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La vita personale delle sex worker non è un argomento approfondito. Spesso tale tipologia di lavoro viene screditata e non considerata, tralasciando così ogni caratteristica possibile da analizzare.

Prima di tutto, chi sono le sex worker?
Tradotto letteralmente questo termine significa “lavoratrice del sesso”. Le sex worker sono donne che come lavoro attuano un’attività sessuale a pagamento. Attraverso uno studio Australiano (“Difficult relations: sex work, love and intimacy – Sociology of Health & Illness) è stato possibile analizzare come le sex worker vivono le proprie relazioni.

All’interno di questo studio un aspetto evidenziato è l’uso del preservativo. Una grande percentuale di sex worker ha confermato che vi è sempre l’utilizzo del preservativo durante i rapporti sessuali di lavoro, specialmente per evitare le malattie sessualmente trasmissibili, ma in una relazione stabile questo utilizzo viene meno, poiché lo identificano come un aspetto legato solo ed esclusivamente al lavoro e quindi legato ad un’assenza di intimità. Il preservativo, quindi, nelle relazioni è assente ed indica un livello di fiducia e di trasporto maggiore.

La vita privata delle sex worker può essere divisa in due categorie differenti: coloro che hanno una relazione e coloro che scelgono di restare single.

Nello studio su citato, inoltre, è stato evidenziato che la maggior parte dei compagni/e sono riluttanti all’idea di avere una partner sessualmente attiva nel lavoro, e tendono ad allontanarsi da essa. Questo porta alcune sex worker ad evitare di confessare il loro lavoro al proprio partner, mentre coloro che lo rivelano riscontrano una costanza: la gelosia. Ciò influisce in maniera negativa nella relazione. Ulteriore elemento è quello dello stigma. Molte volte, infatti, a causa delle false credenze che si creano su questo lavoro, si formano delle barriere nelle relazioni determinando difficoltà di supporto e comprensione dal proprio partner, generando così delle crepe nel rapporto. Infine, il fattore predominante è relativo al sesso nella coppia. Accade spesso che le sex worker una volta rientrate da lavoro, evitino rapporti sessuali con il proprio partner in quanto stanche, e ciò determina insoddisfazione nell’altro. Nonostante la maggioranza delle donne riporti come il proprio lavoro abbia un impatto negativo nella relazione, altre invece hanno riscontrato dei miglioramenti nel rapporto intimo e sessuale.

Le sex worker che scelgono di restare single, invece, ritengono che le probabilità di trovare il partner giusto, che supporti loro e la propria scelta lavorativa, siano effettivamente basse e che spesso potrebbe comportare dei problemi, come il timore nel raccontare la propria vita lavorativa, portandole a mentire costantemente al proprio partner e a vivere uno stato di malessere generale.

 

Tutor: Fabiana Salucci
Tirocinante: Ilaria Rechichi

 

Sitografia:
https://onlinelibrary.wiley.com/doi/pdf/10.1111/1467-9566.00157
https://journals.plos.org/plosone/article/file?id=10.1371/journal.pone.0141575&type=printable

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