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La transizione della famiglia verso il divorzio è stata oggetto di particolare attenzione da parte di studiosi rivolti ad individuarne l’impatto sui processi di attaccamento dei figli: sia nell’infanzia, sia in adolescenza. L’obiettivo era verificare l’ipotesi che l’esperienza di relazioni critiche connesse alla separazione dei genitori potesse favorire nel figlio adolescente lo sviluppo di una insicurezza nello stile di attaccamento pregiudicandone così le prime relazioni sentimentali (Ardone, 2015).

È chiaro che l’esperienza del divorzio costituisce un cambiamento di vita per molti bambini e che ci siano ripercussioni a lungo termine, tra le quali è emersa la difficoltà di vivere relazioni di coppia nell’arco della giovinezza (Hetherington – Law – O’Connor, 1993).

Alcuni studi del 1985 e del 1987 hanno indagato le correlazioni tra il divorzio dei genitori e le opinioni dei figli. I risultati sono stati deboli, anche se alcune ricerche mostrano come i giovani che provengono da famiglie divorziate tendono a riferire visioni meno idealizzate riguardo le relazioni a lungo termine e stabili, scegliendo spesso partner inaffidabili da cui si aspettano una risposta ai loro bisogni emotivi, a fare figli prima del matrimonio e più velocemente a divorziare (Amato -Keith, 1988;1991).

Nella ricerca di Walker e Ehrenberg del 1998, si è sostenuta l’esistenza di una correzione tra “ragioni percepite dai figli in merito al divorzio dei genitori” e gli stili di attaccamento dei figli, non tanto tra divorzio e stili di attaccamento. L’importanza che viene attribuita alle specifiche ragioni del divorzio, l’esperienza emotiva della rabbia, le liti che quasi sempre si accompagnano, il coinvolgimento dei figli nelle dispute tra familiari, il riferimento alle relazioni extra-coniugali che invalidano il senso della fiducia nelle relazioni affettive, costituiscono variabili importanti nel differenziare giovani con stili di attaccamento “insicuro” rispetto a giovani con stili di attaccamento “sicuro” che non tendono ad attribuire particolari ragioni alla fine del matrimonio dei genitori.

È importante comprendere le variabili relazionali che influenzano l’adattamento dei figli al divorzio, in rapporto all’impegno e alla fiducia nella loro relazione di attaccamento al partner e ampliare le prospettive della ricerca al ruolo che gioca il conflitto coniugale nelle relazioni delle famiglie sia unite che divorziate (Ardone, 2015).

Nella ricerca del 1996 di Johnston e Thomas si è andati a indagare l’influenza del conflitto familiare sugli atteggiamenti dei giovani nei confronti del matrimonio e della vita familiare e come, il grado di conflitto percepito, sia un predittore degli atteggiamenti del figlio nei confronti del matrimonio più forte rispetto allo stato matrimoniale dei genitori. È possibile però pensare che quando i genitori sono capaci di mantenere relazioni piacevoli con i figli, nonostante ci sia un disaccordo coniugale, gli atteggiamenti che i figli hanno riguardo il matrimonio possono essere positivi; allo stesso modo nelle famiglie unite con alti gradi di conflittualità, i figli possono sviluppare opinioni negative sulla vita familiare (Ardone, 2015).

La ricerca della Dott.ssa Ardone, tenta di rispondere e verificare gli effetti a lungo termine della separazione e del divorzio sulla capacità dei giovani adolescenti di instaurare rapporti sentimentali: si è scelto un disegno della ricerca che utilizza una prospettiva multidimensionale delle relazioni sentimentali andando a tracciare, inizialmente, un profilo familiare degli adolescenti presi in esame attraverso domande che hanno permesso di contestualizzare l’esperienza come figli anche rispetto la separazione (Ardone, 2015).

Successivamente si è andato a declinare le relazioni romantiche attraverso il percorso sentimentale dei giovani, la classificazione degli stili di attaccamento nella coppia, l’analisi delle credenze che riguardano l’amore per poi operare un confronto tra gli adolescenti appartenenti a famiglie separate e famiglie unite, tenendo però conto anche della variabile di genere (Ardone, 2015). Gli autori hanno poi cercato di esplorare l’atteggiamento verso le diverse componenti: cognitiva, emotiva e comportamentale della relazione sentimentale con un partner, per verificare se la separazione genitoriale possa aver indebolito l’area emotiva della relazione sentimentale minacciando anche gli aspetti fiduciari, andando poi a controllare le variabili come l’età dei figli al momento della separazione, la percezione dei figli circa la qualità della relazione familiare, la storia della famiglia durante e dopo la separazione, la conflittualità (Ardone, 2015 ).

Gli adolescenti che hanno vissuto la separazione o il divorzio dei genitori, senza poter contare su familiari o fratelli e sorelle, si sono sentiti maggiormente soli e si è infatti notato come il rapporto con la fratria sia davvero importante per quelle famiglie divise, in quanto questa relazione orizzontale, quando è presente, sostiene e dà continuità verso la relazione verticale con i genitori che invece si deve riadattare successivamente. I fratelli e le sorelle costituiscono un’importante risorsa per quanto riguarda la relazionalità durante la transizione del divorzio. Questi adolescenti si sono dimostrati, poi, più cauti rispetto l’esperienza dell’innamoramento, preferendo spesso relazioni brevi, ma intense (Ardone, 2015).

Tutor Salucci Fabiana
Tirocinante Baldassari Chiara

Bibliografia
-Amato, P.R., Keith, B. (1988). Parental divorce and well-being of children: A metanalysis. Psychological Bullettin, 110, 26-46.
-Amato, P.R., Keith, B. (1991). Parental divorce and well-being of children: A metanalysis. Psychological Bullettin, 110, 26-46.
-Ardone (2015), Adolescenti e generazioni adulte. Milano: Unicopli.
-Hetherington, E.M., Law, T.C., O’Connor, T.G. (1993), Divorce, challenges, changes and new chances. In F. Walsh (a cura di), Normal family processes. New York: Guilford Press, pp. 208-234.
-Johnston, S.G., Thomas, A.M. (1996). Divorce versus intact parental marriage and perceived risk and dyadic trust in present heterosexual relathionships. Psychological Reports, 78 (2), 387-390.
-Walker, R., Ehrenberg, F. (1998). An exploratory study of young persons’ attachment styles and perceived reasons for parental divorce. Journal of Adolescent Research, 13 (3), 320-342.

 

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