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L’attività cinematografica nasce come esercizio artistico di rappresentazione della realtà ma da sempre quello che viene riprodotto in fatto di sessualità è qualcosa di fin troppo semplificato e fuorviante. Le scene di atti sessuali rimandano messaggi di soddisfazione lampo, preliminari assenti o di scarsa importanza, dove la prontezza e l’esperienza dell’orgasmo simultaneo sembrano essere la norma, contribuendo ad amplificare la disinformazione sul tema della sessualità.

Il raggiungimento dell’orgasmo è una questione carica di svariati significati psicologici e relazionali per entrambe le parti ma sembra riguardare più da vicino il sesso femminile. Più del 50% delle donne nel mondo esprime frustrazione per non riuscire a provare l’orgasmo durante un rapporto sessuale (specialmente le donne di giovane età per le quali l’insoddisfazione percepita è maggiore) a differenza dell’altro sesso che lo raggiunge quasi ogni volta. Di fronte a questi esempi cinematografici, le donne finiscono per credere che con quanta più rapidità esauriranno l’atto tanto più elimineranno qualsiasi rischio di insoddisfazione per se stesse e per il partner.

Come riescono a ridurre le tempistiche e ad evitare la delusione di un orgasmo non scattante? Non c’è altra scelta se non quella di fingere l’orgasmo! A tal proposito, l’opinione più diffusa è quella secondo cui le donne devono sostenere l’ego maschile durante il rapporto sessuale: l’uomo vede il sesso come una continua conferma della sua virilità e se la donna non raggiunge l’orgasmo si sente ferito nell’orgoglio. Le donne, allora, invece di attribuire valore anche al proprio piacere, si preoccupano di mostrarsi adeguate nel gratificare il benessere dell’altro per non “offenderlo”.

Non volendo urtare l’ego del proprio partner, le donne sono inoltre inibite nella richiesta di pratiche diverse dall’atto standard (masturbazione manuale) perché questo sembra essere distruttivo per l’autostima del maschio, mettendo a tacere il desiderio di ottenere soddisfazione sessuale. Coerentemente con questo, purtroppo, molte donne si convincono che l’orgasmo non sia necessario per sentirsi davvero gratificate durante un rapporto. Un’esperienza sessuale è infatti ritenuta di successo quando solo l’uomo arriva all’orgasmo!

Si crede che siano le donne a doversi predisporre ad esso, che gli uomini siano responsabili della stimolazione fisica mentre le donne abbiano il compito di prepararsi psicologicamente, arrivando a tale conclusione: se lei non raggiunge l’orgasmo, significa che non è coinvolta emotivamente e/o ha difficoltà nel lasciarsi travolgere dalle azioni di lui. La conseguenza di questa credenza vede gli uomini pensare che lorgasmo sia qualcosa di non determinante per una donna e questo li fa sentire sollevati dall’impegno e dalla responsabilità di soddisfare le loro partner.

Le donne, come gli uomini, danno alla comunicazione sul sesso un valore solo se la relazione è stabile ritenendo che fingere l’orgasmo sia segno di sfiducia in un rapporto consolidato e credendo che quando l’incontro sessuale è occasionale, sia più accettabile simulare un orgasmo. Bloccate dall’imbarazzo o dalle insicurezze, evitano di far capire all’altro che è stato incapace di soddisfarle, dunque fingono l’orgasmo per proteggere i sentimenti del loro amante e/o per paura di perdere i partner e la relazione.

Il piacere di una donna non è immediato e non è dato da una formula magica ma è una “costruzione” che pone le sue fondamenta in una comunicazione aperta. Dietro la decisione di fingere l’orgasmo, si cela una mancata comunicazione emotiva. Essa, soprattutto quando concerne l’esperienza erotica, può interferire con il vissuto sessuale del singolo ma anche della coppia, rendendo (potenzialmente) il sesso totalmente inappagante. Le emozioni e la loro comunicabilità sono parte integrante della vita sessuale, rappresentano un fattore protettivo e riparativo. E poi, non rivendicare il diritto all’orgasmo, è l’emblema di un rapporto asimmetrico.

Il piacere personale è un diritto e non va subordinato a quello di nessun altro. È tutto il contrario di quello di cui si è convinti: sforzarsi di creare un dialogo onesto superando la paura del giudizio o di ferire l’altro è ciò che preserva la relazione e aumenta la soddisfazione sessuale ed emotiva. La comunicazione senza filtri è tutto, qualsiasi sia la relazione che stiamo vivendo. Fatevi coraggio ed esprimetevi, sarete molto più contenti dopo!

 

Tirocinanti: Lucrezia Renda e Vanessa Costa

Tutor: Fabiana Salucci

 

 

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