La funzione dell’orgasmo. Wilhelm Reich

Fra gli autorevoli pareri che in dottrina si sono susseguiti in relazione all’argomento orgasmo, alquanto bizzarra e azzardata per il secolo scorso, è stato quello dello psichiatra e psicanalista austriaco W. Reich, la cui carriera fu macchiata dall’onta della reclusione e distruzione delle opere collegate a tali studi, cui va aggiunta l’esclusione dalla Scuola psicanalitica americana per le sue teorie.

Già allievo di Sigmund Freud e mentore di Alexander Lowen, evidenziò la presenza di un errore di fondo fra il “principio di morte” e il “principio di originaria integrità e purezza della natura umana” tralasciato dal padre della psicanalisi.

Fu il pioniere degli studi “sull’energia orgonica” (forma presunta di energia cosmica primordiale che si manifesta nell’orgasmo sessuale, nell’ambito di una precisa condizione bioelettrica dei fenomeni sessuali), nell’erronea convinzione (mai validata dalla scienza) che tale potenza naturale potesse essere accumulata da apposite apparecchiature (accumulatori orgonici) e utilizzata per la cura di malattie mortali come cancro e leucemia (http://www.cosmicegg.org/orgone.pdf).

Mosso da una bramosia di sviscerare in modo epistemologico le incognite dell’esistenza umana, Reich vide nell’ <<orgonomia>> quella scienza che studia l’energia cosmica primordiale, preatomica e presente ovunque nell’universo, considerata l’energia da cui deriva tutto ciò che vive: tale forma di energia è sinonimo di energia vitale cosmica e di forza creativa fondamentale, differenziandosi dalle altre forme di energie conosciute e definite dallo psicologo come secondarie (elettrica, magnetica, nucleare), che il mondo scientifico basa su una struttura atomica di energia, a differenza dell’orgonomia che considera tale particella come il prodotto di una specifica funzione dell’energia primordiale, ovvero del processo di <<super-imposizione>> dove due o più correnti di energia si uniscono e fondendosi generano materia: secondo Reich, in tale processo è da comprendere anche <<l’unione sessuale>> di due organismi, generando la vita.

Una seconda funzione basilare dell’energia orgonica è la <<pulsazione>>, fenomeno osservabile facilmente in un organismo vivente (cardiaca, respiratoria, sanguigna, ecc.) e presente a livello cosmico e atmosferico nella natura.

La terza funzione dell’energia orgonica, proprietà esclusiva di un organismo vivente e legata alla “naturale” funzione di un organismo vivente, è la <<convulsione orgastica>>, frutto di energia accumulata in eccesso dall’organismo attraverso l’assunzione di alimenti o liquidi oppure attraverso la respirazione e l’assorbimento diretto di energia cosmica non completamente utilizzata: questo surplus di energia, quindi, si concentra nei genitali in cui si sviluppa l’eccitazione sessuale, caricandosi energeticamente, superata una certa soglia (in termini orgonomici, l’organismo ha raggiunto il punto di illuminazione). A livello neuroscientifico, tale fase eliciterebbe il sistema nervoso parasimpatico (deputato al piacere e all’espansione delle gratificazioni) a differenza di quanto accadrebbe attivando il sistema nervoso simpatico (deputato al dispiace e ansietà in un processo di contrazione delle gratificazioni).

Fin dalle prime ricerche psicoanalitiche (ma non condividendo con Freud uno sviluppo stadiale della personalità), Reich sostenne sempre che la maggior parte delle nevrosi mostrassero una particolare struttura <<stratificata>>, sviluppando successivamente l’ipotesi che tali “strati” potessero avere una vera e propria connotazione fisica ostacolando, in tal modo, il fisiologico fluire dell’orgone (energia) nell’organismo ed alterando così il meccanismo naturale di <<carica/tensione>> e <<scarica/distensione>>. Per Reich, perciò, l’eccesso di stratificazioni non necessarie, ostacolerebbero le funzioni genitali portando progressivamente all’impotenza sessuale, con la conseguente incapacità di liberare completamente l’energia in eccesso e di raggiungere una distensione completa (diversamente da quello che avviene ad esempio nella fase di prouning (potatura) sinaptica del cervello, consequenziale a quella di sinaptogenesi) pur mantenendo la capacità di ottenere l’orgasmo fisico.

