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Il periodo storico medioevale è caduto sotto la morsa di un pregiudizio che lo ha definito come un periodo buio e spaventoso per molti, ma non fu proprio così.
Grazie all’approfondimento del Prof Alessandro Barbero sappiamo da fonti precise che arrivano dalla letteratura, dalle arti visive e dalle attività forensi dell’epoca, che la società medioevale è :<<una società pochissimo repressa, e solo verso la fine del periodo storico ci sarà uno sforzo del clero e dei governi per imporre un maggior controllo e punire le devianze >> (1). Solamente dal 1400 in poi inizierà veramente un periodo più grave di repressione che durerà oltre il 1600, periodo questo molto attivo per le inquisizioni e la “caccia alle streghe” da parte del clero cattolico.

Le inquisizioni nascono come istituzione già a partire dal 1200, ma venivano utilizzate solamente per contenere gruppi di eretici, alcuni in particolare. Il clero stesso era incline ad atteggiamenti permissivi, bastava una confessione e una penitenza per lasciar passare atteggiamenti sessuali molto aperti. Il prete poteva avere una moglie per esempio, anche in questo caso solo dopo si rese impossibile la loro attività di concubinato e si iniziò a costringere la gente a modelli di comportamento repressivi .
<<Nel medioevo il sesso viene considerato un fatto della vita con cui bisogna fare i conti di cui si parla con una discreta libertà e che interessa in egual misura uomini e donne>> (1)

Un luogo comune ricorrente è che il clero fosse misogino e sessuofobo, Boccaccio era un prete…per esempio….. ci ha lasciato il Decamerone , dal quale possiamo prendere ad esempio una novella, ultima della V giornata, la Novella di Pietro da Vinciolo <<un ricco uomo…che forse più per ingannare tutti e diminuire la opinion di lui avuta da tutti…prese moglie… di pel rosso e accesa, la quale due mariti piuttosto che uno avrebbe voluti>>(2). Pietro da Vinciolo è omosessuale, non appaga il desiderio della moglie che decide di avere un amante e quando saranno scoperti dal protagonista, poichè l’amante della moglie piaceva molto anche al marito, finirà tutto in una cena e non si sa cos’altro…. Il narratore termina la novella in termini volutamente ambigui con una soluzione volta al soddisfacimento di tutti e tre :<<dopo la cena quello che Pietro si divisasse a soddisfacimento di tutti e tre m’è uscito di mente; so io ben cotanto, che la mattina vegnente infino in su la piazza fu il giovane, non assai certo qual più stato si fosse la notte o moglie o marito,accompagnato>>.(2)

Da questa novella ,portata solo ad esempio di molte altre , si evince che l’immagine del medioevo non è proprio in linea con la sua fama negativa che l’accompagna circa le libertà di espressione: << come minimo si parla di sesso con grandissima libertà il sesso fa parte della natura, è una cosa di cui tutti hanno bisogno , uomini e donne, è una parte della vita, e un diritto >
Era una società patriarcale ma non misogina.

Il dovere coniugale era un obbligo di legge…anche la mancata soddisfazione dell’obbligo coniugale da parte del marito poteva essere un motivo per chiedere una separazione.
“Quelle che consideravano devianze son represse? Pietro da Vinciolo è un omosessuale, Boccaccio rappresenta un uomo ricco , rispettato, tutti sanno che è omosessuale e non gli succede assolutamente niente”(1).
Alessandro Barbero ha curato anche la traduzione dal francese medioevale di novelle erotiche e comiche francesi che si chiamano fabliaux , pubblicandone un libro dal titolo “ La voglia dei cazzi e altri fabliaux medievali”(3). Anche grazie queste divertenti novelle francesi del 1200, la sessualità nel medioevo acquista una luce decisamente diversa.

 

Tutor Dott.ssa Fabiana Salucci
Tirocinante Dott.ssa Antonella Viotti

 

Riferimenti:
1- https://www.youtube.com/watch?v=wBgCDgSauXw
2-Giovanni Boccaccio Decameron- BUR classici
3-La voglia dei cazzi e altri fabliaux medievali-Alessandro Barbero -Edizioni Effedì

 

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