in Devianza e Parafilie, Sexlog

La Saliromania, il cui nome deriva dalla parola francese “salir”, che significa “sporco”, è l’attenzione erotica rivolta allo sporcare il corpo del partner, a volte semplicemente danneggiandone gli indumenti, che può estendersi anche ad altre aree, come costringere il partner a indossare indumenti strappati o a compiere altre azioni che normalmente lo renderebbero poco attraente, come il feticismo “wet and messy”, che consiste nel provare piacere nel vedere una o più persone, nude o vestite, nell’atto di sporcarsi o essere sporcate con sostanze di varia natura. Ciò può includere l’imbrattamento con fango o sporcizia e la messa in disordine del trucco o della capigliatura.

Possono presentarsi occasioni in cui l’attrazione è rivolta ad atti distruttivi di quadri o sculture raffiguranti immagini femminili ritratte nude. Una delle pratiche svolte in questo senso è il cosiddetto “facepainting”, in cui il soggetto eiacula su un’immagine dell’oggetto, sia essa ritratta in fotografia fisica o sullo schermo digitale. I salirofili trovano tutto ciò sessualmente eccitante, e non lo considerano un semplice atto vandalico. Talvolta, essi possono arrivare ad avere delle vere e proprie collezioni di immagini deturpate, da essi stessi o in collaborazione con altri soggetti, con cui eccitarsi.

L’immagine legata al comportamento violento nei confronti del sesso femminile fa intuire una certa vicinanza con il Disturbo parafilico da Sadismo Sessuale. Per quanto l’atto vandalico di sporcare il partner ricordi la violenza, l’individuo con questo disturbo parafilico è attratto dalla possibilità di imbrattare la vittima, senza provare particolare eccitazione per l’atto costrittivo e violento in sé. Il piacere non proviene, in questo caso, dal ferimento del partner, ma riguarda solo il suo aspetto; tuttavia, anche a causa dei pochi dati empirici noti alla scienza, non è chiaro se esistano casi in cui il comportamento salirofilico (riguardante ad esempio solo i vestiti del partner) sia del tutto distinto dal comportamento, e al piacere ad esso connesso, dell’umiliazione del partner.

Nella cultura pornografica è possibile osservare una caratteristica similare nei video dove viene praticato il bukkake. In uno scenario che prevede un rapporto sessuale tra una donna e più uomini infatti, un gruppo di uomini spesso si eccita eiaculando sul corpo della donna, e quindi, sporcandolo.

Gates (2000), afferma che sarebbe più giusto parlare di un’associazione tra Saliromania e Disturbo Parafilico di Feticismo, o comunque una qualche forma parafilica tipica di giochi dove lo sporcare attiva l’eccitazione e il piacere che conduce all’ orgasmo (pratica del “messy fun”: letteralmente trarre piacere erotico dal mettere in disordine, imbrattare…). Di ciò sono testimonianza alcuni comportamenti come: la misofilia, dove il piacere sessuale è ottenuto tramite l’interazione con rifiuti o con la sporcizia, o più in generale nell’eccitarsi sessualmente per una persona o un qualcosa che è sporco; l’urofilia, in cui sono presenti fantasie sessualmente eccitanti ricorrenti, impulsi sessuali o comportamenti che implicano la minzione attiva o passiva; la coprofilia consistente in un particolare interesse sessuale per gli escrementi.

 

Tirocinante Eleonora Strozzi
Tutor Fabiana Salucci

Bibliografia
– Gates, K., (2000), “Deviant desires”, Juno Books, New York.
– Griffiths, M., D., (2019), “Salirophilia and other co-occurring paraphilias in a middle-aged male: A case study”, in Journal of Concurrent Disorders.
– Quattrini, F., (2015), “Parafilie e Devianza: psicologia e psicopatologia del comportamento sessuale atipico”, Giunti Editore.

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