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Il termine “preliminari” viene generalmente utilizzato per descrivere un insieme di pratiche e comportamenti intimi, fisici ed emotivi che contribuiscono a raggiungere e mantenere la fase di eccitazione e che, convenzionalmente, precedono l’atto penetrativo. I preliminari comprendono un ampio spettro di pratiche: baci, carezze, massaggi, masturbazione reciproca, stimolazione delle zone erogene e altri momenti piacevoli. Diversamente da come si è soliti pensare, tali comportamenti non coinvolgono esclusivamente atti fisici ma includono anche tutti quegli atteggiamenti mentali che contribuiscono alla stimolazione della fantasia, dell’immaginazione e alla creazione di un’atmosfera consona all’esperienza.

Molte persone hanno la tendenza a trascurare i preliminari, eseguendoli frettolosamente o ignorandoli del tutto, sottovalutando i benefici mentali e fisiologici che ne possono derivare.
In realtà sono molto importanti per entrambi i partner in quanto ‘preparano’ sia il corpo che la mente all’atto sessuale. Dal punto di vista fisiologico, il contatto e le varie forme di stimolazioni inducono una serie di cambiamenti e di risposte fisiche, come l’aumento della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna, la dilatazione dei vasi e l’incremento del flusso sanguigno ai genitali.
Inoltre vi è il rilascio di ormoni come la dopamina, la serotonina e l’ossitocina che riducono i livelli del cortisolo (ormone dello stress) e aumentano i sentimenti di legame ed euforia (Levay S. et al., Discovering Human Sexuality, 2016).

Oltre ad indurre delle risposte fisiologiche, i preliminari sono importanti perché hanno un valore fondamentale nell’intimità, consentono di sviluppare maggior fiducia e comprensione reciproca, mettendo in evidenza ciò che il/la partner percepisce come piacevole o, al contrario, sgradevole. Dunque, trascurare la “preparazione” al rapporto può essere un ostacolo su più livelli: senza i preliminari, è possibile che ci si senta incompresi o ansiosi e, allo stesso tempo, non sufficientemente eccitati, né rilassati.

Ma se sono così importanti, perché spesso si dedica loro poco tempo? Al giorno d’oggi, la sessualità viene considerata ancora fallocentrica e ciò è accompagnato dal comune pensiero, noto come la “cultura della penetrazione”. A tal proposito, occorre fare due precisazioni:
1) i preliminari non devono condurre sempre e necessariamente alla penetrazione;
2) bisognerebbe ridefinire la definizione stessa di preliminari, in modo tale da considerarli come una parte integrante del sesso e non semplicemente come un preludio allo stesso.
Si prenda come esempio la storia di due ragazzi che passano la serata insieme, impegnati in quelle attività che tutti noi definiremmo comunemente come preliminari ma senza arrivare alla penetrazione. Entrambi racconteranno di essere stati bene ma diranno di non aver fatto sesso, semplicemente perché non c’è stato rapporto coitale. Ecco che ci si trova di fronte ad un vero e proprio retaggio culturale: si crede che si faccia l’amore solo quando c’è penetrazione, ma non è così.

I preliminari sono parte integrante del sesso e anzi, spesso, sono una parte fondamentale del rapporto, se non la più importante. La cosa più sbagliata che si possa fare è, infatti, considerare i preliminari come un semplice meccanismo di causa ed effetto, necessario per far scattare le condizioni fisiche che conducano al rapporto sessuale.

Di fronte ai preliminari, si ha un atteggiamento dimorfico, cioè culturalmente e biologicamente diverso nei due generi. Il maschio viene considerato genitocentrico, ossia completamente concentrato sui (propri) genitali e sul piacere che possono generare e inoltre, molti uomini non si dedicano troppo ai preliminari per un reale o inconscio timore di non riuscire poi a penetrare o di perdere l’erezione durante l’amplesso. In realtà però bisogna sfatare un mito: i preliminari non piacciono solo alle donne, e nonostante esistano differenze nei bisogni e nei desideri sessuali, entrambi i generi si divertono ugualmente a praticarli.

Quali sono i preliminari più apprezzati dagli uomini e quali dalle donne?
● Gli uomini apprezzano maggiormente il sesso orale (fellatio) e le carezze concentrate soprattutto sulle zone erogene come (petto, capezzoli, testicoli). Anche ascoltare le fantasie erotiche della partner e guardarla mentre si spoglia sono due preliminari particolarmente amati.
● Le donne, invece, apprezzano maggiormente le stimolazioni delle zone erogene come (capezzoli, clitoride, ginocchia, interno cosce, glutei). Per quanto riguarda il sesso orale, non tutte le donne amano il cunnilingus, anzi, per alcune è quasi fastidioso; per altre invece, è il preludio più bello al rapporto penetrativo o addirittura rappresenta la migliore alternativa allo stesso.

Al di là delle preferenze che ciascuno può avere, la chiave per ottenere piacevoli preliminari è sicuramente la comunicazione e la complicità che si crea nella coppia, infatti, è fondamentale far sapere all’altro quali sono le proprie aspettative e preferenze. Come sempre, vi è un coinvolgimento attivo della mente e come affermato da Masters e Johnson, pionieri dell’applicazione del metodo scientifico allo studio della sessualità umana: “il buon sesso inizia quando i vestiti sono ancora addosso”.

Tutor: Fabiana Salucci
Tirocinante: Alessia Esposito

 

Sitografia:
https://www.my-personaltrainer.it/salute/preliminari.html
https://www.ok-salute.it/sessualita/preliminari-a-letto-sono-importanti/

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