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Le recenti testimonianze di ragazzi, soprattutto giovani donne, da mezza Europa e da oltreoceano si assomigliano tutte. Prima la sensazione di essere punti da un ago, poi giramenti di testa, lo svenimento, a volte addirittura il risveglio in ospedale con un segno rosso sul braccio o in altre parti del corpo. Si chiama “needle spiking” ed è un fenomeno in crescita, che sta seminando il panico tra i ragazzi che frequentano discoteche e locali: la paura è che uno sconosciuto, sfruttando il caos della folla, possa iniettare stupefacenti, sostanze tossiche, farmaci oppioidi.

È chiamato “Piqûres sauvages” (punture selvagge) il nuovo fenomeno che in Francia sta seminando il panico nelle discoteche e nei concerti in cui con un’improvvisa puntura viene iniettata alle vittime la droga dello stupro. È quanto riporta Le Figaro, elencando una lunga serie di denunce avvenute in tutto il Paese durante serate in discoteca o festival musicali. Secondo i rapporti ospedalieri: “Ad alcuni ragazzi non è successo nulla, altri invece sono stati vittime di forti malesseri. Ma in ognuno di loro è stata riscontrata la presenza di punture”. ll fenomeno assume contorni oscuri perché a detta del PM che sta conducendo le indagini, solo una parte delle persone a cui sono state iniettate sostanze come Rohypnol o Gamma Hydroxybutyrate (GHB) (appunto, le cosiddette droghe dello stupro) hanno sporto denuncia. Si pensa quindi che il numero delle vittime sia molto più alto. Il fenomeno purtroppo non è nuovo in Europa.

Al momento il fenomeno è circoscritto solo in alcuni paesi, ma non è da escludere che una “moda” del genere possa successivamente espandersi. In ogni caso, viene specificato, che il picco di segnalazioni di questi episodi possa essere stato generato anche da una sorta di “panico sociale”. Il quotidiano francese Sud Ouest, ad esempio, ha raccontato di un caso di “psicosi” tra i clubber in Dordogna, dopo che due uomini e una donna hanno detto alla polizia di essere stati punti in una discoteca.

Dietro le complicate formulazioni chimiche del gamma-idrossibutirrato (GHB), gamma-butirrolattone (GBL) e butandiolo (BD) si celano tre sostanze simili, meglio conosciute come gocce KO o Liquid Ecstasy. Per le loro caratteristiche, vengono utilizzate particolarmente per scopi subdoli: si tratta di polveri incolori o di liquidi dal sapore salato o leggermente saponoso, praticamente inodori, idrosolubili e che possono essere aggiunte facilmente alle bevande di nascosto. Già quindici minuti dopo l’assunzione si manifesta uno stato di euforia che si trasforma poi in stanchezza. Le gocce KO rafforzano inoltre gli effetti di altre droghe assunte contemporaneamente. Se il dosaggio è eccessivo, insorgono nausea, stati di stordimento, profonda incoscienza e insufficienza respiratoria.

Al risveglio, le vittime non ricordano più nulla. In caso di avvelenamento, i pazienti devono essere sottoposti a sorveglianza medica e, se del caso, a respirazione artificiale. Il consumo occasionale non genera dipendenza, ma se assunte a lungo in dosi elevate, queste sostanze possono creare dipendenza fisica e psichica. Le sostanze utilizzate per facilitare lo stupro dunque possono avere effetti sedativi, ipnotici, dissociativi e/o causare l’amnesia. Nei paesi anglosassoni l’atto di aggiungere tali sostanze alle bevande è noto come drink spiking ed è considerato reato, anche se non successivamente seguito da un’aggressione o altro tipo di violenza.

 

Tirocinante Eleonora Strozzi
Tutor Fabiana Salucci

 

Sitografia

https://www.ilgiornale.it/news/mondo/puntura-droga-dello-stupro-nuovo-fenomeno-partito-francia-2040691.html

 

Bibliografia

Liechti M.E., Kupferschmidt H., 2004, “γ-hydroxybutyrate (GHB) and γ-butyrolactone (GBL): analysis of overdose cases reported to the Swiss Toxikological Information Centre”, Swiss Medical Weekly.
Miró Ò., Nogué S., Espinosa G., et al., 2004, “Trends in Illicit Drug Emergencies: The Emerging Role of Gamma-Hydroxybutyrate.”, Journal of Clinical Toxicology.

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