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Con l’incidenza di 1 caso su 5-6 milioni di persone, la “Duplicazione del Pene o Difallia” è una rara e anomala condizione che si potrebbe presentare assieme ad altre patologie, o in forma singolare.
La Difallia, il cui primo caso è stato riportato da Wecker nel 1609, è una malattia congenita in cui una persona nasce con due peni.

Quando è presente compaiono ulteriori anomalie tra cui l’ernia ventrale, l’estrofia vescicale, la fessura vescico-intestinale, la duplicazione vescicale, i difetti ureterali e renali, l’ano imperforato, lo scroto ectopico, lo scroto pre-penile e il meningomielocele. Secondo Schneider (1928) la difallia può essere suddivisa in tre categorie:
– La difallia del glande;
– La difallia bifida;
– La difallia completa (vera) o doppio pene.

Solo più avanti Vilanova e Raventos hanno aggiunto un’ulteriore categoria: la “Pseudodifallia”. Attualmente, però, le due classificazioni maggiormente considerate sono la “Difallia bifida” e “Difallia vera”, che a loro volta sono ulteriormente suddivise in “parziale” o “complete”.
Nel caso in cui si riscontra una difallia vera si nota una duplicazione del pene completa, nella quale ogni pene ha due corpi cavernosi e un corpo spugnoso. Quando invece uno dei due peni è più piccolo o rudimentale, la condizione viene definita Difallia vera parziale.

Nel caso in cui, differentemente, si ha un solo corpo cavernoso in entrambi i peni, si parla di Difallia bifida. Ancora, si parla di Difallia bifida completa nel momento in cui il grado di separazione è completo fino alla base dell’asta. Ulteriormente, nel momento in cui il grado di separazione è completo fino alla base dell’asta o fino al glande, l’anomalia prende il nome di Difallia bifida completa o parziale.

Attualmente nel mondo si riscontrano solo 100 casi di Difallia (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3603707/), e ciò rende l’analisi della patologia alquanto complessa. Negli anni, però, sono state date diverse motivazioni embriologiche della Difallia:
– Il chirurgo Ravitch affermò che la condizione di difallia potrebbe rappresentare una forma di gemellaggio incompleto o una struttura teratoide;
– Hollowell et al. dissero che la Difallia deriva dal fallimento della fusione delle bande mesodermiche;
– Woodhouse e Williams (urologi pediatrici), invece, attribuirono la duplicazione del pene ad un processo ischemico nell’embriogenesi;
– Troyer, ancora, sosteneva che il mal sviluppo della porzione distale dell’uretra sia dettato dalla crescita non coordinata della cavità urogenitale e della placca uretrale.

Vi sono diverse spiegazioni embriologiche sulla difallia, nonostante ciò la maggior parte dei ricercatori concordano sul fatto che si tratta di un difetto collegato al tubercolo genitale. Si ipotizza, infatti, che durante il periodo di gestazione la difallia si manifesti tra i 23 ed i 25 giorni, quando la massa caudale fetale del mesoderma è disturbata da farmaci, traumi o infezioni.

 

Tirocinante: Ilaria Rechichi
Tutor: Fabiana Salucci

 

Sitografia:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3603707/
https://www.researchgate.net/publication/324052050_Complete_Penile_Duplication_with_Structurally_Normal_Penises_A_Case_Report

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