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Negli ultimi anni, ormai, al centro del dibattito universale c’è il mondo vegano. Incompreso e screditato, l’essere vegano è uno stile di vita che rispetta e sostiene l’ambiente, evitando in qualsiasi modo il consumo di prodotti animali ed attenendosi ad un’alimentazione ferrea.

Nel mondo del veganismo, quindi, si hanno diversi limiti da rispettare che non comprendono solo l’alimentazione o lo stile di vita, ma anche l’attività sessuale. Infatti, proprio quest’ultimo aspetto ha delle caratteristiche specifiche da seguire.

Un primo elemento divergente è l’utilizzo dei contraccettivi.
In questo caso, infatti, la pillola non è presa in considerazione. La maggior parte di questa tipologia di farmaci, difatti, è testata su animali e per questo non riconosce le idee del veganismo. Esiste, però, Ortho-Evra, una barra contraccettiva sottocutanea vegana, ovvero un sottile cerotto contraccettivo transdermico a matrice costituito da tre strati.

Lo strato superiore, di sostegno, è formato da una pellicola flessibile, a sua volta costituita da uno strato esterno in polietilene (plastica) pigmentato a una bassa intensità e da uno strato interno in poliestere. Tale strato ha la funzione di supportare la struttura e proteggere lo strato adesivo intermedio. In profondità dell’Ortho-Evra, lo strato intermedio contiene adesivo polisobutilene, polibutene, crospovidone e componenti inattivi; mentre le componenti attive sono gli ormoni, gli NGMN (Norelgestromina) e gli EE (Etinilestradiolo). Il terzo ed ultimo strato, invece, è la linea di rilascio che protegge lo strato adesivo durante la conservazione e viene rimosso appena prima dell’applicazione.

Circa i preservativi, invece, per lo stile di vita vegano è necessario controllare il processo di produzione. Perchè? Perché molti contraccettivi attualmente in commercio sono in lattice, costituiti, quindi, da caseina e lattosio, elementi che provengono da animali. Differentemente da quest’ultimi, invece, i preservativi vegani sono prodotti da lattice proveniente dall’albero della gomma o del caucciù, senza essere sottoposti al processo di produzione con la caseina. Al suo posto, infatti, vengono utilizzati ulteriori ingredienti come la polvere di cacao e l’estratto di cardo. Sul mercato vi sono diverse marche che offrono preservativi vegani, ad esempio uno dei colossi in questo ambiente è il brand australiano “Glyde” oppure “Fair Squared” o ancora “Natural Essential” e tanti altri.

Un ulteriore aspetto differente nel mondo sessuale vegano è relativo ai giochi di ruolo vegan e ai sex toys. Se tipicamente durante un rapporto sessuale è possibile, per aumentare l’eccitazione, usufruire di diversi prodotti alimentari come panna o miele, nel caso del mondo vegano bisogna sempre adeguarsi alle “linee guida” di tale stile di vita. L’utilizzo dei sex toys è possibile usufruendo di sex toys realizzati con materiali che seguono le linee guida, ed essendo una modalità abbastanza diffusa, molte aziende producono tali prodotti o addirittura, come accaduto in Germania (Berlino), esistono dei sexy shops vegan denominati “Other Nature”.

Circa il sesso orale, nella sessualità vegana, la maggior parte delle persone non ingeriscono sostanze organiche (come il liquido seminale), dal momento che quest’ultimo contiene proteine animali. Nonostante ciò il sesso orale è comunque praticato.

 

Tutor: Fabiana Salucci
Tirocinante: Ilaria Rechichi

 

Sitografia:
https://www.rxlist.com/ortho-evra-drug.htm#description
https://spicy.robadadonne.it/sei-vegano-ecco-come-fare-sesso-vegano/

Sesso vegano: cosa è permesso e cosa non lo è


https://www.tantasalute.it/articolo/preservativi-vegani-come-sono-fatti-e-quali-scegliere/65213/

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