Il Disturbo del Desiderio Sessuale Ipoattivo Maschile

L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la salute sessuale come: “Uno stato di benessere fisico, emozionale, mentale e sociale in relazione alla sessualità; non è semplicemente l’assenza di malattia, disfunzione o infermità. Essa richiede un approccio positivo e rispettoso e prevede la possibilità di accedere ad esperienze sessuali sicure e piacevoli, libere da ogni di forma di coercizione, discriminazione e violenza” (OMS, 2006). Quando questa risulta essere carente si può andare incontro alle cosiddette disfunzioni sessuali: “Gruppo eterogeneo di disturbi che possono essere descritti come difficoltà che l’individuo esperisce nel funzionamento sessuale o nell’esperienza di piacere relativa a questa sfera” (APA,2013). Come riportato dal DSM-5 tra i criteri comuni a tutte le disfunzioni sessuali ricordiamo che:

  • I sintomi devono avere una durata di 6 mesi e verificarsi la maggior parte, se non tutte, le volte che avviene attività sessuale (frequenza 75%-100%);
  • Devono creare significativo distress all’individuo;
  • I disturbi non possono essere meglio spiegati da altri disturbi psichici, da rapporti di coppia altamente conflittuali o da altri fattori particolarmente stressanti;
  • I disturbi non sono attribuibili a condizioni mediche particolari o agli effetti di sostanze (APA, 2013).

Tra le disfunzioni sessuali, il disturbo del desiderio sessuale ipoattivo maschile (Hypoactive sexual desire disorder – HSDD) è definito nel DSM-5 come “una persistente o ricorrente insufficienza (o assenza) di pensieri o fantasie sessuali /erotici e di desiderio di attività sessuale”. I criteri diagnostici sono:

  • Persistente o ricorrente insufficienza (o assenza) di pensieri o fantasie sessuali/erotici e di desiderio di attività sessuale. Il giudizio di carenza è fatto dal clinico, tenendo conto dei fattori che influenzano il funzionamento sessuale, come l’età e il contesto di vita generale e socioculturale dell’individuo;
  • I sintomi del Criterio A si sono protratti come minimo per circa 6 mesi;
  • I sintomi del Criterio A causano nell’individuo un disagio clinicamente significativo;
  • La disfunzione sessuale non è meglio spiegata da un disturbo mentale non sessuale o come conseguenza di un grave disagio relazionale o di altri significativi fattori stressanti e non è attribuibile agli effetti di una sostanza /farmaco o di un’altra condizione medica.

Il calo del desiderio può essere:

  • PERMANENTE: Il disturbo è presente da quando l’individuo è diventato sessualmente attivo;
  • ACQUISITO: Il disturbo inizia dopo un periodo di funzionamento sessuale relativamente normale;
  • GENERALIZZATO: Non è limitato a determinati tipi di stimolazione, situazioni o partner;
  • SITUAZIONALE: Si verifica solo con determinati tipi di stimolazione, situazioni o partner (APA, 2013).

Dati recenti indicano che il 15% della popolazione maschile di età compresa tra i 18 e i 60 anni, pari a oltre un milione di uomini, soffre di HSDD (https://www.dipartimentibenesserecoppia.it).

Le cause dell’HSDD possono essere sia di natura medico/farmacologica che psicologica e tra queste ricordiamo: ansia, esperienze sessuali negative, depressione, mancanza di comunicazione con il partner, visione negativa della propria immagine corporea, uso di farmaci e/o di sostanze, malattie endocrine, malattie della tiroide, etc. Un ulteriore fattore che incide a livello fisiologico è la riduzione dei livelli di testosterone che si verifica con il passare dell’età.

La terapia per l’HSDD si basa principalmente sull’utilizzo di farmaci utili a riportare alla normalità i livelli di testosterone integrato ovviamente con un percorso di terapia sessuologica sia individuale che di coppia.

 

Tirocinante: Carmen Belluscio

Tutor: Fabiana Salucci

 

BIBLIOGRAFIA

  • APA- American Psychiatric Association, (2013), Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Fifth Edition (DSM-5), APA, Washington.
  • Laumann ED., Paik A., Rosen RC., “Sexual Dysfunction in the United States: prevalence and predicturs”, Jama 1999, 281:537-44.
  • WHO- World Health Organization, (2006), Defining Sexual Health: Report of technical consultation on sexual health, WHO, Geneva, Switzerland.

SITOGRAFIA

 

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