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L’eiaculazione precoce (PE) è la più comune forma di disfunzione sessuale negli uomini. Negli anni, diversi manuali hanno dato la propria definizione di questo disturbo. L’International Society for Sexual Medicine (ISSM) ha recentemente proposto una definizione unificata di eiaculazione precoce descrivendola come una disfunzione sessuale caratterizzata da:
– il verificarsi dell’eiaculazione sempre, o quasi sempre, prima di un minuto dalla penetrazione (nel caso dell’eiaculazione precoce permanente: presente da quando l’individuo è diventato sessualmente attivo), o da una riduzione clinicamente significativa nella latenza eiaculatoria, spesso di circa 3 minuti o meno (nel caso di eiaculazione precoce acquisita: il disturbo inizia dopo un periodo di funzionamento sessuale relativamente normale);
– l’incapacità di ritardare l’eiaculazione in tutte o quasi le penetrazioni vaginali;
– la presenza di conseguenze personali negative, come disagio, frustrazione e/o evitamento dell’intimità sessuale (Serefoglu, 2014).

Uno studio recente ha evidenziato una prevalenza di eiaculazione precoce permanente tra il 2.3% e il 3,2%, e tra il 3,9% e il 4,5% in quella acquisita (Saitz, 2016).
Questa disfunzione può influenzare significativamente il piacere sessuale maschile, la qualità della vita e l’autostima (Rosen,2008).
L’eiaculazione precoce è causa di disagi anche per il/la partner. Dogan nel 2008 ha evidenziato che le disfunzioni sessuali femminili presenti nella partner (come anorgasmia, desiderio sessuale ipoattivo, avversione sessuale, disturbi dell’eccitazione sessuale, e disturbi da dolore sessuale, come il vaginismo) potrebbero essere correlati alla eiaculazione precoce acquisita. Quando una coppia affronta l’eiaculazione precoce, viene definita asincrona (Jannini & Porst, 2011). Master e Johnson, nel 1970, avevano già evidenziato l’importanza di considerare la coppia come il reale paziente della disfunzione sessuale, indipendentemente dal partner sintomatico. Anche se, la perdita del controllo nel meccanismo dell’eiaculazione è da considerare oggettivamente un sintomo del maschio, esso è sempre in relazione con il/la partner.

La coppia asincrona, dunque, può avere anche rapporti sessuali frequenti, ma la qualità è ridotta o del tutto assente. È come se non ci fosse sincronizzazione e questo può creare una situazione frustrante per entrambi.
L’esperienza di diversi clinici mostra come la reazione del partner ai sintomi dell’eiaculazione precoce cambia nel tempo (Grazziottin, 1996). Inizialmente la donna tende ad evitare di far notare il problema per paura di far soffrire il partner o di incrementare la sua sensazione di inadeguatezza. Ciò può portare la coppia al silenzio e all’evitamento. Se la questione viene ignorata, tutto ciò può portare ad un incremento di difficoltà interpersonali e ad una frattura emotiva più profonda della relazione (Grazziottin, 2011). Così come in molte disfunzioni sessuali, è il significato che viene conferito al disturbo a poter influenzare il rapporto di coppia (Graziottin, 2011). Quindi, in conclusione, sia per l’uomo con eiaculazione precoce che per il/la partner, la mancanza di controllo porta all’insoddisfazione, ad una sensazione che qualcosa manca nella relazione e che l’intimità sia danneggiata.

Uno scenario comune dopo che l’uomo eiacula è che egli ha sensazioni di vergogna e di imbarazzo mentre lei si sente frustrata e arrabbiata (Grazziottin, 2011). Tale momento coinvolge la coppia nei vissuti e nelle emozioni rischiando di esporre i due alla separazione e al silenzio. Il perdurare di questa situazione disfunzionale e delle emozioni negative ad essa associate può alimentare il divario relazionale della coppia, pertanto una diagnosi precoce può essere essenziale.

Lorenzo Raybaudi Massilia
Tutor: Fabiana Salucci

 

Bibliografia
-Graziottin A and Althof S.What does premature ejaculation mean to the man, the woman, and the couple? J Sex Med 2011;8(suppl 4):304–309.
-Graziottin A. Terapia sessuologica dell’ejaculazione precoce. In: Belgrano E. et Al. (a cura di), I disturbi dell’ejaculazione, Gruppo Italiano di Studio sull’Impotenza (GISI), Edizioni Medico-Scientifiche, Pavia, 95–101, 1996
-Jannini, E., & Porst, H. (2011). A practical approach to premature ejaculation. The journal of sexual medicine, 8, 301-303.
-Revicki D, Howard K, Hanlon J, Mannix S, Greene A, Rothman M. Characterizing the burden of premature ejaculation from a patient and partner perspective: A multi-country qualitative analysis. Health Qual Life Outcomes 2008;6:33
-Rosen RC, Althof S. Impact of premature ejaculation: The psychological, quality of life, and sexual relationship consequences. J Sex Med 2008;5:1296–307
-Saitz, T. R., & Serefoglu, E. C. (2016). The epidemiology of premature ejaculation. Translational andrology and urology, 5(4), 409.
Serefoglu EC, McMahon CG, Waldinger MD, et al. An evidence-based unified definition of lifelong and acquired premature ejaculation: report of the second international society for sexual medicine ad hoc committee for the definition of premature ejaculation. Sex Med 2014;2:41-59.

 

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