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In adolescenza ci si ritrova a dover far fronte alla costruzione identitaria e alla sperimentazione di sé nella sessualità e nelle relazioni sentimentali (sono questi infatti due dei compiti di sviluppo) ed è stato visto come attraverso l’utilizzo dei social network l’adolescente può esplorarsi in queste due dimensioni. Una delle prime ricerche riguardanti questo argomento risale al 2000 ed è di Merkle e Richardson, in cui si prendevano in considerazione le relazioni sentimentali sulle Bullettin Board System.

Nel 2015 Scarcelli illustra come il corteggiamento attraverso social sia ricorsivo e prevedibile: inizia il flirt con la richiesta di amicizia (così da capire se c’è disponibilità di approccio) e si passa a una danza composta da like reciproci sulla pagina di diario, così da andare a consolidare la percezione di un legame, solo successivamente si passerebbe a dei commenti testuali e a una messaggistica privata. Ma come cambia la relazione una volta che i due utenti giovani hanno chattato, si sono incontrati, piaciuti ed entrati in una relazione? Come utilizzano i social network (SN) per vivere la loro storia romantica e la manifestazione di loro stessi nel web?

Diventa fondamentale considerare come la costruzione dell’identità di coppia passa anche attraverso la condivisione del modo in cui si presenta pubblicamente perché i social ormai sono parte integrante della nostra realtà. Una ricerca del 2012 ha introdotto per la prima volta un punto di vista diadico nella lettura degli effetti degli SN sulle abitudini di frequentazione di giovani coppie. Gli autori hanno ipotizzato che parte dei conflitti e delle incomprensioni che si presentano durante la relazione possono essere spiegati dal modo di gestione di rappresentazione dell’identità di coppia nei SN. Per testare questa ipotesi hanno adottato il modello di analisi: Actor-Partner Inderpendence Model, specificatamente pensato per valutare le reciproche influenze dei partner sul comportamento duale e individuale all’interno dei rapporti di coppia. È stato interessante osservare che per i partner maschi l’indicazione del loro status come impegnati riflettesse una maggiore soddisfazione per la vita di coppia sia per se stessi che per il partner, mentre per la controparte non è emersa questa correlazione (Papp – Danielewicz – Cayemberg, 2012).

Di converso, mentre per le partner femminili l’inclusione del compagno nell’immagine del proprio profilo era correlato a una maggiore soddisfazione di coppia, per i partner maschili non c’era stata alcuna associazione tra la foto del profilo e la soddisfazione di coppia. È emerso anche che i SN per le coppie giovani sono una variabile importante in termini di similarità nelle caratteristiche di utilizzo: più c’è somiglianza nelle abitudini, nell’utilizzo e nel curare la congruenza tra status reale della coppia e status pubblico, maggiore sembra il benessere all’interno del rapporto (Milani, 2019). Strettamente correlata a questa dimensione di benessere è la decisione della coppia riguardante il disclosure (il menzionare esplicitamente o meno l’essere in coppia nel profilo pubblico del SN). Per capire meglio questa dimensione possiamo immaginare due ragazzi in una relazione amorosa: Luca informa tutti i suoi amici e contatti che si è appena fidanzato con Andrea, sin dal primo giorno della loro storia. Andrea, viene spesso menzionata nelle conversazioni e nei racconti con amici e familiari. Andrea al contrario, pur stando con Luca, raramente menziona la relazione e non vuole in generale che la sua relazione influenzi il modo in cui gli altri la vedono (Milani, 2019).

Si tratta della centralità della relazione nel modo in cui le persone si presentano agli altri. Secondo Aron, Tudor, Nelson (1991), le persone impegnate in relazioni sentimentali importanti tendono a includere aspetti del loro partner nel proprio Sé, sia in relazione alla percezione delle aspettative sociali su come una coppia dovrebbe presentarsi agli altri, sia in relazione alla percezione di soddisfazione, intimità e impegno reciproco nella relazione. Talvolta, le coppie possono decidere di nascondere il proprio status romantico se percepiscono che tale rivelazione possa minacciare il rapporto stesso (Baxter, Widenmann, 1993). Emery, Muise, Dix e Le (2014) hanno ipotizzato che la visibilità della relazione sia una dimensione nodale anche nei SN quando si parla di relazioni sentimentali.

I SN permettono alle coppie di ingaggiarsi in una rivelazione congiunta del proprio status sentimentale sia attraverso le foto del profilo e del diario, sia in base alla dichiarazione sullo stato sentimentale, sia grazie al tagging. Nel 2013, una ricerca su un campione di adolescenti ha notato come un senso di alta intimità possa mitigare gli effetti potenzialmente negativi delle abitudini d’uso dei SN nella qualità della relazione di coppia, preservando un clima positivo e soddisfacente.

Tirocinante: Chiara Baldassari
Tutor: Fabiana Salucci

 

Bibliografia
– Aron A., Aron E.N., Tudor M., Nelson G., (1991), Close relationships as including other in the self, Journal of Personality and Social Psychology, 60: 242-253

– Baxter L.A., Widenmann S., (1993), Revealinng and not revealing the status of romantic relationships to social networks, Journal of Social and Peroal Relationships, 10, 321-337.

– Emery L.F, Muise A., Dix E.L., Le B., (2014), Can you tell that I’m in a relatioship? Attachment and relationship visibility on Facebook.

– Personality and Social Psychology Bulletin, 40, 1466-1479.

– Hand, M. M., Thomas, D., Buboltz, W. C., Deemer, E. D., & Buyanjargal, M. (2013). Facebook and romantic relationships: Intimacy and couple satisfaction associated with online social network use, Cyberpsychology, Behavior, and Social Networking, 16(1), 8–13

– Merkle E.R., Richardson R.A., (2000), Digital dating and virtual relating: conceptualizing computer mediated romatic relationship, Family Relations, 49(2), 187-192.

– Milani L., (2019)., Like me., in Confalonieri E., Olivari M.G., Questioni di cuore. Le relazioni sentimentali in adolescenza: traiettorie tipiche e atipiche, Unicopli, Milano

– Papp L.M., Danielewicz J., Cayemberg C., (2012), Are We Facebook official? Implications of dating parteners’ Facebook use and profiles for intimate relationship satisfaction, Cyberpsychology, Behavior, and Social Networking, 15,85-90.

 

 

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