Secondo Reich la funzione erettile sarebbe la controparte meccanica dell’accumulo di energia orgonica, da cui la distinzione fra “orgasmo genitale” (l’eiaculazione) ed “orgasmo sessuale” (la scarica di energia in eccesso): tale funzione maschile sarebbe dovuta alla normale tensione meccanico-nervosa prodotta dall’accumulo minimo di orgone nell’organismo dell’uomo, per poi culminare nella fase di <<massima tensione>> – plateau – che si ha dopo la copulazione. Quindi l’atto sessuale porterebbe l’organismo alla massima carica possibile fino al raggiungimento dell’acme sessuale, culminante con l’orgasmo, fase in cui avverrebbe la <<scarica>> seguita dalla distensione psicofisica.

Gli studi di Reich sulla funzione dell’orgasmo hanno dimostrato (senza rientrare nei canoni di scientificità) che l’essere umano <<sano>> ha necessità di scaricare completamente l’energia in eccesso, e tale iter avviene solamente attraverso la convulsione orgastica: tramite questo atto si realizza la pulsazione unitaria dell’organismo e la naturale regolazione di tutte le funzioni biologiche, psicologiche ed emozionali. Compito della società e delle istituzioni è di rimuovere gli ostacoli che impediscono il beneficiare di tale condizione esistenziale.

Diversamente, la repressione e l’inibizione della scarica orgastica produrrebbe accumulo (ovvero la mancata scarica) di una certa quantità di orgone: uno sfogo parziale di quantità di orgone ricomparirebbe alla coscienza quindi <<distorta>> e sotto forma di pulsione secondaria, assumendo carattere patologico, generando una coazione a ripetere proprio di meccanismo <<causa-effetto>> stratificato e ciclico, in cui ad una pulsione secondaria seguirebbe una pulsione successiva che reprime la prima e così via. Questa sequenza di stratificazioni continue crea la “corazza caratteriale” o più semplicemente “corazza“.

La “corazza caratteriale” (interna all’organismo e composta dalla presenza di un orgone stagnante non scaricato) andrebbe abbinata alla “corazza muscolare” (tensioni muscolari fisiche). Reich sosteneva di poter comprendere dove si trovassero le tensioni muscolari dalla postura assunta dal paziente nelle sue azioni più semplici, e di potere così individuare almeno in parte la catena di pulsioni secondarie che costituivano la corazza per poi tentare di lavorarci sopra, iniziando la terapia. Sebbene ad oggi il lavoro di Reich non è stato apprezzato nella sua interezza, ha gettato le basi per la nascita della bioenergetica di Lowen che, proprio nella terapia collegata al difficile ambito della sessualità, ha dimostrato importanti risultati terapeutici.

Tirocinante: Andrea Carbone     

Tutor: Fabiana Salucci

 

Bibliografia

Anand, M., (1989) The Art of Sexual Ecstasy: The Tantric Path of Sacred Sexuality for

Western Lovers – Los Angeles: Jeremy P. Tarcher Incorporated.

Davis, M. & Earle L. (1987) Rainbows of Life – New York: Harper Colophon Books.

Lowen, A. (1980) Fear of Life – New York: Collier Books.

Meldman, L.W. (1990) Mystical Sex: Love, Ecstasy and the Mystical Experience – Tucson: Harbinger House.

Reich, W. (1971) The Invasion of Compulsory Sex-Morality – New York: Farrar, Straus and

Giroux.

Reich, W. (1973) The Function of the Orgasm – New York: Farrar, Straus and Giroux.

Reich, W. (1980) Genitality in the Theory and Therapy of Neurosis – New York: Farrar,

Straus & Giroux.

Reich, W. (1982) The Bioelectrical Investigation of Sexuality and Anxiety – New York: Farrar, Straus and Giroux.

Reich, W. (1993) The Basic Antithesis of Vegetative Life Functions in Pulse of the Planet

#4, 1993, pp. 5-19. Translated by Barbara Koopman from Zeitschrift für Politische

Psychologie und Sexualökonomie, Vol. 1, 1934. This English translation first appeared in

The Journal of Orgonomy 1(1-2): 4-22, 1967 and 2(1): 5-23, 1968.

 

Sitografia

 http://www.cosmicegg.org

 

 

 

 

 


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