La risposta sessuale: D.E.P.O.R. e altre storie

Quando si mette in atto o si racconta un rapporto sessuale, ciò su cui si pone maggiore attenzione è il momento dell’atto penetrativo in quanto visto come la vera e propria fase di performance sia per lui che per lei. Pochi riescono a concepire il sesso come molto altro rispetto alla sola penetrazione. Ciò che nell’immaginario comune si intende per “preliminari” consiste in tutte le forme di intimità fisica che, all’inizio di un incontro sessuale, servono a suscitare l’eccitamento sessuale propedeutico alla penetrazione o ad altre pratiche finalizzate a raggiungere l’orgasmo. I cosiddetti “petting” (effusioni e toccamenti che coinvolgono la zona dalla cinta in giù) e “necking” (effusioni e toccamenti che coinvolgono la zona dalla cinta in su) già possono definirsi rapporto sessuale in quanto inducono di per sé una risposta ad uno stimolo che conduce al piacere.

Masters e Johnson descrissero, nel 1954, il comportamento sessuale umano al pari di una funzione biologica naturale e lo studiarono con metodo scientifico nel maschio e nella femmina. Avevano individuato quattro fasi del ciclo della risposta sessuale che comprendevano: desiderio, eccitazione, orgasmo e risoluzione. Questi primi dati si aggiunsero a quelli ottenuti alla fine degli anni ’30 dalla Kaplan. La celebre sessuologa introdusse il concetto trifasico del comportamento sessuale individuando in desiderio, eccitazione ed orgasmo le tre componenti connesse tra loro.

Oggi si preferisce integrare la visione della Kaplan con quella di Masters e Jhonson, sviluppando una visione che considera il desiderio, l’eccitazione, il plateau, l’orgasmo e la risoluzione (DEPOR) un continuum con un andamento non per forza lineare la cui conclusione può variare. Sia il risultato (il piacere e/o l’orgasmo) che l’innesco (desiderio ed eccitazione) della risposta sessuale nell’uomo e nella donna è ben differente. Andiamo a capire cosa succede nei vari momenti.

 Il Desiderio è la fase aggiunta dalla Kaplan e rappresenta quel momento in cui nasce la voglia di mettere in atto il rapporto sessuale in seguito a fantasie, stimoli visivi, tattili o uditivi; l’Eccitazione consiste in una sensazione soggettiva di piacere sessuale e nelle modificazioni fisiologiche che ne conseguono (erezione peniena, lubrificazione vaginale ecc.). Con lo stabilizzarsi della propria reazione alla stimolazione si entra nella fase di Plateau. Quest’ultima consiste in uno stato in cui l’eccitazione si innalza significativamente, è il momento centrale del rapporto sessuale che permette il raggiungimento della fase orgasmica. Durante l’Orgasmo la risposta sessuale raggiunge il suo apice e può essere assimilata ad una momentanea perdita di contatto con la realtà. Segue la fase di Risoluzione caratterizzata da una rapida decongestione vascolare ed una scarica della tensione sessuale. L’uomo entra così nel momento refrattario in cui gli è impossibile raggiungere una nuova ed immediata erezione ed orgasmo. È importante sottolineare che l’orgasmo non è solo una questione genitale ma anche e necessariamente cerebrale  in quanto è proprio psicologicamente che vengono rielaborati i desideri, le fantasie, gli stimoli esterni, le rappresentazioni e l’erotismo. Contrariamente all’uomo, nella donna non si verifica tale inibizione, dettata dal periodo refrattario. La donna è infatti virtualmente disponibile a più orgasmi consecutivi (orgasmo multiplo).

Per una adeguata comprensione dei differenti cicli di risposta sessuale, bisogna tenere presente che l’energia sessuale interessa tutto l’organismo anche se i suoi fenomeni risultano più vistosi nelle zone erogene.

Ad esempio nella donna l’orgasmo è definito come l’insieme delle contrazioni del terzo esterno della vagina ma, come afferma Basson (2003), la risposta sessuale femminile deve essere arricchita dalla soddisfazione dell’intimità emotiva proprio perché la linearità non è tipica del genere femminile.

La rielaborazione mentale è effettivamente la responsabile delle sensazioni di piacere in quanto è a livello cognitivo che avviene l’attribuzione di significato degli stimoli e delle fantasie.

Bibliografia:

Basson R. (2003): Women’s desire deficiencies and avoidance. In Levine S.B., Risen C.B., Althof S.E. (Eds): Handbook of Clinical Sexuality for mental health professionals, Brunner Routledge, New York, 111-130.

Dèttore, D. (2001), “Psicologia e psicopatologia del comportamento sessuale”, McGraw Hill, Milano.

Master, W. H., Johnson, V. E. (1994), “L’atto sessuale nell’uomo e nella donna”, Feltrinelli, Milano.

Jannini, E. A., Lenzi, A., Maggi, M. (2013), “Sessuologia medica”, Masson, Milano.

Kaplan, H. S. (2013), “Manuale illustrato di terapia sessuale”, Feltrinelli, Milano.

 

Tutor: Francesca Mamo

 

A cura dei tirocinanti IISS:

Fabiana Maria Barbini

Besarda Taci

Francesca Picardi

Claudia Contrada

Susanna Spaccatini

Valentina Negri

Maria Gloria Luciani

 

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