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Ogni giorno abbiamo accesso a una quantità illimitata di materiale pornografico; la fonte più consultata è quella a cui ognuno di noi può accedere in qualsiasi momento: internet.

I siti pornografici sono per la maggior parte delle volte consultati per soddisfare delle curiosità, dei bisogni, degli istinti che coinvolgono una popolazione di diverse fasce d’età, dagli anziani agli adolescenti.

Il numero di persone dipendenti dalla pornografia è aumentato e, a quanto pare, anche il comportamento di chi non soffre di alcuna dipendenza sta cambiando.

Per spiegare questo fenomeno è importante capire come e perché le persone di qualsiasi età e stratificazione sociale ricorrano a questo tipo di comportamento. L’eccitazione sessuale indotta dalle immagini pornografiche ha a che fare con un processo mentale dove i neuroni a specchio ne diventano protagonisti. Questi agiscono come se fossero un telecomando attivando l’erezione. Chi osserva immagini di relazioni sessuali in un video, non le guarda con la consapevolezza di esserne estraneo.Le reazioni della sua mente e del suo corpo indicano che l’osservatore percepisce le immagini come se ne fosse il protagonista. In questo caso, il cervello non è in grado di distinguere tra realtà e immaginazione. Chi sta guardando un film porno non osserva il sesso, ma lo vive. Almeno, questo è quello che il suo cervello registra.

Crescendo gli adolescenti cominciano a scoprire il proprio corpo, le caratteristiche di un fisico in evoluzione. Il cambiamento non si limita solo all’organismo, ma si estende anche al pensiero, alla propria mente, fatta di costanti bisogni e desideri in un’età critica da gestire sia per l’adolescente stesso, sia per le persone che lo circondano. A quest’età le curiosità si moltiplicano, soprattutto riguardo tutto ciò che è legato alla sessualità, al proprio corpo ma anche a quello degli altri. In una società muta, internet è diventato l’amico più fedele, in grado di soddisfare ogni singola informazione a riguardo. Proprio per questo motivo gli adolescenti sono spinti sempre di più a consultare dei siti pornografici per capire e comprendere meglio quello che è considerato un tabù nel loro contesto di appartenenza.

Affrontando ed educando a questo argomento bambini e adolescenti, è possibile capire le loro preoccupazioni, le loro curiosità legate all’ambito della sessualità. Allo stesso tempo è un’utile risorsa per favorire il loro sviluppo sessuale aiutandoli ad esporsi con le giuste figure di riferimento, senza dover accedere alla pornografia, distinguendola dal sesso e dall’amore.

Un frequente utilizzo di siti pornografici può indurre diverse conseguenze negative tra cui la creazione di false rappresentazioni della realtà sessuale, portando così ad un’ansia di prestazione nei ragazzi e spingendo le ragazze alla ricerca di un corpo perfetto e alla costante disponibilità sessuale.

Sarebbe utile parlare apertamente di pornografia, sessualità e visione dei ruoli dei sessi per aiutare ad analizzare criticamente e a inquadrare le idee e le esperienze nell’ambito dell’utilizzo dei media. Questo potrebbe colmare le lacune di una giovane società, stretta nelle conoscenze delle proprie mura di casa, per andare verso un’adeguata consapevolezza di se stessi e della propria sessualità. L’educazione sessuale nelle scuole potrebbe portare a un sano benessere fisico e  mentale, a un dialogo aperto nella propria casa ma anche nel proprio contesto di vita. Potrebbe inoltre favorire uno sviluppo sessuale armonioso e l’adozione di un comportamento rispettoso nei confronti di se stessi e degli altri, nonché una prevenzione delle aggressioni sessuali.

Sitografia

http://www.focus.it/comportamento/sessualita/il-porno-questione-di-cervello

http://lamenteemeravigliosa.it/i-rischi-della-pornografiai-neuroni-specchio/

http://www.giovaniemedia.ch/it/opportunita-e-rischi/rischi/pornografia.html

Tutor: Francesca Mamo

A cura dei tirocinanti IISS:

Alessandro Petroni

Francesca Picardi

Giuseppe Massaro

Laetitia Bollinger

Valentina Arachi

Veronica Fiore

Besarda Taci

Sara Sellaro

 

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