphilia/
– https://www.lovense.com/sex-blog/kink-bdsm/forniphilia
– http://www.freetied.com/articles/bdsm2/51.php
– http://www.elfotomata.com/pages/exposicion/135?locale=en “Mobili umani” David Blazquez. Mostra fotografica. Siviglia.

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