in Sexlog, Esperienze sensoriali e giochi

“Se unissimo tutti i minuti e le ore che passiamo mangiando potremmo scoprire di usare circa un quinto della nostra vita in questa attività” afferma Roberta Giommi, psicologa e psicoterapeuta dell’Istituto Internazionale di Sessuologia di Firenze.

Mangiare è di certo un piacere ma non è l’unico. Tra i fenomeni voluttuosi troviamo, emblematico e conturbante, anche il sesso, che ben si accosta al vortice appagante dei piaceri mangerecci e conviviali. D’altronde, è innegabile che la sessualità sia qualcosa di inscindibile dall’essenza stessa della persona, la quale è portata a viverla e sperimentarla anche in base alla “fame” libidinosa che funge da guida. Fare sesso e mangiare qualcosa che ci piace sono comportamenti che di norma fanno stare bene, provocano piacere fisico e mentale, procurano, seppur in maniera diversa, un senso di pienezza corporea e mentale. Come Maslow (1954) conferma: l’alimentazione e la sessualità appartengono entrambi alla prima fascia della piramide dei bisogni e, in quanto tali, rappresentano gli elementi di una fase di passaggio fondamentale per raggiungere la piena maturazione e soddisfazione.

A livello biologico, in uno studio effettuato sui topi (Egecioglu, Prieto-Garcia, Studer, Westberg and Jerlhag, 2014) è stato osservato che esiste un nesso tra gli effetti della grelina (ormone secreto dallo stomaco e responsabile della sensazione dell’appetito) e il desiderio sessuale. Lo studio ha dimostrato che, quando i topi ricevono un supplemento di grelina, la loro attività sessuale aumenta, così come i loro sforzi per trovare una partner. L’effetto è poi stato confermato dalla controprova: i topi che avevano ricevuto un inibitore della grelina avevano visto diminuire anche il loro interesse sessuale.

Ovviamente, nell’essere umano le dinamiche non sono così meccaniche, perché spesso è necessario uno stimolo sessuale e/o una situazione che risulti eccitante. Il cibo a volte può giocare questo ruolo se usato come gioco in coppia.

Il piacere di mangiare è spesso inebriante ed estremamente gratificante; quando il cibo viene servito su di un piatto insolito come il corpo del partner, possono assaporarsi ingredienti che non avevamo inserito nella nostra ricetta!”, scrive Fabrizio Quattrini, psicoterapeuta, sessuologo, presidente dell’IISS di Roma.

Nel suo libro “Non smettere di giocare” (Quattrini, 2013), infatti, ci suggerisce che si può servire il dessert sul corpo del partner in base ad una scala di difficoltà culinaria scegliendo tra:

1-   Fragole o frutta precedentemente spezzettata da adagiare sul ventre.

2-   Fragole con panna adagiate sul petto ma anche sul ventre.

3-   Piccola pasticceria adagiata nell’incavo della schiena.

4-   Nuvole di panna spruzzata ad arte sul petto, ma anche sui genitali.

5-   Nutella spalmata sul petto o sui genitali, ma anche sulle dita e su parti del volto.

6-   ….date spazio alla vostra fantasia!

L’importante è rispettare l’istintualità di coppia e i gusti del partner.

Fonti:

http://www.saperiesapori.net/cucina-letteraria_frain.html

http://www.repubblica.it/2006/10/sezioni/cronaca/cibo-e-eros/cibo-e-eros/cibo-e-eros.html

http://lifestyle.tiscali.it/socialnews/salute/Giommi/16613/articoli/Sesso-e-cibo-proibizioni-e-permessi.html

http://espresso.repubblica.it/food/dettaglio/ora-vi-servo-leros/2081747

http://www.opsonline.it/psicologia-6826-articolo-psicologia-sesso-cibo.html

https://www.psychologytoday.com/blog/shameless-woman/201201/are-you-eating-your-sexual-desire

Maslow, A.H., (1954), Motivazione e personalità, Armando editore, Roma, 2010.

 

Tutor: Francesca Mamo

 

A cura dei tirocinanti IISS:

Fabiana Maria Barbini

Claudio Contrada

Maria Gloria Luciani

Valentina Negri

Susanna Spaccatini

Francesca Picardi

Besarda Taci

 

 

 

 

 

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