Il codice dell’amore

L’Ossitocina, più comunemente conosciuta come l’ormone dell’amore, è un neurotrasmettitore di fondamentale importanza nella vita dell’uomo. Esso accompagna il percorso dell’individuo dalla nascita, stimolando le contrazioni del parto e garantendo il rapporto di cure tra la madre e il proprio piccolo. Ma non solo… tale ormone gioca un ruolo chiave in quello che viene definito Amore Romantico. Esso rappresenta un legame di forte intensità, di lunga o breve durata, che si viene ad instaurare tra due individui e che modula il comportamento e il pensiero di questi, fortemente in connessione con la sessualità. Connesso alle pulsioni erotiche ma fortemente in grado di animarsi autonomamente e slegarsi dalla sfera sessuale, l’amore romantico rappresenta, quindi, quel legame che si crea tra due persone che si amano e che spinge al legame di coppia. Qual è la connessione tra l’amore romantico e questo neuropeptide dalla formula chimica così complessa? Principalmente l’ossitocina agisce sul circuito cerebrale che governa bisogni e soddisfazioni creando una sorta di dipendenza che accentua un desiderio dal quale è quasi impossibile sottrarsi. E l’amore romantico è un chiaro esempio di quanto  una forte energia come l’amore stesso possa diventare una  priorità nella vita della persona attraverso il condizionamento e la dipendenza. Si è notato, infatti, come vi sia un forte aumento di ossitocina nel cervello di un individuo che osserva la persona di cui è innamorata (Boncinelli, 2011).

È quasi impossibile scindere il concetto di amore romantico da quello della sessualità. Una coppia felice è anche una coppia attiva sessualmente, in cui l’erotismo e la seduzione sono armi di persuasione e strumenti di cattura e potere sul partner volti a garantire una stabilità e quindi contenere il desiderio sessuale nella relazione a due. Anche in questo processo, l’ossitocina svolge la funzione di predisporre la coppia ad una relazione piacevole e soddisfacente. Esso, infatti, agisce aumentando i livelli di libido maschile e amplificando la sensazione di piacere durante l’orgasmo. Migliora anche la qualità e la durata dell’erezione, avendo un effetto positivo non solo sull’uomo ma anche sull’appagamento psicofisico della donna (Shalvi et al., 2014). Nelle donne agisce principalmente diminuendo i freni inibitori e aiutandola a lasciarsi andare durante il rapporto sessuale e a fidarsi del proprio partner al fine di rafforzare il legame.

L’ossitocina rappresenta un ormone del benessere a 360 gradi in quanto, migliorando la relazione di coppia e l’attività sessuale, ha un forte impatto sulla salute della persona. Alti livelli di questo ormone nel sangue sono correlati con una diminuzione degli effetti negativi dello stress, un aumento del desiderio sessuale e una forte proattività, inoltre ne giova anche il sistema immunitario abbassando il rischio di ammalarsi (Bethlehem et al., 2014).

Non è forse vero che quando siamo follemente innamorati di una persona, tutto il nostro corpo torna a vibrare, le preoccupazioni non ci fanno più paura e ci sentiamo animati da una forza che credevamo di non possedere? E ad ogni amore è così, nuova forza, nuove sfide e soprattutto  nuovo coraggio. L’amore sfugge a qualsiasi criterio, ha una logica tutta propria in grado di abbattere anche le più rigide barriere sociali e culturali, tutti possono innamorarsi di tutti.  L’amore ha propria vita, fatta di carezze, baci ma anche e soprattutto di sensualità ed erotismo che rappresentano la particolarità dell’essere umano di vivere la sua scelta sessuale e i svariati rituali, più o meno convenzionali, dell’accoppiamento.

Ma adesso sappiamo che al di là dell’irrazionale, del desiderio e dell’impeto d’amore, esiste nelle profondità del nostro complesso cervello un codice dell’amore, un codice che se sapremo riascoltare potrebbe renderci di nuovo felici.

TIROCINANTE:  Lamberto Simone

TUTOR: Attanasio Margherita

BIBLIOGRAFIA

  • Bethlehem, Richard AI, et al. “The oxytocin paradox.” Frontiers in behavioral neuroscience 8 (2014)
  • Boncinelli Edorardo “La vita della nostra mente”. Editori Laterza, (2011)
  • Shalvi, Shaul, and Carsten KW De Dreu. “Oxytocin promotes group-serving dishonesty.” Proceedings of the National Academy of Sciences15 (2014): 5503-5507

SITOGRAFIA

 

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