in Sexlog, Curiosità e novità in sessuologia

YouPornIl tema della pornografia, vista da un punto di vista strettamente femminile, rappresenta attualmente uno degli spunti offerti dalla sfera della sessualità su cui occorre spendere una riflessione. Lo scopo di tale prospettiva, consisterebbe nella  messa in discussione  della funzionalità di un mezzo, come quello della pornografia, il cui utilizzo risulterebbe, al momento, strettamente legato ad una concezione del sesso prettamente maschile.

Alcuni dati, a supporto di questa tendenza, rivelerebbero come l’interesse del mondo femminile per la pornografia sia più forte di quello che si possa realmente immaginare. In particolare, nei primi tre mesi del 2007 negli U.S.A., le donne ad aver visitato siti porno risulterebbero circa 13 milioni  e, altro dato interessante risalente allo stesso periodo, è il successo ottenuto dalla pellicola hard girata da Candida Royalle che, con più di 10mila copie vendute,  testimonierebbe una curiosità crescente verso il modo di guardare al fenomeno da parte della sfera femminile.

La Elle-MSNBC.com ha rilevato come il 41% delle donne ha intenzionalmente guardato video o immagini pornografiche, e come il 13% di queste abbia utilizzato strumenti come la webcam allo scopo di stabilire interazioni di tipo erotico con altre persone. Il fatto che il fenomeno stia progressivamente aumentando, viene poi confermato da dati più recenti: la CONSCOR riferisce come più di 32 milioni donne abbia visitato siti porno e come  di queste, 7 milioni sarebbero di età compresa tra i 35 e i 45 anni mentre circa 800mila sarebbero donne ultra sessantenni. La IFPO, in Francia, sostiene come 8 donne su 10 vedono regolarmente film porno ed 1 su 5 occasionalmente. In Italia, la realtà risulterebbe diversa: la Durex nel 2013 ha evidenziato come l’11% delle donne vorrebbero rivitalizzare il loro rapporto sessuale attraverso l’utilizzo di video hard, mentre il 28% ne fa già uso. A tal proposito, dal 2013 è partito un movimento di sensibilizzazione attraverso The Feminist Porn book che segna il riconoscimento culturale di un fenomeno mediatico che risale almeno agli anni ’80. Il libro ripercorre l’evoluzione del porno al femminile e delinea una serie di strategie di rappresentanza che lavorano per stabilire un porno alternativo da quello conosciuto: infatti si cerca di formalizzare una sorta di canone, di spiegarne le differenze e di collocarlo all’interno di contesti sociali come genere, settori di mercato e posizioni politiche. Da questo, risulterebbe come la pornografia incentrata sui bisogni delle donne si articoli su alcuni punti cardine quali autenticità e realtà, che forniscono una comprensione più profonda di un porno destinato alle donne. Per quanto riguarda l’idea di autenticità si intende la rappresentazione idealistica dei corpi, delle pratiche sessuali e dei piaceri, con particolare enfasi sugli sguardi, sulle sensazioni e sulle emozioni che differenzierebbero questo tipo di prodotto da quello considerato convenzionale. Per ciò che concerne l’idea di realtà, l’iniziativa sarebbe invece quella di focalizzarsi maggiormente sulle situazioni da cui nascono tali relazioni e non più sulla performance degli attori.

Dunque, dopo le iniziative condotte negli U.S.A., quelle proposte dalla Cwpc (che tramite la pubblicazione del libro “Porn for women” ha indagato ciò che sta dietro l’eccitazione delle donne),  la “guida” al porno realizzata da Violet Blue (“The Smart Girl’s Guide To Porn) e tante altre proposte presenti nel panorama europeo, anche in Italia è possibile sottolineare l’idea di 12 registe che alla fine del 2014, attraverso un auto-finanziamento, si sono proposte di realizzare una serie cortometraggi porno-erotici per farne poi un film, da proiettare possibilmente in una sala cinematografica italiana.

Il contributo è stato redatto dal gruppo di tirocinio post laurea dell’Istituto Italiano di Sessuologia Scientifica (Dr. Mariano Basso, Dr.ssa Rosanna Gabrielli, Dr.ssa Francesca Mamo, Dr Loris Patella, Dr Giuliano Salusest). Supervisione della Dr.ssa Ilaria Consolo e del Dr. Fabrizio Quattrini

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