“Mia o di nessun altro”: quando la violenza si nasconde nella coppia adolescente

L’età adolescenziale rappresenta un momento della vita caratterizzato da una particolare condizione di crisi dell’identità infantile. È il momento in cui avviene la ridefinizione di una nuova identità che rappresenta un momento di passaggio dall’infanzia all’età adulta (Simonelli, 2008).
Per molto tempo gli studi sulle relazioni sentimentali nel periodo adolescenziale sono state influenzati da false credenze, in parte nel tempo sfatate dalle ricerche; si è creduto per molto tempo che le relazioni sentimentali in giovane età fossero banali, superficiali e transitorie. Diverse ricerche hanno poi dimostrato come invece già dai 14 anni i giovani manifestino un importante coinvolgimento nelle loro storie sentimentali, che molto spesso sembrano persistere nel tempo (Carver et al. 2003). Tali relazioni, sebbene molte risultino essere transitorie e poco stabili, rivestono comunque un importante ruolo nella vita sociale dell’adolescente preparandolo alle sue relazioni future (Furman e Shaffer, 2003).
Alcuni studiosi hanno evidenziato un processo di sviluppo, attraverso alcuni stadi, che riguarda le relazioni sentimentali tipiche del periodo che va dalla prima alla tarda adolescenza. Il modello di Connolly e Goldberg (1999), evidenzia in particolare quattro stadi: inizialmente si assiste ad una forte attrazione fisica e una grande passione, che non necessariamente determinano l’interazione reale; la seconda fase è caratterizzata dalle prime esperienze sentimentali all’interno del gruppo dei pari; la terza fase è quella in cui si hanno i primi appuntamenti con il partner; la quarta ed ultima fase è quella volta alla costruzione della relazione più seria e intima, che coincide con il declino dell’importanza del gruppo dei pari (Menesini, Nocentini 2008).
Quelli appena esposti riguardano in particolare gli aspetti positivi delle relazioni sentimentali, ma cosa succede quando il processo di sviluppo non conduce allo stesso punto? Cosa avviene quando oppressione, controllo, possessività e violenza vengono confusi con l’essere troppo innamorati?
È infatti possibile che le relazioni sentimentali possano presentare alcuni lati oscuri, rappresentando un potenziale rischio. Il fenomeno dell’aggressività nelle prime esperienze sentimentali è definito dating aggression e/o dating violence nella letteratura nordamericana. Alcuni studi sul tema condotti in America, Canada, Nuova Zelanda e Gran Bretagna hanno evidenziato come i comportamenti aggressivi costituiscano fattori di rischio legati alla violenza domestica nel 25% -50% dei casi (Bouchey, Furman 2003). Questi primi dati hanno poi dato il via negli ultimi anni ad un filone di ricerca volto ad indagare il comportamento aggressivo nelle prime esperienze di coppia (Menesini, Nocentini 2008). Come denunciato dall’Osservatorio Nazionale Adolescenza molto recentemente, che ha effettuato un’indagine su un campione di 11.500 adolescenti dagli 11 ai 19 anni, la violenza di coppia può manifestarsi già dalle prime esperienze sentimentali. A partire dagli 11 anni molti ragazzi si trovano a vivere relazioni sentimentali patologiche, per lo più ignorate dagli adulti che si trovano a non capire realmente cosa stia accadendo ai loro figli e senza avere gli strumenti adatti a riconoscere chiari segnali di disagio. I dati raccolti in questa indagine sono molto allarmanti, risultano essere 2 su 50 gli adolescenti che hanno dichiarato di aver subito aggressioni fisiche da parte del proprio partner; quasi 2 su 10 hanno subito aggressioni verbali; il 21% si sente controllato nelle proprie azioni e nei propri spostamenti, riguardo alle persone con cui esce o a come si veste. Infine, il 19% racconta di avere un partner molto possessivo. Di grande impatto sembrano essere le violenze legate alla nuova era digitale, denominate cyberviolenze. È risultato che il 16% degli adolescenti è stato obbligato, a causa della gelosia del partner, a cancellare contatti dai social network. Sono 7 su 100 i giovani che sono stati addirittura obbligati a consegnare al partner le proprie password così da essere costantemente monitorati. Altrettanto alte sono le percentuali che riguardano il controllo totale di chat, foto o qualsiasi altra attività legata allo smartphone. Ciò che da questo studio sembra emergere molto significativamente sono le gravi conseguenze a lungo termine legate a questo tipo di esperienze. In termini di esiti psicopatologici, le conseguenze più gravi sono quelle manifestate dagli adolescenti che subiscono aggressioni fisiche; sono emersi in linea generale comportamenti disfunzionali legati al cibo, tristezza, depressione e frequenti crisi di pianto. Inoltre, non è da sottovalutare il fatto che più è grave la violenza, tanto più è alto il rischio suicidario; infatti, quasi 5 adolescenti su 10 hanno pensato al suicidio (Comunicato stampa Osservatorio Nazionale Adolescenza del 22/11/2017).
Rispetto al panorama della letteratura internazionale la conoscenza del tema legato al dating aggression e alle dinamiche relazionali adolescenziali è complesso e non ancora ben delineato, tuttavia i diversi studi nel complesso evidenziano come siano sempre più coinvolti i giovani in esperienze sentimentali caratterizzate da dinamiche aggressive di coppia; ci hanno mostrato come sia nel panorama internazionale, ma soprattutto nazionale, questi fenomeni interessino una significativa porzione di giovani (Menesini, Nocentini 2008). Troppo spesso queste esperienze vengono vissute dagli stessi ragazzi come “normali”, come derivanti dal troppo amore, giustificando a causa di un madornale errore qualsiasi azione, senza avere la minima percezione di subire una vera e propria violenza, a partire da quella psicologica e manipolativa fino ad arrivare a quella fisica.

