La sessualità nelle coppie sterili

Il rapporto di coppia richiama immediatamente alla mente il legame tra due persone che condividono reciprocamente sentimenti ed attrazione fisica, in un insieme di fattori in cui si concretizza la scelta dell’Altro. Rappresenta un intreccio più o meno inconsapevole di bisogni, aspettative e speranze che nascono dalla storia personale e familiare di ognuno e che ciascun partner si aspetta di soddisfare all’interno della relazione, sostenuto dall’impegno e da una progettualità comune. Nel contesto sociale, vi sono aspettative e “pressioni” a cui la coppia è sottoposta come: la convivenza, il matrimonio e avere dei figli.

In particolare quest’ultima, comporta un impegno significativo delle proprie risorse perché ogni individuo all’interno della coppia è chiamato a svolgere un ruolo determinante atto al concepimento del figlio tanto che l’investimento emotivo, le paure e le aspettative sono tutti aspetti tipici che emergono durante questo periodo. Il voler diventare un padre o una madre, il voler essere un genitore inevitabilmente necessita di una riorganizzazione individuale di se stessi e dei legami circostanti (coppia, famiglia di origine).

Ma nell’ipotesi in cui nella coppia uno dei due partner, o entrambi, risultasse sterile o se ci fossero difficoltà nel concepire un figlio, in che modo potrebbe risentirne la sessualità?

La sterilità può essere causata da una serie di comportamenti a rischio come uno stile di vita scorretto, ad esempio l’abuso di alcool e/o droghe. Tuttavia, può essere ricollegata anche a problematiche di natura organica:

• l’azoospermia (mancanza di spermatozoi nel liquido seminale) dovuta all’ostruzione delle vie della produzione spermatica, condizioni cromosomiche come la sindrome di Klinefelter (XXY), problemi eiaculatori come eiaculazione retrograda, prostatiti o anticorpi anti-spermatozoi;
• nella mancata gravidanza di una donna, invece, tra i fattori responsabili più comuni troviamo: mancanza di ovulazione, patologia tubarica e pelvica, endometriosi, fibromi o polipi (Chianese, De Simone, Del Duca, Vajro, in Lucariello, 2008).

Per sterilità idiopatica, o sine causa, si intende quello stato di sterilità involontaria che non ha cause fisiologiche o mediche conclamate, infatti in questo caso un adeguato screening medico darà esito negativo. (Froggio, 2000).

Venire a conoscenza di essere sterili spesso porta a vivere sentimenti di inadeguatezza, rabbia e delusione diretti verso se stessi o verso il partner.

Sul piano relazionale la coppia subisce una notevole pressione psicologica dovuta all’adesione di accortezze e strategie atte al concepimento come, ad esempio, intensificare i rapporti sessuali in determinate fasi ovulatorie.

Dal punto di vista sessuale i comportamenti variano per ogni individuo e si può riscontrare un appiattimento del desiderio sessuale fino ad arrivare anche alla scomparsa del desiderio, oppure l’adottare comportamenti sessuali promiscui e/o compulsivi. Possono emergere anche disfunzioni sessuali nell’uomo come l’eiaculazione ritardata, l’eiaculazione precoce e la disfunzione erettile, oppure nella donna può comparire il vaginismo, la dispareunia, scarsa lubrificazione o anche patologie vaginali di natura psicosomatica (Jannini, Lenzi, Maggi, 2017).

Per una coppia, un evento di tale rilievo significa far fronte ad una crisi che scuote profondamente le basi della relazione. Le reazioni variano da individuo a individuo a seconda dei costrutti personali, famigliari e culturali di appartenenza.

Un intervento di tipo psicologico e sessuologico può essere un utile strumento per il supporto alle coppie che decidono di intraprendere un percorso di procreazione medicalmente assistita sostenendoli in tutto l’iter e per superare le difficoltà sessuali che questo evento ha scaturito. In particolare, nel 2019 The Journal of Sex Research ha pubblicato un articolo dove si evidenzia una relazione positiva tra comunicazione sessuale e soddisfazione sessuale affermando che sono entrambi aspetti direttamente influenzati dall’apertura rispetto a tematiche sessuali con il partner. In questa metanalisi si riscontra anche un possibile fattore di protezione e di riduzione del rischio rispetto ad eventuali disfunzioni sessuali. Le possibili implicazioni cliniche che emergono da questi risultati potrebbero portare al potenziamento e al rinnovo di interventi terapeutici informati includendo la comunicazione sessuale tra i partner in modo tale da migliorare la vita sessuale della coppia (Mallory et all., 2019; Giribono, 2019).

 

Tirocinante: Angelo Greco

Tutor: Fabiana Salucci

 

Bibliografia

Chianese, R., De Simone, V., Del Duca, E., Vajro, S. (2008). Dal desiderio di genitorialità alla scelta adottiva. In S. Lucariello (a cura di), Portato da una cometa. Il viaggio dell’adozione. Napoli: Guida Editori.

Froggio, G. (2000). Bambino mio sognato. Psicologia e Psicoterapia della sterilità.

Jannini Emmanuele A., Lenzi Andrea, Maggi Mario. (2017). Sessuologia medica. Trattato di psicosessuologia, medicina della sessualità e salute della coppia. Milano: Edra S.p.A.

Mallory, A.B., Stanton, A.M., Handy, A.B. (2019). Couples’ Sexual Communication and Dimensions of Sexual Function: A Meta-Analysis. The Journal of Sex Research

 

Sitografia

Giribono G. (2019) La comunicazione sessuale nella coppia influenza positivamente il suo funzionamento sessuale. (https://www.stateofmind.it/2019/07/comunicazione-sessuale-coppia/)

 

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