Le diverse facce della violenza

Prima di descrivere le diverse forme di violenza, è necessario dare una definizione generale di quest’ultima. L’antropologo francese Héritier nel 1997 ha definito la violenza come “ogni costrizione di natura fisica o psichica che porti con sé il terrore, la fuga, la disgrazia, la sofferenza o la morte di un essere animato; o ancora, qualunque atto intrusivo che ha come effetto volontario o involontario l’espropriazione dell’altro o la distruzione di oggetti inanimati” (Hèritier F., 1997).

Tra le diverse forme di violenza possiamo ricordare la violenza fisica, psicologica (tra cui vi rientra anche lo stalking), sessuale, economica, religiosa e la violenza assistita.

VIOLENZA FISICA

Il più delle volte la violenza fisica è una forma di violenza che colpisce le donne e comprende l’uso di qualsiasi azione finalizzata a fare male e spaventare (Hirigoyen, 2005). La violenza fisica si presenta come un continuum che va da un “semplice” schiaffo fino all’omicidio, nel mezzo si possono trovare spinte, strattonate, il danneggiamento di oggetti cari alla vittima, il chiudere la vittima in una stanza, ect. Questi comportamenti molto spesso vengono considerati dalla vittima come attacchi d’ira momentanei e quindi si tende a giustificarli; inoltre la vittima tende a credere alle promesse dell’uomo che le fa pensare che tali comportamenti non verranno messi più in atto.

VIOLENZA PSICOLOGICA

La violenza psicologica è caratterizzata da una serie di atteggiamenti che mirano a denigrare e sminuire un’altra persona. Tali atteggiamenti sono mirati ad instaurare stati d’ansia e paura nella vittima tanto da arrivare a compromettere il normale svolgimento della quotidianità, mediante provocazioni, offese, minacce, silenzio, privazione della libertà, trascuratezza ed esclusione dalle decisioni importanti della famiglia, conducendola anche a gesti estremi come il suicidio. La violenza psicologica non finisce mai, anche se la vittima decide di allontanarsi dal partner, in quanto la paura e l’ansia restano insite nella sua vita.

STALKING

Quando parliamo di stalking ci riferiamo ad “un insieme di comportamenti ripetuti ed intrusivi di sorveglianza e di controllo, di ricerca di contatto e di comunicazione nei confronti di una vittima che risulta infastidita o preoccupata da tali attenzioni e comportamenti non graditi” (Pathè M. & Mullen P. E., 1997). In genere viene messo in atto quando la vittima decide di lasciare il proprio partner e spesso questo può sfociare in omicidio. Lo stalking può manifestarsi tramite telefonate continue, appostamenti, invio indesiderato di regali o fiori, ect. Tale forma di violenza non riguarda solo le donne ma anche gli uomini possono esserne vittima.

VIOLENZA SESSUALE

La violenza sessuale riguarda l’imposizione di rapporti sessuali o pratiche sessuali non desiderati (Gainotti & Pallini, 2008) e comprende lo stupro e lo sfruttamento sessuale. Questo tipo di violenza può essere messo in atto da qualsiasi persona e in qualsiasi ambito. Altre forme di violenza sessuale sono i matrimoni forzati, gli aborti forzati e la prostituzione.

VIOLENZA ECONOMICA

Questa forma di violenza consiste nel mettere in atto un controllo di tipo economico sulla vittima, ad esempio “sequestrando” lo stipendio, controllando tutte le spese, impedendole l’accesso al denaro, ect. Tale tipo di violenza annienta completamente l’autonomia della vittima facendola sentire dipendente in quanto non ha i mezzi economici per soddisfare i propri bisogni

VIOLENZA RELIGIOSA

Si ha nelle coppie costituite da persone che professano orientamenti religiosi diversi ogniqualvolta viene lesa la sfera spirituale della persona non permettendole di esercitare le pratiche del suo credo religioso o imponendole le proprie (http://www.nuovomaschile.org).

VIOLENZA ASSISTITA

È quella violenza fisica, psicologica, sessuale compiuta a danno di una figura di riferimento di un minore. Il minore può avere sia un’esperienza diretta (quando assiste alla violenza nei confronti di uno dei due genitori) che indiretta (quando è a conoscenza della violenza ma non la vive in prima persona: ad esempio sente parlare una figura di riferimento della violenza che sta subendo, ma il carnefice non ha mai messo in atto comportamenti violenti davanti al bambino). Questa forma di violenza suscita nel minore un continuo stato di ansia e di stress che può portare a conseguenze negative di varia natura (problemi psicologici, isolamento, suicidio) (http://www.casadelledonnebz.it).

 

Purtroppo sono tanti gli stereotipi sulla violenza: spesso si pensa non incida sulla salute mentale; che il più delle volte sia causata solo da una momentanea perdita di controllo; che solo alcuni uomini appartenenti a determinati ceti sociali maltrattino la propria partner; che la violenza nei confronti delle donne riguardi solo le fasce sociali svantaggiate, emarginate, deprivate; che è un fenomeno poco diffuso. La violenza non è affatto poco diffusa, viene considerata in questo modo perché spesso le donne hanno paura di denunciare temendo ripercussioni o per poca fiducia nelle istituzioni.

In conclusione, ogni forma di violenza deve essere considerata una forma di prevaricazione e mancanza di rispetto che lede il benessere di un’altra persona non facendola più sentire tale; quindi, sarebbero necessari progetti e campagne di sensibilizzazione finalizzate a promuovere la trasmissione di valori come l’educazione al rispetto della diversità e del genere; valori che devono essere trasmessi anche dalle famiglie, dalle scuole e da qualsiasi altra istituzione.

 

Tirocinante: Carmen Belluscio

Tutor: Fabiana Salucci

 

SITOGRAFIA

 

BIBLIOGRAFIA

  • Chindemi D., (2013) – “Violenze psichiche: aspetti giuridici e sociali. Capire e prevenire il femminicidio” – Altalex editori.
  • Gainotti M. A. & Pallini, (2008) – “La violenza domestica” – Edizione Magi, Roma.
  • Héritier F. (a cura di) (1997)– “Sulla violenza” – Meltemi, Roma.
  • Hirigoyen M. F., (2005) – “Femmes sous emprise” – Oh! Éditions Paris (Traduzione italiana, Sottomesse, Einaudi, Torino – 2006).
  • Mullen P. E. & Pathé M. – “The Impact of Stalkers on their Victims” – Volume 107, January 1997.
  • Wolfang S., (1998) – “Saggio sulla violenza” – Einau

 

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