 

A cura della tirocinante IISS: Emanuela D’Alessio

Tutor: Davide Silvestri

 

Riferimenti bibliografici
Bouchey H.A., Furman W. (2003). Dating and romantic experiences in adolescence. In G.R. Adams, M. Berzonsky (eds.), The Blackwell handbook of adolescence. Oxford: Blackwell, pp. 313-329. In Menesini E, Nocentini A. (2008). Comportamenti aggressivi nelle prime esperienze sentimentali in adolescenza. Giornale Italiano Di Psicologia, 2: 405-430.
Caever K., Joyner K., Udry J.R. (2003). National estimates of adolescent romantic relationships. In P. Florsheim (ed.), Adolescent romantic relations and sexual behavior: Theory, research, and practical implications. Mahwah, N.J.: Erlbaum, pp. 23-56. In Menesini E, Nocentini A. (2008). Comportamenti aggressivi nelle prime esperienze sentimentali in adolescenza. Giornale Italiano Di Psicologia, 2: 405-430.
Connolly J.A., Goldberg A. (1999). Romantic relationships in adolescence: The role of friends and peers in their emergence and development. In W. Furman, B.B. Brown, C. Feiring (eds.), The development of romantic relationships in adolescence. New York: Cambridge University Press, pp. 266-290. In Menesini E, Nocentini A. (2008). Comportamenti aggressivi nelle prime esperienze sentimentali in adolescenza. Giornale Italiano Di Psicologia, 2: 405-430.
Furman W., Shaffer L. (2003). The role of romantic relationships in adolescent development. In P. Florsheim (ed.), Adolescent romantic relations and sexual behavior: Theory, research, and practical implications. Mahwah, N.J.: Erlbaum, pp. 3-22. In Menesini E, Nocentini A. (2008). Comportamenti aggressivi nelle prime esperienze sentimentali in adolescenza. Giornale Italiano Di Psicologia, 2: 405-430.
Menesini E., Nocentini A. (2008). Comportamenti aggressivi nelle prime esperienze sentimentali in adolescenza. Giornale Italiano Di Psicologia, 2: 405-430.
Moffitt T.E., Caspi A., Rutter M., Silva P.A. (2002). Sex differences in antisocial behaviour: conduct disorder, delinquency and violence in the Dunedin Longitudinal Study. Cambridge: Cambridge University Press. In Menesini E, Nocentini A. (2008). Comportamenti aggressivi nelle prime esperienze sentimentali in adolescenza. Giornale Italiano Di Psicologia, 2: 405-430.
Simonelli C. (a cura di) (2008). Psicologia dello sviluppo sessuale ed affettivo. Carocci editore S.p.A. Roma.
(Comunicato stampa Osservatorio Nazionale Adolescenza del 22/11/2017) osservatorioadolescenza@gmail.com

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