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È facile pensare un possibile scenario in cui Luca, il protagonista dell’articolo precedente, si senta insicuro e in ansia perché pensa di non essere più amato da Andrea e per cercare di tranquillizzarsi entri sulla pagina Facebook di Andrea e si rende conto che ha stretto amicizia con due nuovi ragazzi che lui non ha conosciuto e non ha cambiato il suo status in “una relazione”. Leggere questo lo fa stare male e si agita ancora di più: controlla compulsivamente la pagina, i like, i commenti, cerca sempre più informazioni, sa che attuando questo comportamento si sente peggio, ma non riesce a smettere. Questo modo di agire viene definito “Facebook Surveillance” (Marshall, Bejanyan, Di Castro, Lee, 2013), ciò significa osservare in modo nascosto le informazioni di un altro sia in attività online che offline. Ovviamente possiamo pensare di ampliare il discorso di Facebook a qualsiasi altro SN. ù

Sono davvero poche le ricerche che si focalizzano sul ruolo dei social media nelle relazioni sentimentali nei momenti di crisi e di separazione (Milani, 2019), ma uno di questi, nonché uno dei primi, risale al 2009: si è evidenziato come il tempo passato sui social network sia di ragazzi che di ragazze fidanzati fosse associato positivamente con la gelosia sui SN.

La relazione sarebbe una sorta di feedback retroattivo: più si passa il tempo sui SN più aumenta la possibilità di venire esposti a informazioni che possono fomentare il senso di gelosia, che a sua volta funge da propellente per ricercare informazioni relative al proprio rapporto. Allo stesso modo, si è evidenziato come l’intrusione dei SN nel rapporto di coppia è correlata con un livello minore di soddisfazione nella coppia. È stato visto come persone con stile di attaccamento ansioso reagiscano alla gelosia assumendo un comportamento affine al controllo, mentre le persone con stile di attaccamento evitante reagiscano negando o evitando attivamente di pensare alla cosa.

Dal punto di vista dinamico, i ragazzi con uno stile ansioso sperimenterebbero una mancanza di fiducia e una gelosia amplificati che li spingerebbe a controllare, ipervigilando la pagina sia del fidanzato che della fidanzata, interpretando tutti gli stimoli come ambigui e prove a sostegno dei propri sospetti, andando ad intensificare quel senso di sfiducia e gelosia. Chaulk e Jones (2011) hanno evidenziato come un terzo degli ex-partner continui a guardare i precedenti fidanzati, e questo in maggior misura nel caso dei ragazzi con stili insicuri di attaccamento.

Si sta ampliandola ricerca riguardante il fenomeno del profile browsing, vale a dire il controllo ripetuto e non necessario del profilo SN di un’altra persona. Si arriva a parlare di “profile stalking” quando le operazioni di controllo sono incessanti e usate per controllare qualcuno e/o per entrare in relazione con qualcuno di non conosciuto. Haugard e Seri, (2004) definiscono questo comportamento come “intrusione relazionale ossessiva”, pur non in presenza di comportamenti penalmente definibili come di stalking, questa intrusione ossessiva sarebbe più frequente nei casi di ex-fidanzati o ex-partner.

Rispetto a fenomeni più identificabili di stalking offline, l’intrusione via SN permette a chi li perpetra di rimanere nell’anonimato. Nella ricerca di Chaulk e Jones si è notato come gli individui che mettono in atto questa intrusione lo facciano soprattutto per assicurarsi di sapere dove possa essere il loro partner in un momento e per controllare la sua vita attuale.

Dovrebbe essere auspicabile per il momento in cui viviamo studiare approfonditamente l’intreccio tra la vita sociale degli adolescenti sul web e il loro rapporti sentimentali, così da capire ancora di più lo scenario di risorse e potenziali rischi che possono incontrare questi giovani nel loro percorso di avventurosa e affascinante scoperta di sé e dell’altro, ma anche dell’altro nel sé.

Tirocinante: Chiara Baldassari
Tutor: Fabiana Salucci

Bibliografia
Chaulk K., Jones T., (2011), Online Obsessive Relational Intrusion: Further Concerns About Facebook, Journal of Family Violence, Volume: 26 Issue: 4 Dated: May 2011 Pages: 245-254
Haugaard J.J., Seri L.G., (2004), Stalking and Other Forms of Intrusive Contact among Adolescents and Young Adults from the Perspective of the Person Initiating the Intrusive Contact, Criminal Justice and Behavior,
Marshall, T. C., Bejanyan, K., Di Castro, G., & Lee, R. A. (2013). Attachment styles as predictors of Facebook-related jealousy and surveillance in romantic relationships. Personal Relationships, 20(1), 1–22
Milani L., (2019)., Like me., in Confalonieri E., Olivari M.G., Questioni di cuore. Le relazioni sentimentali in adolescenza: traiettorie tipiche e atipiche, Unicopli, Milano
Muise, A., Christofides, E. and Desmarais, S. (2009) More Information Than You Ever Wanted: Does Facebook Bring out the Green-Eyed Monster of Jealousy? Cyber Psychology & Behavior, 12, 441-444.

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