in Devianza e Parafilie, Sexlog

La gerontophilia è una parafilia il cui nome deriva dal termine greco geron anziano e philia amore, che descrive la tendenza di individui giovani ad avere un’attrazione sessuale esclusiva verso persone di età avanzata.

Il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM), non ha un riferimento specifico verso questo disturbo, anche se in contesti forensi può essere classificato con “altra specificazione” o come “Disturbo parafilico non specificato”.
Tale parafilia può diventare vero e proprio disturbo parafilico quando risponde ai seguenti criteri:
1) Per la persona gerontophila l’eccitazione può essere suscitata esclusivamente da un individuo anziano. I desideri e le fantasie relative a persone molto anziane possono essere talmente pervasivi da condizionare notevolmente la quotidianità dell’individuo che dedicherà gran parte del suo tempo a ricercare situazioni di prossimità con soggetti anziani, ad esempio dedicandosi ad attività che gli consentano una vicinanza costante ma socialmente non deprecabile, come ad esempio lavori presso case di riposo o ospedali. La ricerca spasmodica di occasioni di incontro con persone di età avanzata può condizionare pesantemente la vita degli individui gerontofili, incidendo pesantemente sulle loro sfere sociali e lavorative.
2) Se la persona anziana oggetto delle attenzioni del gerontofilo risulti incapace di fornire un assenso a contatti intimi e sessuali, perché colpita da fragilità, deterioramento delle capacità cognitive o impedimenti fisici.
3) L’individuo con disturbo parafilico gerontophilo non vive la sua attrazione in maniera egosintonica ed è costantemente diviso tra la voglia di cedere alla spinta sessuale verso le persone anziane e la consapevolezza di dover controllare questa tendenza. La discrasia fra il desiderio e le regole sociali può essere talmente forte da determinare un malessere che può esitare in vera e propria depressione.

Frequentemente, la gerontofilia compare in individui che presentano un disturbo antisociale di personalità, caratterizzato da bassi livelli di empatia e di rispecchiamento verso l’altro che viene visto come un oggetto da utilizzare secondo i propri desideri o scopi. Non è disponibile una sufficiente letteratura scientifica per definire la portata statistica del disturbo, ma è evidente quanto la sessualità con persone anziane evochi particolare e crescente interesse fra i fruitori di contenuti pornografici, visto che nei siti dedicati è possibile notare una crescente offerta di materiale relativo a soggetti maturi o notevolmente anziani.

Dal punto di vista eziopatogenico i gerontofili sembra tendano a riproporre modelli di comportamento che hanno sperimentato nella loro infanzia, periodo in cui hanno vissuto situazioni appaganti e rassicuranti a stretto contatto con persone significative o parenti molto avanti con gli anni, verso i quali possono aver manifestato interessi di tipo sessuale. Gli autori di abusi sessuali verso anziani hanno un’età compresa fra i 18 e gli 80 anni e sono prevalentemente di sesso maschile ma vi sono anche sex offender femminili. In primis agiscono nell’ambito di casa di cure o strutture per anziani, in maniera minore nel contesto familiare, molto spesso hanno un deterioramento cognitivo o diagnosi psichiatriche, abusano di sostanze o hanno una storia criminale o di abusi commessi particolarmente articolata. I due elementi comuni tra i vari tipi di delinquenti è che possono avere un basso punteggio relativo alla competenza sociale e ricercano vittime fragili e indifese perché non possono sostenere un rapporto alla pari (Burgess et al. 2000).

Da uno lavoro di revisione (Malmedal et al. 2015) dei casi di abuso sugli anziani, che ha analizzato oltre 60 studi, è emerso che manca una definizione univoca di quello che si può intendere per abuso sessuale verso anziani, dai vari studi emerge che gli individui anziani e fragili possono subire abusi sia in ambito istituzionale che domestico. I tipi di abusi che possono ricevere spaziano dalla penetrazione e stupro anale e vaginale, contatto orale- genitale e diversi tipi di abuso psicologico. Anche i baci e le carezze sessualizzati sono percepiti come abusi nonché l’interesse sessuale inappropriato per il corpo della vittima.

In letteratura emerge che le donne più anziane sono i soggetti più a rischio di abusi sessuali. Le ricerche dimostrano che la maggior parte delle vittime di abusi sessuali nelle case di cura sono persone con compromissioni cognitive quali demenza, ictus e lesioni cerebrali, o con diagnosi psichiatrica, e/ o fisicamente fragili perché costretti a letto paralizzati o con mobilità ridotta.
Ma gli anziani non sono sempre considerati come soggetti fragili oggetto di attenzioni indesiderate da parte di persone molto più giovani, perché a volte sono nella piena condizione di poter dare il loro assenso a relazioni o rapporti sessuali con soggetti molto giovani. In tal senso risulta molto interessante la storia di Sheila Vogel Coupe che addirittura è diventata l’escort più vecchia del mondo, che attira molti clienti fra i quali parecchi ragazzi fra i 20 e i 30 anni. Sheila ha quasi 90 anni e, dopo essersi dedicata alla crescita di tre figli e nipoti, all’età di 80 anni in seguito alla morte del marito ha intrapreso l’attività di escort con notevole successo.

La donna guadagna fino a 300 € a prestazione e la sua fama è sempre più vasta, tant’è che il canale della Televisione Italiana Cielo le ha dedicato un documentario che ha illustrato la vita quotidiana della escort vegliarda. In seguito alla diffusione del documentario, i clienti della donna sono aumentati notevolmente portandola ai vertici della classifica delle escort più ricercate in tutto il Regno Unito.
L’anziana signora afferma di amare il sesso, di essere consapevole della sua sensualità, di non provare alcun tipo di inibizioni e, soprattutto, di non essere intenzionata a smettere…

 

Tirocinante: Dott.ssa Roberta Botondini
Tutor: Dott.ssa Fabiana Salucci

 

Bibliografia:

-APA, Diagnostic and Statistical Manual, American Psychiatric Association, Arlington, Va, USA, 5th edition, 2013.
– Quattrini F., Parafilie e Devianza. Psicologia e Psicopatologia del Comportamento Sessuale Atipico, Firenze, Giunti, 2015, p.26

Sitografia:

-https://doi.org/10.1155/2015/902515
-https://doi.org/10.3928/0279-3695-20000801-11
-https://www.hindawi.com/journals/nrp/2015/902515/

 

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