HPV: quanto la diagnosi incide sulla sessualità?

L’HPV (Human Papilloma Virus) è la più comune infezione a trasmissione sessuale e definito, nello specifico, da piccoli virus a DNA.

Attualmente se ne conoscono più di cento ceppi e tra questi almeno 40 sono risultati associati a patologie del tratto ano-genitale, sia benigne che maligne. I diversi tipi di HPV vengono differenziati a seconda del rischio di trasformazione neoplastica, venendo classificati come basso, medio e alto rischio.

La diagnosi di HPV nella donna risulta essere molto delicata: è stato evidenziato che può provocare notevoli ripercussioni sia sul piano psicologico che sessuale.

Le prime emozioni che seguono la diagnosi sono sorpresa, sconcerto, ansia e timore, a cui subentra la vergogna dovuta al pregiudizio che ogni malattia sessualmente trasmessa porta con sé: essere etichettati come promiscui.

A seguito della scoperta e della presa visione del piano terapeutico da seguire (Pap-test, HPV-DNA test, colposcopia, biopsia), la donna deve iniziare a fare i conti con la propria immagine, che è in pieno cambiamento e che, se troppo negativa, rischia di attaccare l’autostima.

Infatti, la percezione più comune di sé in questi momenti è il sentirsi malata, violata nel cuore stesso della femminilità, percependo la sessualità non più come un’oasi di serenità, ma come fonte di pericolo.

Alcuni studi hanno evidenziato un peggioramento della qualità della vita sessuale con una diminuzione più evidente della lubrificazione, a cui solitamente seguono calo del desiderio, dell’eccitazione, dell’orgasmo e dispareunia (dolore nel corso dell’atto sessuale).

Ciò che, inoltre, è stato rilevato sono le difficoltà che la coppia deve affrontare. A seguito della diagnosi o di una ricaduta, si insinua spesso il dubbio nei confronti del partner. Sospetto e sfiducia si fanno strada sfociando anche in attacchi di gelosia, soprattutto nei casi in cui la donna ha temporaneamente interrotto qualsiasi tipo di scambio intimo e sessuale.

La principale forma di rassicurazione avviene indirettamente con la spiegazione della storia naturale dell’infezione. Infatti, viste le modalità di replicazione peculiari e di integrazione con la cellula ospite e il tempo di latenza, la riattivazione dipende solo dalle difese immunitarie della paziente e il riscontro può non coincidere necessariamente con il reale momento della trasmissione.

Inoltre, spiegare alla paziente che il virus è asintomatico e che in molti casi si auto-elimina da solo, non causando danni all’apparato riproduttivo, può aiutare nella gestione dell’ansia e della preoccupazione.

Ciò che è sicuramente necessario rimandare è l’importanza della prevenzione. L’uso del preservativo può, senz’altro, limitare la trasmissione del virus; i vaccini, oggi a nostra disposizione, danno un’ampia copertura rispetto ai due ceppi più pericolosi, il 16 ed il 18, ed indirettamente a tutti gli altri ceppi. Inoltre, fare una visita dal ginecologo e sottoporsi almeno una volta l’anno al pap-test, dall’inizio dell’attività sessuale, permette di determinare, già ai primi stadi, l’alterazione cellulare da HPV.

Bibliografia:

– Caruso S., Cicero C., Lo Presti L., Musimeci G., Bruno M.T., Romano M., HPV e sessualità: Studio preliminare 42 donne si confrontano con la propria sessualità prima e dopo la diagnosi di infezione da Papilloma Virus, Riv. It. Ost. Gin. – Num. 29, 2011

– Graziottin A., Serafini A., HPV Infection in Women: Psychosexual Impact of Genital Warts and Intraepithelial Lesions, in “the Journal of Sexual Medicine2, DOI: 10.1111/j.1743-6109.2008.01151, 2009

Sitografia:

http://www.hpvunit.it/index.php/it/approfondimenti/la-patologia-da-hpv/2014-06-28-16-43-28/impatto-psicologico

http://www.epicentro.iss.it/problemi/hpv/hpv.asp

https://www.personeche.it/hpv/salute/benessere/l-impatto-psicologico-della-diagnosi-di-hpv-tra-paura-e-vergogna-3197

 

Tutor: Francesca Mamo

 

A cura dei tirocinanti IISS:

Alessandro Petroni

Francesca Picardi

Giuseppe Massaro

Laetitia Bollinger

Valentina Arachi

Veronica Fiore

Besarta Taci

Sara Sellaro

Bibiana Calì

Silvia Budello

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