in Curiosità e novità in sessuologia, Sexlog

Il tema della verginità è ad oggi ancora causa di un acceso dibattito in tutto il mondo. E sì, perché non essere vergini in Europa oppure in Medio Oriente ha una valenza completamente diversa.

Ma cos’è davvero la verginità e in cosa consiste? La verginità è un concetto che denota una certa ambivalenza, perché “perderla” comporta per la donna una crescita personale, un processo verso l’identità, ma anche l’elaborazione di una sorta di “lutto” per qualcosa che prima si aveva e che si è perso. Nel dettaglio, l’imene è una sottile membrana, presente all’ingresso della vagina, la quale durante il primo rapporto sessuale tende a rompersi, costituendo dunque la cosiddetta “prova” della verginità di una donna, caratteristica che ad oggi non ha più lo stesso valore di un tempo. Fisiologicamente non ha alcuna funzione particolare, se non quella di proteggere l’ingresso del canale vaginale; socialmente invece ha assunto un valore elevatissimo, tanto da essere considerato un requisito indispensabile in alcune culture.

Ciò che molti non sanno è proprio che l’imene, essendo una membrana sottile e relativamente fragile, potrebbe rompersi anche in circostanze diverse da quelle concernenti un rapporto sessuale. Vanno dunque considerate alcune circostanze particolari:

  • È possibile che alcune donne nascano già sprovviste di imene.
  • Vi è la possibilità che l’imene resti intatto dopo il primo rapporto sessuale, lacerandosi con i rapporti successivi.
  • L’imene può rompersi anche a causa di un trauma, o andando semplicemente a cavallo.
  • Lo sfaldamento dell’imene durante il rapporto sessuale non necessariamente provoca

Durante un’intervista, il rapper T.I. ha raccontato che ogni anno accompagna la figlia dal ginecologo per controllare se ha avuto o meno rapporti sessuali. C’è da dire che in America la pratica del “virginity testing” è molto diffusa, seppur condannata dall’alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, definendola una grave violazione dei diritti umani che aumenta la disuguaglianza di genere. Ma, proprio per il fatto che non tutti gli imeni sono uguali, controllare l’integrità di un imene per verificare se una donna sia ancora vergine, risulta una tecnica scientificamente inaccurata e scorretta.

Le autrici de Il libro della vagina Nina Brochmann e Ellen Stokken Dahl, hanno raccontato di come uno studio basato sull’osservazione dell’imene, condotta su 36 donne incinte in Norvegia, abbia rilevato un imene intatto in ben 34 di esse.

Ma cos’è l’imenoplastica? Si tratta a tutti gli effetti di un intervento di chirurgia plastica che ha lo scopo di ricostruire l’imene, una sorta di “ricostruzione della verginità”. Quello che ci si domanda è  cosa possa spingere una donna a ricorrere a questo tipo di intervento chirurgico. Tra le principali motivazioni troviamo:

  • Il desiderio di voler chiudere un periodo della propria vita e ricominciarne un altro completamente nuovo (quasi un voler ripartire da zero);
  • Il gesto simbolico di tornare vergini nel momento in cui si incontra la propria anima gemella;
  • Rimediare all’errore di essere andate a letto per la prima volta con la persona sbagliata;
  • È una pratica che coinvolge anche quelle ragazze che hanno subito violenze sessuali o un qualsiasi tipo di trauma durante le prime esperienze sessuali;

Ma non sempre la ricostruzione dell’imene ha un significato puramente simbolico e personale, anzi, a voler recuperare la propria verginità perduta sono soprattutto le donne musulmane, che vengono costrette ad arrivare illibate al matrimonio, pena il ripudio da parte della famiglia, se non peggio.

C’è però da specificare che in quasi tutte le culture la verginità risulta un valore intoccabile. Ad esempio, nel cattolicesimo alla figura di Maria è stata attribuita, secondo un dogma stabilito nel 553, la verginità perpetua; tale credenza venne poi rafforzata nel 1854 con un altro dogma introdotto da Papa Pio IX, ovvero quello dell’Immacolata concezione, secondo il quale la Madonna sarebbe nata senza il temuto peccato originale. Anche la religione islamica promette in premio ai martiri 72 vergini in paradiso, mentre l’ebraismo inserisce nell’Antico Testamento la verginità come una condizione imprescindibile per il matrimonio.

Ma per quale motivo la verginità è così importante in molte culture? Purtroppo la verginità è ancora un valore molto ricercato, e coloro che la perdono prima del matrimonio rischiano di essere considerate delle “poco di buono”. Non molti anni fa, una ex concorrente del Grande Fratello offrì la sua verginità in cambio di un milione di euro; questo gesto, studiato per conquistare un po’ di notorietà, ha fatto però riflettere molto sul come in altre culture sia invece una drammatica realtà ancora presente e ben consolidata. Come riportato anche da Gianfranco Bernabei, Presidente dell’Associazione Europea di Ringiovanimento e Chirurgia Plastica Estetica Genitale (Arpleg), “Secondo le stime l’imenoplastica rappresenta forse l’1% degli interventi, ma il fenomeno è difficilmente quantificabile e probabilmente sottostimato, perché riguarda soprattutto donne non occidentali, cui viene richiesto per credo religioso o appartenenza etnica di arrivare integre al matrimonio”.

Nella società odierna, dove la verginità viene considerata una sorta di “peso ingombrante” di cui doversi liberare, è molto difficile trovare ragazze che riescano ad arrivare illibate al matrimonio; quindi, la scelta di sottoporsi a questo tipo di intervento chirurgico, viene anche fatta per non privarsi delle esperienze adolescenziali, oltre alla generale volontà di non andare contro la propria religione.

Un’alternativa all’imenoplastica sorta da poco tempo, sembra derivare dalla possibilità di poter ordinare un imene artificiale Made in Cina, un “kit della verginità” che permette di inserire in maniera strategica l’imene-capsula all’interno della vagina, così da potersi garantire un sanguinamento al momento giusto, con il rischio però di contrarre gravi infezioni a causa della natura sconosciuta del liquido utilizzato. Insomma, pare proprio che alla verginità venga attribuita un’importanza culturale tale da essere considerata un problema, sia nell’averla che nel perderla. È possibile quindi riscontrate come nella società moderna tale ideologia continui a fare effetto ancora oggi, facendo sì che molte ragazze vivano questa aspirazione a una “verginità perpetua” con grande ansia e malessere.

 

Tirocinante: Sonia Sarti

Tutor: Fabiana Salucci

 

Sitografia:

http://www.stefaniapiloni.it/site/wp-content/uploads/2015/12/Ricostruzione-della-verginita.pdf

https://www.vincenzocolabianchi.it/news/2020/3/24/imene-nuova-verginita/?cn-reloaded=1

https://thevision.com/attualita/mito-verginita-dannoso/

 

Condividi

Lascia un commento

Scrivi e poi premi Invio per cercare