Attrazione a lungo termine: il fascino della diversità

Nel rapporto di coppia, come in quello col caregiver, all’inizio si vive uno stato fusionale, simbiotico: è la fase dell’innamoramento, la fase romantica (o della dipendenza): il sesso è magnifico, il partner perfetto. Questa prima fase può durare dai due mesi ai due anni; tuttavia, solitamente, dopo i primi tre o quattro mesi, nella coppia si assiste al medesimo processo che avviene nella diade madre-bambino attorno ai due anni e che Erikson (1950) individua come la fase di separazione-individuazione. I membri della coppia iniziano a percepire le disuguaglianze individuali: è la fase della differenziazione o della lotta per il potere, come la definisce un importante studio della Campbell (1989). La costruzione del rapporto vero e proprio, dunque il raggiungimento della terza fase, quella della stabilità, dipende, a questo punto, dalla capacità della coppia d’imparare a confrontarsi, senza che un membro “abbia la meglio” sull’altro. La quarta fase, ovvero quella dell’impegno, altresì, dipende dalla possibilità che i partner si accettino in quanto esseri umani e non ideali, con pregi a difetti, passando, perciò, ad una ri-contrattazione del patto relazionale, attraverso un vissuto di comunicazione costruttiva e la riappropriazione degli spazi individuali. Infine, nella quinta ed ultima fase, ovvero la fase di co-creazione/beatitudine, i partner sposano un progetto da portare avanti assieme, nel mondo. Ogni tappa descritta ha difficoltà insite ed il processo d’avanzamento è da intendersi come una spirale, che evolve dal basso verso l’alto. E l’attrazione? Che fine fa l’attrazione nel lungo percorso di vita di una coppia? L’attrazione evolve con la coppia: esplode, oscilla, scompare, torna, muta. Fondamentale, affinché tale evoluzione possa avvenire, è il superamento delle seconda e della quarta fase, ovvero, ciò che lega, a lungo termine, non corrisponde a ciò che ha unito: non è affatto l’ideale proiettato all’inizio, il vissuto di similarità dei partners, il rispecchiamento, il collante dell’amore di una vita; bensì la separazione, la differenziazione. Nelle storie di lunga durata, ciò che mantiene vivo il rapporto è tutto quanto non accomuna i membri della coppia, ciò che permette di far sì che l’uno possa essere motivo di crescita, catalizzatore e garante di un cambiamento continuo, nella vita dell’altro, in quanto diverso da Sé, nella propria e nel lungo cammino assieme. L’ingrediente segreto pare esser, quindi, il mistero: ciò che permane, in qualche modo, sconosciuto dell’altro. L’evolversi di questo delicato processo dipende dal movimento di separazione operato, dall’individuo, all’interno del proprio ambiente familiare e che questi, inevitabilmente, ricercherà e tenderà a replicare con il partner. Il processo di differenziazione del sé, per Bowen (1979), consiste della misura in cui una persona diviene emotivamente differenziata dai genitori che a sua volta dipende dalla misura in cui la madre è stata in grado di differenziarsi dai propri genitori, dalla natura della sua relazione con il marito, con i genitori dello stesso e con le altre persone significative. Più basso è il livello di differenziazione, più forte è l’attaccamento emotivo, non risolto, nei confronti dei genitori e più intensi sono i meccanismi destinati a controllare l’indifferenziazione, implicati nelle nuove relazioni affettive. La coppia che voglia sopravvivere alle intemperie deve, dunque, anzitutto, abbandonare l’ideale e concedersi un’intimità reale e non solo sessuale; a salvaguardia, altresì, di quest’ultima! È, poi, indispensabile, l’accettazione dell’altro diverso da Sé, anzi l’incentivazione della crescita dell’altro come separato da Sé: imperscrutabile, misterioso, dunque attraente, affascinante.

 

A cura della tirocinante: Tjuana Foffo

Tutor: Davide Silvestri

BIBLIOGRAFIA

– Bowen, M. “Dalla famiglia all’individuo.” Astrolabio, Roma, 1979.
– Mc Williams N., La diagnosi psicoanalitica, Astrolabio, Roma, 2012.
– Peplau, LEHTTA ANNE, and SUSAN MILLER Campbell. “The balance of power in dating and marriage.” Women: A feminist perspective, 1989.

 

SITOGRAFIA

– https://www.wellme.it/psicologia/1727-la-coppia-si-forma-in-3-step
– https://www.psicosgambati.it/2015/11/26/fasi-di-sviluppo-di-una-relazione-di-coppia/
– http://www.opsonline.it/printable-16731-Il-Processo-di-Separazione-nell-ambito-Relazionale.html

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