La sindrome dello spogliatoio

Ho fatto un provino per un film porno, ma dato che non ero abbastanza dotato mi hanno fatto fare solo un cortometraggio.” [Paolo Burini]

 

Noi tutti siamo continuamente inondati da battute e riferimenti di questo tipo, affermazioni volte a strappare un sorriso, giochi di parole sulle dimensioni del pene e sul significato simbolico che la società gli attribuisce, ma che sono ben lontane dalla funzionalità dello stesso.

Culturalmente siamo orientati a credere che le dimensioni di un pene “grande” siano indicative di forza, virilità e prestanza fisica, basti pensare ad un classico della letteratura latina il “Satyricon” di Petronio per capire quanto sia antica questa associazione.

Quanto abbiamo appena accennato che conseguenze ha negli uomini e negli adolescenti?

Nel contesto attuale un adolescente deve sostenere le pressioni di una società che predilige l’apparire in una modalità stereotipata. Il tutto fa da cornice alla trasformazione che avviene repentinamente al suo corpo perché cambia il suo aspetto, la sua voce e anche le dimensioni del suo pene. Iniziano i primi confronti con se stesso e gli altri, nonché con porno attori con dotazioni più adatte per le riprese che per l’atto in sé.

Quanto detto può innescare in molti ragazzi, pur avendo una dimensione del pene che rientra nel range della norma, una preoccupazione sulle proprie dimensioni, sulla forma o sull’aspetto in generale del proprio pene, tanto da spingere adolescenti e giovani adulti a rivolgersi a figure professionali come andrologi e sessuologi con l’intento di migliorarne le dimensioni perché ritenute non conformi agli standard sociali (Quattrini, 2017).

Questo disagio vissuto dagli uomini è stato soprannominato “Sindrome dello Spogliatoio” per il possibile confronto e per le preoccupazioni delle differenze osservate che avviene con altri individui nelle docce dopo l’attività sportiva nel costante timore di essere sottoposti a giudizio per via delle dimensioni o della forma dei propri genitali (Forlano, 2014), provocando in chi ne soffre sentimenti di inadeguatezza in molti contesti della propria vita come in ambito relazionale o sentimentale.

Ma quali devono essere le dimensioni del pene per essere definite “normali”?

Nello stato di erezione il pene può misurare dai 12 cm a 16 cm, mentre quando è nello stato di flaccidità le dimensioni variano notevolmente in base ad alcuni fattori come: la struttura anatomica e costituzione dell’individuo, lo stato di salute della persona oppure da aspetti ambientali come la temperatura alta o bassa (Quattrini 2017).

Dagli ultimi dati in andrologia e sessuologia la sindrome del pene piccolo sembra essere in costante aumento. Date le richieste, gli specialisti affermano che circa 80% degli uomini che si sottopone ad un intervento di allungamento penieno non lo fa per un effettivo problema di funzionamento o malformativo, ma per migliorare da un punto di vista estetico la propria immagine (Jannini, Lenzi, Maggi, 2017; Roos, 1994). Diversamente, chi può trarne un concreto beneficio da un intervento per l’allungamento dell’organo sono quegli individui in cui il pene in stato di erezione è inferiore a 7 cm, in questo caso possiamo parlare di micropene, per cui vi è un’impossibilità di riuscire a penetrare la cavità vaginale.

In conclusione, se nonostante le dimensioni normali si decidesse di sottoporsi ad un allungamento del pene si può supporre una dismorfofobia peniena che di solito questi tipi d’intervento non risolvono, ma occorrerebbe iniziare un percorso psicologico e sessuologico per acquisire la consapevolezza e accettare quelle che sono le reali dimensioni dei propri genitali permettendo così di avere maggiore sicurezza in se stessi ed anche con il partner, riducendo così significativamente i vissuti d’ansia e stress innescati da questa falsa convinzione.

 

Tirocinante: Angelo Greco

Tutor: Fabiana Salucci

 

Bibliografia

Jannini Emmanuele A., Lenzi Andrea, Maggi Mario. (2017). Sessuologia medica. Trattato di psicosessuologia, medicina della sessualità e salute della coppia. Milano: Edra S.p.A.

Quattrini F. (2017). Il piacere maschile #SESSOSENZATABÙ. Firenze: Giunti Psychometrics S.r.l.

Roos H. (1994). Penis lengthening. J Aesthetic Restorative Surg

 

Sitografia

Forlano T. (2014). Sindrome da spogliatoio o dismorfofobia peniena: pene piccolo, grande o deforme? (https://www.stateofmind.it/2014/06/sindrome-spogliatoio/)

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