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Con l’avanzare dell’evoluzione tecnologica i rapporti umani sono a mano a mano scemati, dando sempre più spazio a relazioni online. Come nelle amicizie o nei rapporti di lavoro, lo sviluppo della tecnologia ha influenzato anche gli incontri sessuali, dimostrando come la possibilità di contatto online sia più facile e veloce rispetto a quella reale. E proprio con la pandemia da COVID 19, è stato possibile verificare una maggior percentuale di utilizzo della tecnologia riguardante la sessualità, riscontrando come per le persone fosse una modalità perfetta per avere la cosiddetta “one-night-stand”, senza obbligo nel dover mantenere contatti futuri.

Siamo infatti abituati a chattare online con persone distanti ed avere incontri sessuali tramite conversazioni che volgono attorno all’area del sesso creando del piacere. Attraverso questo spazio tecnologico, ossia il Cybersex, siamo in grado di trovare soddisfazioni sessuali che, magari, nella propria vita non si ottengono. Similmente all’utilizzo del “phone sex”, il mondo del Cybersex garantisce ulteriori possibilità sessuali implementando la comunicazione, garantendo l’anonimato della persona e determinando un distacco dal mondo reale al fine di poter vivere le proprie fantasie senza difficoltà. È un ambiente caratterizzato dall’utilizzo di immagini, parole scritte, video e voce della persona, limitando però la possibilità di vivere un’effettiva vicinanza con il/la partner.

Al fine di riempire le mancanze di tale mondo, si parla di “Teledildonics”, termine proveniente da “dildonics” coniato da Ted Nelson nel 1974, che dal 1991 rappresenta l’evoluzione sessuale nell’ambito della tecnologia, riconoscendo la possibilità di ottenere un simil atto sessuale attraverso un collegamento online. Attraverso il libro “Virtual Reality” di Howard Rheingold, ossia il responsabile della diffusione di tale termine, è stato possibile definire il Teledildonic come “la tecnologia che permette di convertire il suono in sensazione tattile”, una modalità attraverso la quale la persona possedente tale elemento, grazie a dei sensori e degli stimolatori collocati in parti strategiche, attivati via Bluetooth del computer o telefono del partner, è in grado di esser soddisfatto sessualmente nonostante la distanza. L’utilizzo dei Teledildonics permette quindi di avere un rapporto a distanza che sia effettivamente tattile e fisico, differentemente dall’uso del Cybersex nel quale tale possibilità non è predisposta.

In particolar modo, i Teledildonics ricevono dati tattili che determinano una maggior inclusione nel rapporto sessuale online: il tocco. I dispositivi Teledildonics ricevono e inviano informazioni al dispositivo a distanza, il quale al fine di rendere l’esperienza sessuale maggiormente simile a quella “originale” sviluppa dei movimenti, differenti per ogni oggetto, il quale può vibrare, comprimersi o colpire, per simulare nel miglior modo possibile l’atto sessuale.
L’interazione fisica delineata dall’utilizzo dei Teledildonics è improntata nel ridurre le risposte sensoriali e corporee al nucleo genitale. L’atto fisico di tali dispositivi è incentrato sui genitali riconosciuti non solo come il fulcro dell’integrazione fisica, bensì sono identificati come l’unico luogo di piacere fisico. Inoltre, attraverso l’utilizzo di tali apparecchiature i corpi degli individui sono presenti, ma il dominio sensoriale del tatto è limitato all’area genitale-digitale.

Nonostante i Teledildonics siano un ulteriore passo nel rendere l’atto sessuale online maggiormente realistico, vi è un limite principale: tale modalità permette la stimolazione dell’individuo grazie alla penetrazione, determinando però delle carenze rispetto alla varietà degli aspetti previsti nel sesso.
Il mondo dei Teledildonics è l’ultima azione all’avanguardia dell’utilizzo tecnologico del sesso, che determina solo l’inizio di ulteriori sviluppi in tale ambito.

 

Tutor: Fabiana Salucci
Tirocinante: Ilaria Rechichi

 

Sitografia:
https://www.datadreamer.com/teledildonics.pdf
https://www.researchgate.net/publication/319966206_Rebooting_an_Old_Script_by_New_Means_Teledildonics-The_Technological_Return_to_the_’Coital_Imperative’
https://researchmgt.monash.edu/ws/portalfiles/portal/342553287/291369730_oa.pdf

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