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Violenza sulle donneLe ultime stime sul fenomeno rivelano un trend più che mai allarmante. La violenza sulle donne continua purtroppo a rappresentare un elemento di stretta attualità. I numeri mostrano come la maggior parte delle violenze vengano consumate tra le mura domestiche ed inflitte da persone che hanno fatto o fanno parte della vita affettiva della vittima e, dato ancor più preoccupante, continuano a farne parte anche dopo il protrarsi dei maltrattamenti.
Tale aspetto fa spostare l’attenzione sulle cause di questo fenomeno: le modalità relazionali, spesso patologiche (come nel caso della dipendenza affettiva), giocano un ruolo importante nel dipanarsi della violenza all’interno della coppia. A tal proposito, ritengo importante evidenziare due tipologie di personalità che sembrano “incontrarsi” nei casi di “dipendenza affettiva”.

Da un lato, le Co-dipendenti (CLA – Codependent Love Addicts), donne che appaiono spesso caratterizzate da una scarsa autostima e da una condizione cronica di insicurezza, e che cercano disperatamente di rimanere attaccate alla persona da cui sono dipendenti.

Questo atteggiamento può includere tra l’altro, l’essere permissivi nei confronti del partner ed il prendersene cura persino a discapito della propria persona, arrivando ad accettare continue esperienze di trascuratezza e/o di abusi. In sintesi, le co-dipendenti fanno di tutto per “prendersi cura” dei loro partner pur di non essere lasciate o nella speranza, un giorno, di essere ricambiate con la stessa intensità. Questa breve descrizione può includere un’importante fetta della popolazione di donne che subisce violenza.

Donne che spesso si imbattono nei Narcisisti, (NLA – Narcissistic Love Addicts), i quali utilizzano come modalità ‘relazionale’ quella del dominio, della seduzione e del controllo della partner. A differenza delle co-dipendenti, che sopportano notevoli disagi nel rapporto di coppia pur di mantenerlo in vita, i narcisisti non scendono a compromessi con ciò che può interferire con la loro felicità. Sono assorbiti da se stessi e la loro reale (bassa) autostima viene occultata dietro ad un’ostentata grandiosità. Inoltre, piuttosto che essere ossessionati dalla relazione, i narcisisti appaiono distaccati ed indifferenti. Gli NLA permangono in questo stato fin quando la partner non cerca o decide attivamente di lasciarli. Da allora, il loro comportamento si modifica, portandoli ad entrare in uno stato di panico, caratterizzato da una sindrome di abbandono ed usando qualsiasi mezzo a loro disposizione per protrarre la relazione, dallo stalking all’uso della violenza.
Appare importante sottolineare che un fenomeno delicato ed allarmante come la violenza sulle donne debba essere analizzato necessariamente nella sua multifattorialità. In questa sede è stato semplicemente fornito uno spunto di riflessione su un tema molto complesso. C’è ancora molto da fare per far notevolmente decrescere questi numeri, nel frattempo sarebbe importante intervenire per infliggere pene più severe per i carnefici e migliorare l’accudimento e la gestione del “post” per  le vittime, ma soprattutto stimolando nella società la necessità della creazione di un’educazione emotiva ed affettiva che costituirebbe una preziosissima fonte di prevenzione per questo e molti altri fenomeni di violenza.

Scritto dal tirocinante Eugenio Di Florio con la supervisione del Dr. Spaccarotella

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